Aigp: a breve anche il sito web
L'apertura del sito però sta subendo ritardi a causa di problemi vari ma pare che nel giro di qualche settimana sarà attivo.

Anche i giocatori di poker possono contare su una associazione: il 12 Dicembre infatti è nata l'AIGP (Associazione Italiana Giocatori di Poker). L'intento è quello di fare da tramite tra i giocatori e le
istituzioni.
Il risultato che si vuole ottenere è sviluppare il poker come forma di
"aggregazione sociale e ricreativa" e curare gli interessi dei
giocatori sia per il gioco Live che per il gioco Online.
Sedici sono i soci fondatori: Maurizio Bacci, Massimo Enrico,
Oscar Auditori, Gianfranco Di Matteo, Carlo Savinelli, Roberto Zito,
Filippo Candio, Daniele Amatruda, Luca Antinori, Giorgio Marletta,
Carlo Braccini, Claudio De Seriis, Nicola De Vita, Carlomaria Fieri,
Marco Di Stasio, Pierpaolo Fasoli.
Più precisamente gli obiettivi da raggiungere li possiamo racchiudere in 3 punti fondamentali:
1) Creazione di un regolamento unico nazionale
2) Creazione di un codice di autodisciplina e di comportamento
3) Istituire un albo nazionale
Nei forum, le discussioni sull'argomento hanno fatto presto la loro comparsa.
In molti si chiedono: quale sarà la novità? Ossia, quali aspetti questa
associazione potrà migliorare rispetto alle federazioni già esistenti?
Le risposte dei diretti interessati non si sono fatte attendere. L'idea
è quella di creare una associazione che appartenga a tutti i giocatori
che vogliono potersi divertire in un circolo o con gli amici. Più
persone aderiranno, più alta sarà la considerazione da parte delle
istituzioni.
L'apertura del sito però sta subendo ritardi a causa di problemi vari ma pare che nel giro di qualche settimana sarà attivo.
Sarà un sito dedicato interamente ai giocatori di poker sia per il
gioco Live che per il gioco Online. Saranno raccolte le lamentele, le
critiche ma si tratterà anche di uno spazio aperto per suggerimenti e
spunti interessanti. Insomma, l'unione fa la forza per intraprendere
nuove strade e realizzare nuovi progetti. Questo almeno quello che ha
detto Claudio De Seriis un imprenditore che è parte dell'organizzazione della poker room thenicehand.it e come descritto in precedenza socio fondatore dell'A.I.G.P.
Ormai sono sotto gli occhi di tutti le azioni dure nei confronti dei circoli che pur esercitando in modo legale,
vengono chiusi. L'ultimo caso a Mestre, dove da lunedì scorso è tornato
in attività il circolo poker Calle Due Portoni a Mestre dopo la recente
sospensione. Le forze dell'ordine infatti avevano effettuto un
controllo in seguito al quale si è appreso che il Questore di Venezia
ha inserito nell'agosto scorso il gioco nella tabella di quelli
proibiti. Il problema è che con la ripresa delle attività il rischio di
una sanzione amministrativa è molto alto. Il texas hold'em poker è
stato vietato poichè, come detto, inserito nella lista dei giochi
proibiti. Ma il circolo è disposto ad assumersi tali rischi soprattutto
perchè in altre provincie esiste una diversa regolamentazione".
C'è bisogno dunque di un punto di riferimento che conti nel panorama
nazionale che possano alzare la voce anche all'interno di questure e
tribunali. Questa associazione sembra però partire con il piede
giusto proponendo come punti fermi della propria azione la reazione di
un regolamento unico nazionale e di un codice di autodisciplina e di
comportamento assieme all'idea di istituire un albo nazionale. Bisogna
aggiungere poi il rispetto di standard qualitativi e conformità delle
strutture, la salvaguardia dell'abilità e della tecnica rispetto
all'alea durante le competizioni e la collaborazione con strutture
mediche per arginare il fenomeno del gioco compulsivo. Staremo a vedere.
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