Bebo Storti sul poker live: 'Quanti interessi dietro'
Il timore di molti è che ormai il poker live sia sfuggito di mano ai circoli che lo hanno creato da zero 4 o 5 anni fa.
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| Bebo Storti - Fonte GiocoNews.it |
"È evidente che ci sia un conflitto di interessi tra chi gestisce i circoli di poker live e i casinò italiani. E non è possibile che in certe parti d'Italia si continui a giocare per motivi alquanto strani e in altre tutte le sale hanno dovuto chiudere in attesa del regolamento Aams che, va precisato, dovrà essere conveniente per chi gestisce i circoli altrimenti è meglio vendere quelle quattro mura prima possibile". Bebo Storti, attore e regista italiano, commenta a Gioconews.it la situazione attuale del poker live di cui è un grande appassionato e, appena può (o forse sarebbe dire meglio si poteva), si siede al tavolo verde anche con discreti risultati.
Oltre all'Italia Bebo ha nei suoi pensieri anche la Svizzera: "I miei amici svizzeri hanno dovuto chiudere tutti per imposizione della polizia. Credo anche lo Showdown del mio amico Danilo Donnini e non so poi che fine abbia fatto il club all'hotel Vittoria ma ora avrà chiuso anche quello. E anche lì evidentemente c'entrano i casinò con influenze ben al di là delle semplici ordinanze che hanno stoppato il gioco dal vivo".
Il timore di molti è che ormai il poker live sia sfuggito di mano ai circoli che lo hanno creato da zero 4 o 5 anni fa. "È ormai chiaro che sia tutto in mano alle lobbies, alle grandi società. E anche qui non c'è interesse a risolvere questa situazione che ha portato molti players ad essere trattati come delinquenti per una partitina a poker. Fa comodo a molti che si giochi online e che si vada nei casinò".
Ovviamente Bebo Storti è per il gioco quello vero, entro certi limiti come auspicato da tutti. "Sicuramente il regolamento non dovrà dire ai circoli di giocare a 5 euro un torneo a settimana altrimenti è meglio vendersi la sala e recuperare i soldi. Ma è logico che nessuno vuole il cash game nelle sale: non è giusto che padri di famiglia per una brutta mano perdano lo stipendio del mese".
Insomma sotto c'è qualcosa: "Scopriremo che dietro a tutte queste storie c'era qualcuno che spingeva per non regolamentare il gioco per interessi privati, altrimenti tante cose non si spiegherebbero".
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Autore news: cesareantonini
