Aggiornato il 27 Feb 26 da

Business con il Poker Live?

"Io vedo difficoltà oggettive a tutti i livelli, non solo per noi amatori, anche per chi aveva in progetto di fare business"

"Stiamo aspettando le indicazioni da parte dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per intervenire con ulteriori provvedimenti restrittivi sul poker live".


Dal Ministero degli Interni
arriva la smentita su una seconda circolare girata a tutte le questure
d'Italia per rinforzare il divieto dei tornei di poker dal vivo giocati
senza la necessaria organizzazione.

Il dubbio era iniziato a circolare
nella serata dell'antivigilia di Natale dopo che il direttore dei giochi di Aams, Antonio Tagliaferri, aveva assicurato
per l'ennesima volta l'uscita di una prima bozza di regolamento del
gioco live entro la fine dell'anno. L'indicazione era trapelata su un
sito di informazione di settore ma  tra la posta del giorno delle
Questure d'Italia stamattina non c'era nessuna circolare.

"E' Aams che ha la facoltà di inviare un'altra circolare ai nostri
uffici che poi dovranno mettere in pratica, sul territorio, queste
indicazioni", ribadiscono dal discatero. Anche se dal 9 settembre
(giorno di uscita della prima circolare che vietata il gioco live) Aams
e il Ministero non sono più 'usciti' sulla questione, hanno seguito
attentamente il comportamento dei club italiani e delle questure. Il
concetto è stato quello di lasciare 'un dito pur di non farsi prendere
la mano'. In molte parti d'Italia, però, c'è chi si è 'preso anche il
braccio'.

 

LE PRIME REAZIONI ALLE IPOTESI DI REGOLAMENTO DEL POKER LIVE

 

Intanto arrivano le prime reazioni sulle parole di Tagliaferri e
sulla prossima uscita del regolamento di gioco live. A suscitare
maggiore preoccupazione tra i giocatori e gli organizzatori del
circuito italiano sono le garanzie bancarie.

"Io vedo difficoltà
oggettive a tutti i livelli, non solo per noi amatori, anche per chi
aveva in progetto di fare business", spiega un ex organizzatore del
Nord Italia. "fideiussione per 1,5 milioni di euro? Da quanto ho letto
emerge che l'unica soluzione per i circoli medio-piccoli e' quella di
unirsi, adesso c'e' da vedere che tipo di strutture di gioco hanno
deciso di adottare", riporta un altro appassionato. "Le limitazioni
bancarie sono spropositate - commenta un altro - forse sarebbe meglio
partire da un modello di sala medio-piccolo e capire con quali
parametri essa possa sopravvivere. Altrimenti così si mette tutto in
mano ad un gruppo di ricchi oligopolisti".

L'ipotesi che circola
nell'ambiente è quella di un poker live in mano ai concessionari
dell'Aams (Lottomatica, Snai, Sisal, Atlantis World, Gamenet, Cogetech,
Gmatica, Cirsa, Hbg Connex e Codere) che poi avranno la necessità di
'delegare' sul territorio creando delle strutture appoggiandosi ad
altre realtà.