Aggiornato il 27 Feb 26 da

Carte velenose

La carta è stata inventata in Cina duemila anni fa. E ora gli asiatici sono sotto inchiesta sulla qualità delle carte da gioco.

Le carte da gioco sono fatte di carta.

La carta è stata inventata in Cina duemila
anni fa. La tradizione cinese ne attribuisce l’invenzione a T'sai Lun,
dignitario imperiale del II secolo, che riuscì ad ottenere fogli lisci e
sottili da un impasto di fibre di gelso e di bambù. Recentemente a Dunhuang
(Guanzu) scavi archeologici in una tomba della prima metà del II secolo AC  hanno portato alla luce un brandello di
carta, con tracciata una mappa. Come molte altre invenzioni geniali di quel
popolo, non è stata esportata per secoli. La prima carta moneta è cinese.

Nel VI secolo, la carta era già nota ai
persiani. Gli arabi ne vennero a conoscenza forse già dal 637, ma solo con la
conquista di Samarcanda del 731 fecero prigionieri dei cartai cinesi. La carta
di Samarcanda, fatta con canapa e lino, diventò presto famosa e distribuita in
tutto il mondo islamico.

E adesso, dopo tanti secoli, proprio i cinesi
si trovano al centro di una inchiesta sulla qualità delle carte da gioco. Alcuni
mazzi di carte infatti  possono causare
il cancro a causa di un contenuto troppo elevato di formaldeide. L'origine e'
probabilmente riconducibile all'inchiostro e alla colla utilizzati per stampare
le carte da gioco, ipotizza l'associazione consumatori Consumers' Foundation di
Taiwan
.

 La
formaldeide si distingue da tutti gli altri composti organici volatili in
quanto è presente in numerosi prodotti d'uso corrente: schiume isolanti,
lacche, colle, vernici, inchiostri, resine, carta, prodotti per la pulizia,
pesticidi, ecc. La maggior parte di tipi di legno agglomerato o compensato
(mobilio, materiali da costruzione) ne contiene. La formaldeide è inoltre

utilizzata in alcuni medicinali, cosmetici e tessili.Il fumo di tabacco
nell'ambiente contiene formaldeide.Per fortuna, riferisce Agicos News, i
consumatori italiani dovrebbero essere al sicuro, visto che l'allarme è stato
lanciato dal Consumers' Foundation di Taiwan. L'Ente ha esaminato 55 tipi di
mazzi, rilevando che ben 26 recano un livello di formaldeide di molto superiore
alla soglia di guardia. La formaldeide provoca, anche in piccole
concentrazioni, irritazioni e infiammazioni agli occhi (pruriti, lacrimazione),
alle vie respiratorie (naso, gola, polmoni) e alla pelle (arrossamento,
prurito, eczemi). Può anche avere delle conseguenze a livello neurologico,
traducendosi in stanchezza, angosce, emicranie, nausea, sonnolenza o vertigini.
Quantità di formaldeide superiori alla soglia possono causare irritazioni
cutanee, concentrazioni eccessivamente elevate possono addirittura causare tumori.

Il livello consentito è infatti di 75 parti
per milione, i campioni incriminati hanno evidenziato valori tra le 122 e
addirittura le 1.691 parti per milione. La maggior parte dei mazzi incriminati,
ben 16, provengono dalla Cina, particolare attenzione bisogna prestare a quelli
marchiati Motor Brand.

Gli Enti sanitari taiwanesi hanno così
lanciato l'allarme: se proprio non si può rinunciare al gioco, meglio evitare i
mazzi di carte che hanno un odore di colla o di inchiostro troppo marcato, e
dopo ogni partita lavarsi accuratamente le mani. L'allarme viene lanciato in
periodo dell'anno molto delicato: a giorni infatti inizierà il capodanno
cinese, ricorrenza che familiari e amici festeggiano anche con lunghe partite
di poker. A inizio novembre in Arizona era stato lanciato un allarme analogo. A
finire sotto inchiesta furono le fiches della Paulson, per l'alto contenuto di
piombo. In alcuni modelli era risultato addirittura 160 volte superiore a
quello consentito. Le fiches però potevano causare problemi solo se ingerite,
il normale utilizzo invece non risultava pericoloso.