Aggiornato il 28 Feb 26 da

Caso RuiDeck: "Pronto ad andare fino in fondo"

Intervista esclusiva allo Strategista italiano, residente in Germania, che ha visto confiscati i €43.000 vinti al Micro Millions e che adesso rischia addirittura €2.000 di multa e sei mesi di galera.

Dresda
Uno scorcio della bellissima Dresda

In questi ultimi giorni molte testate pokeristiche internazionali stanno occupandosi del caso di un ragazzo siciliano di 29 anni che, dopo aver raggiunto dalla propria abitazione di Dresda un incredibile terzo posto al Main Event del Micro Millions (con vincita di €43.000) di PokerStars.com ha visto la propria banca congelare la somma e sta assistendo impotente alla confisca della sua vincita.

Una storia davvero drammatica, quella che ha coinvolto l'utente proseries2, che su PokerStars.com grinda col nick di RuiDeck, e che ovviamente non sa darsi pace di fronte al crollo inatteso di tutti i propri sogni, prima fra tutte la possibilità di iniziare la vita del pokerista di professione.

Per completezza d'informazione, abbiamo atteso che la vicenda si delineasse un po' meglio e siamo andati a intervistare il nostro proseries2, il quale ha accettato gentilmente di raccontarci dal proprio punto di vista una faccenda che rischia di avere serissime ripercussioni sul futuro del poker online in Sassonia.

L'intervista a proseries2

Niklas Heinecker
Niklas "Ragen" Heinecker, lo Strategista che ha demolito il circuito HighStakes

PokerStrategy.com: Ciao, proseries2. Puoi riassumere in poche parole cosa è effettivamente successo?

proseries2: Certamente. Come sapete ho vinto questa somma giocando il Main Event del Micro Millions, e potete immaginare quale fosse la felicità di un ragazzo di 29 anni che si mantiene facendo il cameriere e che vede di colpo di fronte a sé la possibilità di dare vita a molti dei propri sogni, compreso aiutare la mia famiglia in Sicilia e ritagliarmi lo spazio di manovra per poter iniziare a grindare seriamente.

Tale era il mio entusiasmo che la primissima cosa che ho fatto è stata licenziarmi dal lavoro, dopodiché ho prelevato dal conto una grossa parte della somma vinta, depositandola sul mio conto bancario.

PokerStrategy.com: E qui sono cominciati i guai. La banca, infatti, dopo i controlli di rito, ti ha comunicato il congelamento della somma perché, a quanto pare, il poker online in Sassonia è considerato un luck-game e come tale è illegale. Come hai reagito?

proseries2: Ovviamente ho chiesto spiegazioni prima alla banca, che però è stata irremovibile, e poi a PokerStars.com, piattaforma su cui - ci tengo a dirlo - grindano quotidianamente tantissimi giocatori tedeschi, con risultati di enorme prestigio. La poker room mi ha fornito un documento in cui attesta la provenienza regolare della mia vincita, inoltre s'è messa a totale disposizione per fornirmi assistenza nella vicenda.

Mi sono poi rivolto a un avvocato, il quale mi ha scioccato definitivamente. Non solo, infatti, ha definito molto improbabile la possibilità che io riveda i soldi vinti su PokerStars, ma addirittura riceverò quasi certamente una multa di oltre €2.000, e rischio perfino sei mesi di galera, anche se quest'ultima eventualità è stata definita molto rara.

"Adesso venga fuori la verità"

Boris Becker
Boris Becker, grande tennista e testimonial del gioco online

PokerStrategy.com: C'è qualcosa che ti rimproveri, in generale?

proseries2: Di sicuro ho imparato da questa storia che, in qualsiasi situazione, anche se sei sicurissimo - come lo ero io - della legalità della tua situazione, devi sempre affidarti a un professionista prima di effettuare certi movimenti. Ma è giusto anche rendersi conto della situazione, della felicità nel raccogliere di colpo i frutti del mio duro lavoro e del fatto che l'entusiasmo a volte ti obnubila.

Però, a essere sinceri, io mi chiedo: per quale motivo dovrei agire come un ladro o un evasore? Ho vinto quella somma onestamente, così come fanno decine di ragazzi che hanno lavorato sodo per arrivare dove sono, e dubito fortemente che i tantissimi giocatori vincenti che abitano in Sassonia siano costretti a fare cash-out a €1.000 al mese, oppure a nascondere i propri risparmi, visto che pagano regolarmente le tasse sul gioco.

PokerStrategy.com: Perché credi che sia accaduto tutto questo?

proseries2: Perché non c'è chiarezza. Io posso rimproverarmi di non essermi fatto furbo, ma la verità è che l'avvocato stesso non sapeva da che parte cominciare. Mi ha chiesto qualche giorno per studiare il caso, dopodiché ha praticamente lasciato perdere. La Germania è una repubblica federale, e qui ogni regione ha i suoi regolamenti, ma sull'argomento non sembra esserci tutt'oggi una legge chiara.

Ma io adesso voglio la verità, e non mi fermerò di fronte a niente. E non perché rivoglia i miei soldi: a quelli posso anche rinunciare, perché c'è qualcosa di più importante e questa è la verità.

Tutti i giocatori che grindano dalla Sassonia stanno facendo qualcosa di illegale? Pagano la rake, pagano le tasse sul gioco, ma se vincono non possono prelevare i propri soldi. Tutto questo ha scioccato non solo me, ma anche tanti pokeristi che guardano con apprensione alla mia vicenda, perché potrebbe creare un precedente molto scomodo per il futuro del poker da queste parti.

"Non mi arrenderò mai"

Blackjack
L'unico precedente simile è accaduto a Monaco, ma riguarda il blackjack, un gioco da casinò

PokerStrategy.com: Cosa pensi che accadrà ora?

proseries2: Penso che questa storia avrà un impatto internazionale. SPERO, anzi, che ciò accada. Se questa vicenda può servire a fare chiarezza una volta per tutte, e a far comprendere che questo non è un gioco di fortuna, ma di abilità - come hanno dichiarato gli scienziati dell'Università di Nottingham, e come sostiene fortemente l'UE - allora sono felice di poter contribuire anch'io a dimostrarlo.

Perché a questo punto non è più una cosa fra me e la banca, ma fra il poker e la legge. E penso sia assurdo che in Germania, patria di tantissimi straordinari campioni, un pokerista debba vivere nascosto come un topo.

PokerStrategy.com: Quali saranno le tue prossime mosse?

proseries2: Anzitutto devo escogitare qualcosa per mantenermi, perché questa storia mi ha levato tutto. Di sicuro andrò via dalla Germania, per fortuna parlo tre lingue e resto comunque fiducioso sul mio futuro.

Certo, per ora giocare a poker è impossibile. Non dormo e non mangio bene da giorni, come potete ben immaginare, e non sto più pensando nemmeno a me stesso. Ma io amo il poker, e non sarà una porcata burocratica come questa a distruggere questa mia passione per la quale ho sudato tanto. Avrei certo preferito che tu mi intervistassi per un risultato pokeristico eclatante, e non per una vicenda come questa.

Ma di sicuro non mi fermerò mai, finché non verrà fatta luce su questa vicenda. Anche se scioccato, sono carico a mille e non sono un tipo che s'arrende di fronte alle difficoltà. Cercherò un avvocato specializzato in cause simili, come ce ne sono tanti bravissimi in Italia, e se necessario gli proporrò di prendersi anche tutti i soldi della mia vincita, qualora alla fine venisse fatta giustizia.