Aggiornato il 27 Feb 26 da

Editoriale - Perdereeeee valoooooore!

In quanti modi è possibile buttar via soldi pur giocando alla perfezione? Traxxer, tra il serio e il faceto, prova a spiegarcelo...

La settimana è di quelle allegre, e mi vien voglia di parlare d’altro. Niente discorsi metafisici, tirate filosofiche e amenità simili: basta parlare di massimi sistemi per tacere dei miei minimi risultati.

E già, ma di che parlo, di poker giocato? Sarà mica troppo presuntuoso? Qui ci sono fior di coach e io me la sfango ai micro-limiti, già quando si va verso i midstakes i miei leak vengono fuori prepotenti come un bersagliere che sfonda Porta Pia. Eppure voglio parlarvi di valore perso, oggi.

Perso come? Missando una cbet? Chiamando fuori odds? Tentando un bluff stupido? No, oggi parliamo di valore perso con i cosiddetti "annessi e connessi". Parliamo di tutto ciò di cui spesso non teniamo conto, finendo col pagare il conto. Un conto a volte salato, come vedremo.

Il crumiro

Tavolo finale di un torneo d’eccezione online: il pay-out, verticale come il Cervino, recita "€50.000 al primo e un lievito di birra al settimo". Siete rimasti in sette e avete uno stack enorme.

Qualcuno propone un deal per chips, in base al quale andreste a prendere circa €40.000. Più che buono, vero, però al tavolo con voi non ci sono gliaglia e TripleAceIRL ma Donkaccio75 e Bleffatore82. Avete un edge mostruoso. Accettano tutti, ma voi rifiutate in preda ad allucinazioni mistiche nel corso delle quali vi appare Stu Ungar dicendo "Lotta sempre, non arrenderti mai".

Trattativa
Voglio altri seimila euro. E un'auto veloce. E un biglietto per le Maldive...

Avete edge, vero, ma intanto gli altri continuano a macellarsi di all-in e vince sempre il più corto. Ripropongono il deal: vincereste €34.000, seimila meno di prima. No, a questo punto è una questione di principio! Perdete due flip, pushate gli assi e chiama l’unico che vi copre con coppia di quattro: al turn cala un 4 e voi vi ritrovate con un lievito in mano.

A quel punto riappare Stu Ungar e vi dice: "Vabè, però tu esageri amico mio!".

Sarà mica che ogni tanto vale la pena di scendere a patti?

L'incontinente

Siete arrivati al Final Table della vita, è l’ora di dare una svolta. Siete corti, ma con un raddoppio andate pienamente in average.

Pausa. Cinque minuti, cinque. Il tempo di mettere su il caffè e andare al bagno.

Ma un attimo, dovevo pure fare una telefonata, dovrò pur dire agli amici pokeromani di railarmi, no? E questo caffè quanto ci mette ad uscire? Intanto vado al bagno? No, con la fortuna che ho nel frattempo esce e mi devasta la cucina.

Bagno
Devo andare a pushare! Devo andare a pushare! Devo andare a pushare! 

Il prezioso liquido nero finisce di uscire al minuto 4:40 della pausa: vi fiondate verso le bianche ceramiche espletando i vostri bisogni col metodo "Pompieri di Viggiù" e tornate al tavolo. Con qualche secondo di ritardo.

Giusto in tempo per vedere i vostri assi foldati da BB su push casuale del chipleader da SB.

Nella mano successiva flippate 66 vs KJ ed escono due jack al flop.

Amen.

Il coniglietto

Illeggibile.

Avete rilanciato con una coppia di due e un oppo dal gioco notoriamente tricky vi ha chiamato da SB. Flop 2-2-K, magari il tizio ha coppia di re ed è praticamente morto.

Fate una cbet standard e vi trovate di fronte un miniraise. Bingo! Ha settato i re o ha gli assi, ora lo scuoio! Il flop è dry da morire, il turn è una blank: check/call turn, lui sicuramente pusherà al river.

Eccolo, il push. Sguardo da killer consumato, la mano che si muove lentamente, il cursore che scivola sul tasto “call”... il cursore che scivola sul tasto “call”... il cursore che scivola sul tasto “call”...

DOV’È IL CURSORE?!?!?!?

Solo a quel punto realizzate tragicamente che la lucetta rossa del vostro mouse ipertecnologico senza fili è spenta. Primo tentativo: togliere ed inserire le pile. De profundis. Secondo tentativo: toglierle, sfregarle e inserirle. Requiem. Parte il timebank.

Pile
A sinistra: le pile che vi trovate davanti quando non vi servono.
A destra: la pila che riuscite a trovare quando il mouse è scarico. 

Vi lanciate contro l’armadietto come Galeazzi contro una peperonata e cominciate a ravanare negli scatoloni. Doveva pur esserci, era qui, c’erano due pile, ne sono sicuro, ECCOLE! Eccole… colano acido. Ma ce n’erano altre, c’erano, giuro che c’erano… ECCOLE! Le infilate nel mouse in preda a palpitazioni cardiache, finalmente il cursore si sposta: è sul tasto call, basta premere… clic…

Un decimo di secondo prima la luce si spegne di nuovo. Il timebank termina. Il mouse vola verso l’iperuranio mentre voi bestemmiate contro quel malefico coniglietto della Duracell che da qualche parte, nel mondo, continua a camminare a vuoto.

Avete vinto cinque euro, il mouse ne costava sei. Coraggio, stasera avete perso solo un euro.

Lo scambista

Stasera si monotabla.

Sono al Day 2 di un torneo da €100.000 garantiti, tra i primi del chipcount. Devo concentrarmi solo su quello. Anzi, spengo ogni programma ed elimino ogni possibile distrazione: via Facebook, via Skype, via i forum, via anche uTorrent che prende banda. Tasto destro, opzione "Chiudi".

E il programma rimane tragicamente in esecuzione.

La maledizione si materializza a un passo dal tavolo finale, quando vi capitano gli assi da BB e davanti a voi c’è un push da UTG e un call da MP. Non potranno mica avere un tris servito! Ora CO passa e se la mano regge sono ricco.

Crash
Ciao! Ti ricordi di me?

Certo che ce ne mette di tempo, il caro CO. E non gli appare nemmeno il timebank, ma cos’è? La poker room ha fuso le bronzine? Come mai non appare il timebank? Ma siamo pazzi?

A un certo punto, in basso a destra, appare la fatidica nuvoletta: "Download Calendario_Sexy_Annette_Obrestad.rar completato". E voi vi ricordate di uTorrent, proprio mentre il software si sblocca e vi trovate la mano foldata e i due oppo che splittano con AK vs AK.

Chiusura

Dettagli
Attenzione ai dettaglii!

Casi troppo catastrofici? Forse.

Questo editoriale senza troppe pretese, però, serviva semplicemente a ricordarvi che, quando si gioca a poker seriamente, bisogna stare attenti anche alle piccole cose.

Così come un rappresentante ha sempre una tanica di benzina e una bottiglia d’acqua in auto, così come il falegname ha sempre un’asse di ricambio, così come il ciclista è sempre seguito dall’ammiraglia con una bici di riserva, anche nel poker bisogna essere preparati a tutte le evenienze in modo da non sprecare tanto lavoro per via di una sciocchezza.

Fate attenzione a tutto, una distrazione minima può costarvi caro.

E il macaco di pinerolo non vi rimborserà.

by traxxer