Eterno Phil Hellmuth: vince il 14° braccialetto WSOP
PokerBrat è irraggiungibile: altra grande impresa in nottata, nell'evento Razz. Scopri nella newsbox tutti i dettagli di questo ennesimo trionfo del giocatore più titolato di tutti i tempi.
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Eterno PokerBrat

Phil Hellmuth è infinito. Nella notte le WSOP s'inchinano ancora al più titolato campione di ogni tempo, regalandogli il quattordicesimo braccialetto. Lo fanno nel Razz, per la seconda volta (tutti gli altri sono stati conquistati nel Texas Hold'em), con $271.105 di premio.
L'evento è il #17 e la fase finale è da sogno: una pioggia di stelle si riversa su quel panno verde accanto a sua maestà Hellmuth. C'è Shaun Deeb, che da poco ha vinto il suo primo evento delle World Series, c'è Erik Seidel, Mike Leah, Brandon Shack-Harris, Stephen Chidwick...
Al final table, però, la legge è quella di Phil Hellmuth, che impone le sue regole e arriva a possedere uno stack superiore a quello di tutti i cinque avversari messi assieme. E dire che Mike Gorodinsky ci ha sperato fino all'ultimo, soprattutto quando - a seguito di varie eliminazioni - il grinder di San Diego si è trovato in HU con PokerBrat, partendo addirittura in vantaggio sul vecchio Phil.
Ne scaturisce un heads-up davvero splendido, giocato sul filo del rasoio e ricco di colpi di scena. Phil sa che un secondo posto non cambierebbe assolutamente nulla nella sua carriera, anzi equivarrebbe a non aver neppure giocato, e la tenacia di Gorodinsky lo innervosisce.
Per pochi attimi ritroviamo il vecchio insopportabile Phil Hellmuth, e a farne le spese è un dealer che viene aggredito verbalmente da PokerBrat, il quale ne chiede la sostituzione rimproverando anche il floorman. Superato il momento di tilt, però, sua maestà riprende fiducia e sbaraglia infine Gorodinsky senza pietà, allungando la leadership sugli inseguitori.
Ora sono in tre (Phil Ivey, Doyle Brunson e Johnny Chan) a guardarlo, da lontano, fermi a quota dieci. Ma dei tre, nessuno dà la reale impressione di poterlo raggiungere: Brunson e Chan sono ormai presenze rare al Rio, mentre Phil Ivey non sembra avere più il feeling di una volta con le World Series.
Phil Hellmuth, invece, è innamorato di questa competizione come la prima volta. E questo, alla fine, pesa eccome.
| N. | Evento | Iscritti | Vincitore | Premio | Miglior Italiano |
|---|---|---|---|---|---|
| #1 | $565 Employees NL Hold'em | 688 | $75.704 | ||
| #2 | $5.000 NL Hold'em | 422 | $466.120 | ||
| #3 | $1.500 Omaha Hi-Lo | 918 | $251.022 | ||
| #4 | $3.000 NL Hold'em Shootout | 308 | $201.812 | ||
| #5 | $565 Colossus NL Hold'em | 22.374 | $638.880 | ||
| #6 | $1.000 Hyper NL Hold'em | 1.436 | $252.068 | ||
| #7 | $10.000 Limit 2-7 3-Draw Lowball | 109 | $322.756 | ||
| #8 | $1.500 Pot-Limit Hold'em | 639 | $189.818 | ||
| #9 | $1.500 Razz | 462 | $155.947 | ||
| #10 | $10.000 HU Championship | 128 | $334.430 | ||
| #11 | $1.500 Limit Hold'em | 660 | $196.055 | ||
| #12 | $1.500 NL Hold'em 6-Handed | 1.651 | $457.007 | ||
| #13 | $2.500 Omaha/7-Stud | 474 | $269.612 | ||
| #14 | $1.500 NL Hold'em Shootout | 1.000 | $283.546 | ||
| #15 | $10.000 PL Hold'em Championship | 128 | $318.857 | ||
| #17 | $10.000 Razz Championship | 103 | $271.105 | ||
| #18 | $1.000 Turbo NL Hold'em | 1.791 | $298.290 |
Pillole al gusto di poker

Will quiz. Se assumiamo che il pokerista a cui abbiamo fatto gli auguri oggi possa essere italianizzato in Davide Guglielmi, quale dei seguenti nomi non è un'italianizzazione di pokeristi famosi?
- A) Teodoro Perilriposo
- B) Filippo Holaipsilon
- C) Michele Sagrestano
- D) Filippo Bocca d'Inferno
- E) Dario Minieri
Nessuno indovina l'ultimo quiz (la risposta corretta era C) e quindi nessuno vince nulla.
E ieri...
È apparso su Ebay un vero must per tutti i pokeristi: una rarissima firma di Stu Ungar sul bustone delle chips. La compriamo?



Non ci sta Valeriu Coca: il grinder moldavo che è stato accusato da molti giocatori di aver barato segnando le carte durante il torneo HU in cui si è piazzato quinto non le manda a dire: "I gentiluomini non fanno così. Non gridano al complotto quando perdono", ha detto a PokerNews. "Stanno solo cercando di spiegare per quale motivo un giocatore più forte abbia perso con uno che sulla carta è più debole". Poi la rivelazione sul presunto ban di Praga: "Non è vero quello che hanno scritto: mi hanno bannato perché mi hanno considerato un advantage player della roulette". Intanto, però, il povero Coca non è stato ancora pagato, in base ai regolamenti WSOP secondo cui bisognerà prima attendere il termine delle indagini sui tre heads-up sospetti. Verrà fuori la verità?
