Il caso riguarda la squalifica per comportamento anti sportivo, rispetto al regolamento istituzionale della federazione stessa, dei finalisti del torneo di Viareggio.
"Non era mai capitato in vita mia di vincere un premio e che questo non mi fosse assegnato..." Lo ha detto Stefano Fiore, vincitore del primo Campionato Open d'Italia Pokermesse 2008, No Limit Texas Hold'em organizzato a Viareggio dal 18 al 20 aprile dalla Fipos e poi squalificato, assieme al secondo e al terzo classificato, per comportamento antisportivo".
La Fipos, Federazione Italiana Poker Sportivo, come si legge sul forum ufficiale infatti, è in grado di provare di aver deliberato la squalifica per comportamento anti sportivo, rispetto al regolamento istituzionale della federazione stessa, dei signori Stefano Fiore, Massimiliano Lupi e Luca Azzali...
"La Fipos dichiara, a seguito di continue iniziative denigratorie e diffamatorie che vengono pubblicate da qualche giorno in rete (per la maggior parte anonime) sulla scia delle calunnie pubblicate dal Massimiliano Lupi, che è anche il direttore di una rivista che viene sostenuta per la maggior parte da pubblicità di siti .com (quindi illegali secondo la Fipos), che tali affermazioni sono completamente false ed intende diffidare, denunciare e perseguire i responsabili di tale attività delatoria"
Tutto parte da lettere aperte inviate in rete, tipo questa:
Salve a tutti, mi chiamo Massimiliano Lupi, sono un medio giocatore di poker. Lavoro
nel mondo del poker, sono il direttore di una rivista specializzata. Proprio per questo motivo sono andato a seguire a Viareggio i Campionati Italiani Fipos, insieme al mio direttore marketing: Stefano Fiore, lui era stato invitato a partecipare da tal Furio Maglione, direttore generale della Fipos. Arrivati a Viareggio, anche io vengo invitato a partecipare, più di 320 iscritti. Fortuna e abilità al solito si intrecciano e io(Massimiliani Lupi) e Stefano Fiore, arriviamo ai primi due posti...Vi premetto che il torneo era strutturato in una maniera molto particolare: prima 6 tornei da 50-60 persone in cui ne passavano 12, poi successivamente tavoli da 6 giocatori che ne qualificavano 3 fino alla semifinale che era composta da tre tavoli da 6 in cui solo i primi due accedevano al tavolo finale da 6 (tutti premiati con delle macchine). Io e Stefano non siamo mai stati al tavolo insieme fino alla finale. Rimasti in tre, con Stefano che ha 85% delle chips, io il 10% e il terzo ragazzo il 5%, ci viene proposto dal terzo visto l'enorme squilibrio dei premi, infatti il primo premio aveva un valore di 40.000 euro, il secondo di 30.000 euro il terzo di 8.000 euro, insomma ci viene proposto di dare qualcosa in più al terzo. Ci accordiamo per una specie di rimborso spese, nel senso che il terzo riceveva 2000 euro(complessivi) dagli altri due(1000 a testa). Finisce il torneo con Stefano primo ed io secondo, ci premiamo con coppe, applausi, interviste, video ecc. Poi spariscono per diversi giorni, adesso dopo varie nostre insistenze, veniamo convocati da un avvocato e apprendiamo dal loro sito che siamo STATI SQUALIFICATI e che(in teoria) i premi verranno rimessi in gioco... Sul loro forum, veniamo anche additati di scorrettezza e antisportività!!!!! Stiamo scrivendo una lunga lettera in cui spieghiamo con precisione tutto quello che è successo. Sacrifico volentieri una macchina, per fermare e impedire esperienze simili ad altri giocatori.
La Fipos controbatte: "Esiste un nostro regolamento che è molto chiaro in merito: i giocatori non possono dividersi i premi o aiutarsi, e loro invece lo hanno fatto. Lo dimostrano le riprese video e le registrazioni delle loro conversazioni, e non esiste un nostro regolamento che non è molto chiaro in merito...
Staremo a vedere. Voi da che parte state?