Aggiornato il 27 Feb 26 da

Full Tilt manda a casa Little

Jonathan "Fiery Justice" Little viene "licenziato" da Full Tilt Poker per "violazione di termini e condizioni contrattuali".

Salito agli onori della cronaca poco dopo il
primo posto al Championship Poker WPT Mirage del 2007 e il suo notevole
successo online, Jonathan "Fiery Justice" Little firma un contratto
con Full Tilt Poker, ma proprio nei giorni scorsi, appena pochi mesi dopo la
sponsorizzazione, viene "licenziato" dalla pokerroom per
"violazione di termini e condizioni contrattuali", chiuso il suo
account e conseguentemente il suo conto.

Non si sà esattamente come si sia scoperto, ma
un evidente segno è stato l'enorme numero di sit-and-go giocati,
particolarmente a Febbraio. Durante appena la prima settimana del mese, Little
aveva giocato circa 1.300 sit-and-go. Alla fine del mese, aveva tre volte il
numero di punti del secondo classificato nella classifica dei giocatori di sit-and-go
dagli alti buy-in di Full Tilt. In poche parole la quantità di partite giocate non
era umana.

La sponsorizzazione di Full Tilt può infatti
essere estremamente redditizia se un "Pro" pianifica una notevole
quantità di ore da gestire on line e per Full Tilt tutto ciò non è altro che
positivo, grazie alla campagna di marketing "Gioca con i Pro" che si
basa proprio sulla frequenza con cui un professionista gioca ai tavoli, e
tende, per questo, a massimizzare l'immagine della pokerroom stessa. La situazione
si ribalta dal momento in cui non è più il Pro a giocare con il proprio
account.

Cosa potrebbe motivare qualcun'altro a giocare
con il proprio account, quando se stessi si è giocatori più che eccellenti?
Probabilmente l'avidità. Con un contratto che da quanto riportato gli faceva
avere il 100% di rakeback, stava generando decine di migliaia di dollari in
rakeback con quel volume di gioco.

Full tilt non ha dato queste motivazioni per
la drastica scelta presa, ma ha dato una ragione molto valida e basilare:

"Quando
un giocatore su Full Tilt Poker gioca o chatta con un professionista rosso sul
sito, è un imperativo credere che costui che utilizza l'account sia realmente
il professionista sponsorizzato. Dato che il Sig. Little ha violato questo passaggio,
abbiamo deciso di concludere la sua collaborazione con il sito, e chiudere il
suo account.
"

Ecco il comunicato ufficiale tradotto in
italiano:

“Nonostante
abbia avuto un grande anno con delle ottime prove al WPT, Jonathan Little non è
più affiliato a Full Tilt. Ha violato i termini e le condizioni contrattuali
consentendo ad altri di giocare con il suo account. Mentre incoraggiamo i
"nostri" professionisti a giocare più che possono non gli permettiamo
di condividere il proprio account con altri..."

Il tutto sembra molto strano in quanto Jonathan
Little non è mai il più rumoroso al tavolo o quello vestito in modo più
bizzarro. Occhi spesso coperti da scuri occhiali da sole, Little è tranquillo,
metodologico e focalizzato sul tavolo e soprattutto assolutamente fiducioso
nelle proprie capacità. E’ nato e cresciuto a Pensacola, FL.

Durante il periodo
dedicato agli studi di psicologia alla West Florida University, Little, come
altri suoi compagni, ha scoperto il poker. Little ha deciso poi di lasciare il
college ritenendo di poter fare molto più denaro giocando a poker che prendendo
una laurea per iniziare una carriera tradizionale. Nel 2005 si è trasferito a
Las Vegas per giocare nelle World Series of Poker 2006 durante le quali è
andato a premio quattro volte raggiungendo il suo primo tavolo finale WPT
durante la Poker Stars
Caribbean Adventure nel gennaio 2007.

Al suo ritorno a Las Vegas quella
primavera, Little ha raggiunto due tavoli finali in eventi preliminary al
Bellagio Five-Star Classic 2007, ed altri due al Mirage Poker Showdown.  Dunque non si sarebbe mai sospettato sul suo conto..