Aggiornato il 27 Feb 26 da

Grazie, PokerStars!

In questo editoriale, il CEO di PokerStrategy.com Dominik 'Korn' Kofert scrive il suo pensiero riguardo il recente annuncio dell'acquisto delle attività di Full Tilt Poker da parte di PokerStars.

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Dominik korn Kofert

Più di 15 mesi dopo gli eventi del Black Friday, l'attesa per i player è finalmente terminata.

Il 31 luglio 2012, PokerStars e il Dipartimento di Giustizia hanno annunciato che PokerStars rileverà ciò che è rimasto di Full Tilt Poker e si assicurerà che tutti i players non statunitensi saranno totalmente ripagati.

Molto più di quanto i players si aspettavano, dopo questa lunga attesa. Dopo che sono crollati molti accordi, incluso quello più importante avanzato dal Group Bernard Tapie, PokerStars infine è scesa in campo.

PokerStars pagherà $547 milioni al DOJ e coprirà totalmente i fondi dei players non statunitensi - un totale di $184 milioni. Si tratta di termini molto migliori rispetto a quelli originariamente proposti nell'accordo di Tapie, e tutto questo arriva come una ventata di aria fresca per tutti i giocatori coinvolti.

Ora la domanda è, cosa accadrà dopo? PokerStars ha dichiarato di voler mantenere separato il marchio Full Tilt Poker e rilanciarlo in giurisdizioni selezionate. Ancora non si conosce se PokerStars e Full Tilt condivideranno liquidità in futuro, ma PokerStars ha reso noto di voler mantenere il software Full Tilt.

Una volta che l'acquisizione è completata e Full Tilt ritornerà online, PokerStars, che ha già una quota di mercato a livello mondiale di circa il 60%, vedrà crescere notevolmente il margine come l'operatore più rilevante al mondo. Con la maggior parte dei competitors in difficoltà, non mi stupirei se le quote di mercato di PokerStars/Full Tilt raggiungessero il 75% entro la fine del 2013.

Per molti, questa posizione dominante sul mercato è preoccupante. Comunque, a giudicare dal comportamento di PokerStars negli anni passati e visto che la filosofia di questa grande azienda non cambierà neanche ora che il co-fondatore Isai Scheinberg dovrà dimettersi, credo che PokerStars agirà in modo responsabile e tenendo sempre a mente le esigenze dei players – come ha sempre fatto in passato.

PokerStrategy.com ringrazia PokerStars per aver reso possibile questo accordo e per aver portato a buon fine il più brutto incidente nella storia del poker online.

By Dominik 'korn' Kofert, CEO di PokerStrategy.com