Gus Hansen: "Finalmente sono libero"
Il popolare highstaker danese, top loser di tutti i tempi con oltre 20 milioni di perdite, parla a ruota libera del suo rapporto con Full Tilt e del suo futuro di pokerista live e online.

C'è un simpatico signore danese di 41 anni che è definitivamente entrato nella leggenda del poker, anche se l'ha fatto per un motivo di cui non facilmente ci si può vantare al bar.
Gus Hansen, il più perdente giocatore online di sempre (con oltre 20 milioni di dollari buttati via) s'è visto poco ultimamente ai tavoli HighStakes, per lo sconforto dei tanti suoi ammiratori, che ovviamente sono più numerosi tra gli avversari che non tra gli spettatori.
Il sito danese pokernyhederne.com l'ha pizzicato durante un torneo di bridge a Copenhagen (torneo che nel 2010 ha addirittura vinto). Naturale rivolgergli qualche domanda sul suo passato e futuro pokeristico (potete vedere le due interviste nei video in basso: scegliete la funzione sottotitoli a meno che non conosciate il danese).
Un divorzio arrivato nel momento adatto
Un altro, forse, si sarebbe limitato a un no comment, ma se c'è una cosa apprezzabile di Gus Hansen è proprio la sua onestà. E non serve altro per comprendere come mai Full Tilt l'abbia fatto fuori. "Per me e per Viktor Blom, semplicemente, non c'erano più soldi. Del resto, anche giocando poco continuo a giocare male: penso che la mia selezione dei tavoli sia la cosa peggiore in assoluto".
Ma, allo stesso tempo, Gus si dice felice di non avere più il peso di quella patch sulle spalle. "Mi sento libero: questo divorzio è arrivato nel momento migliore. Non è un mistero che io abbia perso, perso e ancora perso per un bel po' di tempo. E non ho fretta di tornare a giocare: forse ho semplicemente bisogno di un periodo di riflessione".
Questo significa che, anche considerando i suoi recenti doveri di imprenditore, non lo vedremo più al tavolo da poker? "Giocherò ai limiti bassi e mi dedicherò al bridge e allo squash, che sono due cose che mi appassionano. Ma parteciperò anche all'EPT di Montecarlo e probabilmente alle prossime World Series". E chissà che il tempo non ci restituisca il campione di una volta...
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