Aggiornato il 28 Feb 26 da

Gus Hansen: recupero i soldi come imprenditore

Il poker pro danese, quasi 21 milioni di dollari di perdite nel circuito HighStakes, tenta la carta del business: in quale diavoleria tecnologica ha deciso di investire il proprio denaro?

Gus Hansen
Stufo di perdere?

Dedicato a chi crede che il bankroll di Gus Hansen sia ormai del tutto esaurito. Gli interessi del simpatico giocatore danese sono infatti molteplici, e nel mondo ludico spaziano dal backgammon al bridge.

Proprio di bridge si parla, dato che lo zio Gus ha pensato di investire diversi milioni in un oggetto tecnologico che risolverà il problema del dealering in questo sport. Che può sembrare un problema da nulla, ma in realtà nei grossi tornei - proprio per le peculiarità del bridge - non è così semplice da risolvere.

La macchina, chiamata Bridge+Dealer, finanziata da Gus Hansen e sviluppata dall'azienda Bridge+Company, avrà il compito di risolvere queste difficoltà e verrà inaugurata proprio oggi, in occasione del Copenhagen Bridge Invitational, prestigioso torneo giunto alla propria terza edizione. E, pensate un po', la prima edizione fu vinta proprio dallo zio Gus!

Che, ovviamente, sarà uno dei partecipanti, assieme a tanti personaggi imporanti (fra cui annoveriamo anche il principe consorte di Danimarca, Henrik de Monpezat).

Questa non è la prima volta che Gus Hansen colma con l'imprenditoria i buchi clamorosi aperti nel suo conto in banca dalle recenti disavventure pokeristiche (che gli hanno causato un debito di 20.7 milioni di dollari). E il danese ha dimostrato di saper gestire il proprio denaro lontano dal tavolo verde, dati i buoni risultati dei suoi affari passati (anche nel poker, con la compravendita di alcune room online e la creazione di GusHansenTV).

Chi si chiedeva dove lo zio Gus prendesse i soldi che distribuisce generosamente ai colleghi, adesso è servito.