Hackerato l'account di Max Mosele!
Clamorosa vicenda occorsa al popolare grinder Maxshark, che in serata ha subìto un audace furto su PokerStars.it. Christian Favale il primo ad accorgersene e a dare l'allarme, dopo aver assistito a incredibili spewate del collega.
L'aveva già dichiarato qualche giorno fa, Massimo Mosele, che qualche hacker aveva preso di mira il suo account. In un aggiornamento del 19 maggio il popolare grinder torinese aveva lanciato l'allarme, o per meglio dire l'anatema contro un fantomatico ladro del web che aveva tentato di sottrargli l'account collegandosi da un IP sudamericano.

Sembrava che tutto si fosse risolto, e invece, due giorni dopo, ecco il blitz dell'ignoto hacker. MAXSHARKK è seduto al tavolo cash NL1000 di PokerStars.it, come spesso accade la sera, ma il suo modo di giocare non è quello consueto. I primi ad accorgersene sono, ovviamente, i suoi avversari, e in particolare Christian Favale.
IwasK.Mutu cerca di parlargli in chat, ma Massimo (o chi per lui) non risponde. Tutt'intorno cominciano a capire che qualcosa non quadra anche altri giocatori piuttosto noti, come Giada Fang e Francesco Elefante. Finché il finto Max non dà il peggio di sé conducendo una mano disastrosa, durante la quale regala praticamente uno stack all'avversario 3-bettando preflop, c-bettando flop e infine pushando al turn 
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A quel punto s'è già scatenato l'inferno anche su Facebook, dove Christian Favale ha appena lanciato un aggiornamento nel quale domanda a qualcuno che abbia il contatto di Mosele di avvertirlo di ciò che sta accadendo al suo account.
Rubati circa €4.000

Dalle parole dello stesso Max la spiegazione su come i pirati virtuali hanno penetrato il suo conto poker: "Mi hanno clonato la sim card per prendere i codici d'accesso". Il danno finale è di circa €4.000. Tutt'intorno, intanto - è chiaro - molti reg assistono impotenti alla disastrosa vicenda accaduta al collega, e in molti di loro affiora il pensiero: "E se accadesse a me?". Ne segue una sorta di dibattito che vede Vito "InvernoMuto" Planeta tagliare la testa al toro con una sorta di aforisma nichilista: "Per non farsi scammare, l'unica è andare broke".
Ora, ovviamente, la parola passa a PokerStars.it, che con ogni probabilità effettuerà delle indagini sull'hackeraggio di questa notte. La prima pista porta ai giocatori che hanno tratto vantaggio da questa vicenda, anche se potrebbe tranquillamente trattarsi di fortunati e ignari visitatori trovatisi al posto giusto al momento giusto.
Magari, facendo finta di niente, potranno raccontare ai nipotini di aver vissuto una serata di gloria contro uno che gioca le World Series a Las Vegas...