Hellmuth e Lew alzano bandiera bianca
Spettacolo a go go durante il Day 2 dell'evento #16 WSOP. S'interrompono i sogni di "Poker Brat" e "nanonoko", mentre viene premiata l'aggressività di Ben Sulsky, carnefice anche di Phil Galfond. Dei 4 superstiti oggi ne rimarrà solo uno.
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| Hellmuth sorride...ancora per poco |
Termina ai quarti di finale dell'evento #16, il $10.000 Heads-Up No-Limit Hold'em, la rincorsa di Phil Hellmuth verso il suo 14° braccialetto WSOP. "Poker Brat" si è arreso all'irruenza del canadese Mark Radoja, che grazie a una lunga serie di bluff ha mantenuto sempre altissima la pressione sul suo avversario.
A condannare Hellmuth è stato un call all-in con 



Stesso destino e stesso assegno anche per Randy "nanonoko" Lew, eliminato in 6° piazza da Ben "Sauce123" Sulsky. Il grinder americano di origine cinese si è giocato il torneo con un colpo in cui è partito al 30% pre-flop.
Dopo aver aperto da BTN e aver ricevuto la 3-bet di Sulsky, Lew si è preso qualche momento di riflessione e poi ha pushato i suoi resti. Immediato il call di "Sauce123" con 




Ben Sulsky contro tutti
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| Chi riuscirà a fermare "Sauce123"? |
Che Sulsky fosse in grande spolvero si era capito già nel turno precedente, quando ha ingaggiato un duello all'ultimo sangue con Phil Galfond, che si è difeso come un leone mettendo in bilico le sorti del match fino all'ultimo.
Dopo un numero esagerato di all-in e di relativi double up da una parte e dall'altra, la parola fine su questo interminabile heads-up è arrivata su un board piatto come una tavola, in cui "Sauce123" è uscito vincitore grazie al suo 

Oggi sono previsti gli ultimi due capitoli di questo avvincente evento #16. Venerdì erano partiti in 162, mentre ora sono rimasti in 4 a lottare per il braccialetto e i relativi $331.190 che spettano al vincitore. Ben Sulsky se la vedrà con Don Nguyen e Radoja dovrà far fuori anche Justin Bonomo per condurre la sua foglia d'acero verso la gloria.









