Aggiornato il 27 Feb 26 da

I "Poeti di Pokerstrategy"...

E' solo uno di una serie di articoli per evidenziare la vena poetica dei nostri lettori. A breve ci sarà un sondaggio...

Che bella cosa... Abbiamo lanciato, anche un pò per scherzare una iniziativa che vedeva coinvolti il poker e la poesia... Abbiamo pensato: tra i lettori di pokerstrategy ci sarà qualche poeta che vuole cimentarsi in una composizione sul fantastico mondo del poker. Ed eccoci qua a raccogliere i primi frutti di un'articolo che ha suscitato interesse.

"La poesia è l'arte di usare, per trasmettere il proprio messaggio, tanto il significato semantico delle parole quanto il suono ed il ritmo che queste imprimono alle frasi. La poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa."

Sicuri che tanti altri si aggiungeranno alla lista dei " Poeti di Pokerstrategy", vi proponiamo le prime composizioni, alcune davvero divertenti... (come i commenti del resto). E' solo uno di una serie di articoli per evidenziare la vena poetica dei nostri lettori. A breve ci sarà un sondaggio...

Prima poesia

Autore: geniodelletartarughe

Livello: Bronzo

Asso di cuori

tu mi adori?

E allora lo vedi

che la cosa è reciproca?

Asso di quadri

tu hai tanti padri.

Insomma...

sei un figlio di puttana

Asso di fiori

quanti colori...

...chiusi da altri:

quando muori?

Asso di picche

insieme ad un Kappa

questa è una mano

che ora si attacca

parto fortissimo

ma poi ho la cacca

Commento: L'autore ha incentrato la sua opera sull'amore per l'Asso. Una carta che ha sempre, nel corso degli anni, ispirato come una musa i maggiori esponenti di questo filone poetico. Si tratta sicuramente di un animo carico di passione ma turbato dalla paura che questa carta diffonde in lui, che lo porta ad usare parole anche dure per descrivere una instabilità causata dal sottile confine che separa odio e amore. Un tormento che segna il poeta evidente nel verso che incita alla morte. Un dramma interiore espresso magistralmente raggiungendo il suo apice nel finale incentrato sul simbolismo delle feci. Il simbolismo delle feci è anch'esso legato al denaro, ma anche al rinnovamento e alla trasformazione della personalità, nonché alla morte e alla distruzione: tutti significati tradizionalmente attribuiti in astrologia alla casa ottava.

Seconda poesia

Autore: sbraffa

Livelo: Argento

ho coppia di assi

e ora per voi son cazzi

ma ecco che scendono due kappa

mi sto già facendo sotto la cacca

ma il turn mi pare buono

è un asso di cuori ora te le suono

ma al river scendi anche una donna

è di cuori porca ......

io ho full e lui scala reale?

ti prego ditemi che non è vero perchè sto male

Commento: Il poker dello sbraffa è un poker "aggressivo", nel senso che è un poker creato dall'immaginazione e dal desiderio, un prodotto della mente umana portata alla sopraffazione dell'avversario. È chiaro che il suo modo di porsi di fronte allo scontro con un altro giocatore è di tipo metafisico, è la ricerca del rapporto tra infinito come spazio assoluto e tempo assoluto e la nostra cognizione del tempo e dello spazio empirici. Ma nella sua riflessione inserisce il suo particolare modo di interpretare il poker, o meglio l'indefinito, come fluttuare di sensazioni, un'aggressività manifestata da continui torpiloqui e doppi sensi.

Terza poesia

Autore: sbraffa

Livello: Argento

avevo asso e asso

ha nascosto la mano e lanciato il sasso

tu hai raisato sulla mia testa

e io "ora ti faccio la festa"

così ti faccio all in faccia

tu giri Ak e fai na figuraccia

tu pensi che il poker è un gioco d'azzardo

e questo flop è proprio bastardo

donna dieci e fante

se gira l'asso esco in un istante

ecco che turneggia il mio set

solita sfiga eh beh

ma c'è ancora una carta

Asso ho fatto Poker lurida merdaccia

Commento: Attraverso la fluida, nervosa, concitata scorrevolezza dell'ode, appare nitida agli occhi del lettore la personalità del grande sbraffa che con le sue glorie e le sue disfatte, il suo orgoglio e la sua tragedia sportiva, descrive lo stato d'animo del giocatore sopraffato in una partita di poker. Particolare importanza per la densità del discorso ha l'aggettivo bastardo che eleva sicuramente il livello del discorso ad un piano superiore...

Quarta poesia

Autore: geniodelletartarughe

Livello: Bronzo

Io c'ho il 2, tu hai il 3

e lo metti in culo a me


Io c'ho il 3 e tu hai il 4

vinci tu, io vincerò l'altro


Io c'ho il 4 e tu hai il 5

questa iella non si estingue


Becco il 5 e tu hai 6

meglio farmi i cazzi miei


Becco il sei ma lui hai il 7

sempre in culo me lo mette


Poi ho il 7 e tu c'hai l'8

...prima o poi anch'io ti fotto


Poi ho un 8 e giri il 9

vincerò dopo tante prove?


Ho io il 9 ma tu hai il 10

vinci pure con le feci


Viene un 10 e tu hai Jack

se n'è andato un altro stack


Viene Jack ma tu hai Q

a sto gioco vinci sempre tu?!


Poi la donna e tu hai Kappa

'na bestemmia qui ci scappa

Viene il Kappa e tu c'hai l'asso

il computer mo' lo scasso!

Commento: Un'altra opera di geniodelletartarughe. Il testo è un vero elogio al gioco del poker. Il tono della poesia riflette la predilezione dell'autore per il lessico quotidiano e semplice e quindi per le forme in grado di evocare in modo immediato immagini, suoni e stati d'animo. Sembra quasi di vedere degli infantili incroci di sguardi, magari con semplici gesti come una pedata sul case del Pc...

Quinta poesia

Autore: DanRamone

Livello: Argento

questa sera non vado al mare

resto qui, voglio giocare

con i miei amici pesciolini

farò proprio tanti soldini

con i soldi mi farò una birretta

e perchè no qualche zappetta (modificato...)

ma per una donna da sciupare

alle wsop devo andare

se poi voglio il macchinone

come quel tipo in televisione

quello che gioca sempre d'azzardo

e ch'è anche un gran bugiardo

qualcosa mi devo inventare

perchè la bravura non può bastare

ci vuole un culo grande e rotto

e vincere anche con due e otto

e con questo siamo a cento

di post dal mio avvento

ma per adesso vado al lavoro

finchè non vinco una montagna d'oro!

Commento: La prima parte del sonetto è incentrata sulla figura del giocatore inesperto e circoscrive un universo esclusivamente opportunistico. Nella seconda entra il sesso e compaiono le donne e il potere. Si mantiene, però, la distinzione: bisogna sempre rimanere con i piedi per terra. Nel tema del desiderio, che si attualizza nel sogno , si sottolinea una comunione d'intenti. Vincere ma per adesso continuare la vita di tutti i giorni... Due parole sul riferimento al sedere nell'opera del DanRamone. In un contesto linguistico che privilegia il ricorso alla frase volgare e colorita, una posizione di rilievo è ovviamente assunta dal frequente ricorso, nel vernacolo romanesco, al richiamo di parti anatomiche e sessuali, usato anche in questo caso senza alcun preciso riferimento al significato intrinseco (comunque volgarizzato) del termine. Abbiamo così "ciccia ar culo!" (="non me ne importa niente") e "bucio de culo", anche semplicemente "bucio" o "culo", sempre traducibile con "fortuna", spesso accompagnato dall'inequivocabile gesto dell'indice e pollice aperti delle due mani, che precisano la maggiore o minore quantità di buona sorte in funzione dell'ampiezza della circonferenza che suggeriscono. Da notare che lo stesso significato verbale viene assegnato anche al solo gesto."Culo pesante" invece indica semplicemente la pigrizia.

Sesta poesia

Autore: Valentik72

Livello: Oro

se sei in posizione iniziale con poche mani puoi giocare

se sei in posizione media con piu' mani puoi giocare

se sei in posizione finale con molte mani puoi giocare

se floppato hai conviene puntare

se centrato non hai conviene foldare

se progettare ti piace conviene chiamare

Ecco e' arrivata la quarta via

l' avversario ti punta pensare dovrai

paura non hai rilanciare dovrai

Ecco e' arrivata la strada finale

quella che da' il risultato finale

l' avversario ti guarda non sa' cosa fare

tu speri possa bluffare

cosi' il piatto possa ingrossare

ma un debole suono, check giunge al tuo udire

E il tuo cuore esplode diretto alla mente per urlare all in !!!!!!!! e il tuo avversario vedi svenire

Commento: Il tema della poesia è autobiografico, ma con una lettura attenta ci si accorge che il valore del testo non risiede solo nella gioia per una giocata vincente, ma si eleva all'inevitabile divario fra l'esultanza individuale per i giocatori ed il ciclico, ritmico, puntuale sconforto del perdente. Il ricordo dell' all-in balza alla mente della poetessa: ella si accorge della posizione migliore ed è sicura di se...