I cittadini americani vogliono un poker "legale"
Il grido è unanime: legalizzare il poker on-line negli Usa, abolire l'UIGEA e regolamentare il poker dal punto di vista fiscale

Citizensbriefingbook è lo spazio on-line messo a disposizione dal neo presidente
americano Obama per confrontarsi con i cittadini. E tra le tante richieste che vengono inoltrate ce ne sono molte che riguardano il poker. Il grido è unanime: legalizzare il poker on-line negli Usa, abolire l'UIGEA e regolamentare il poker dal punto di vista fiscale al fine di creare un nuovo e importante gettito fiscale utile anche per arginare la crisi economica del paese.
Possono votare anche cittadini da altre nazioni. Ci si registra gratuitamente al sito e si può votare l'idea che ha per titolo "Boost America's Economy with Legal Online Poker".
L'abbiamo detto più volte. L'elemento positivo consiste nel fatto che a quanto pare il neopresidente nutre un certo interesse nei confronti del poker. L'autore di Poker James McManus che firma il Positively Fifth Street, ha infatti scritto un articolo sul New Yorker magazine su Obama e le sue abilità nel poker e pare che una sera invitò a pranzo Negreanu e Phil Ivey e tra di loro fu subito intesa.
La cosa negativa invece è che il futuro Procuratore Generale della nuova amministrazione Obama sarà Eric Holder. L'elezione non è molto incoraggiante perchè Eric fu vice presidente di Janet Reno, che giocò un ruolo importante nell'introduzione dell' UIGEA.
Tempo fa era stata lanciata una petizione online con lo scopo di mettere insieme almeno 100mila firme. Il tutto per portare all'attenzione delle autorità governative di tutto il mondo tre punti fondamentali:
1) legislazione chiara sul poker a 360°
2) smantellare il cartello dei siti di poker online così che i costi per i giocatori diminuiscano
3) ridurre le tasse
Pare si siano già superate le 39000 firme e che le adesioni continuino a pervenire. Staremo a vedere.