Aggiornato il 27 Feb 26 da

Il Futuro è Mobile

Barry Carter, dopo aver intervistato Jeffrey Haas, riflette sul futuro del poker mobile e cosa significherà per l'industria del poker online.

iphone
Tutto cambia, anche nell'uso dei PC

Vi ricorderete come a fine anno scorso fossi entusiasta della possibilità di un Facebook Poker. Oggi lo sono per la realtà del poker mobile.

Ieri ho intervistato l'uomo dietro le quinte della app di PokerStars per cellulare: Jeffrey Haas. Ci ha fornito ottime prospettive sul futuro del mobile poker, ma tanto non c'era bisogno di convincermi: appena ho messo le mani sull'app, ho capito che per il gioco si trattava di una rivoluzione.

Parliamo un attimo dell'app: semplice, disegnata alla perfezione, un client molto maneggevole. Sembra buona, fluida e complessivamente non pare mancare nulla rispetto al client principale di PokerStars. Si riesce anche a multitablare facilmente, che è una sorpresa per un modello così nuovo.

Devo ancora incontrare qualcuno in UK che abbia provato l'applicazione e non se ne sia innamorato all'istante; ed è questo ciò che mi colpisce di più. Chiunque l'abbia provata l'ha trovata formidabile e già si pensa ai diversi scenari dove poter giocare - in tornei live quando si è out, in autobus, in bagno....

Questa reazione mi ricorda un altro cambiameto nel panorama del poker online - il Rush Poker. Fu molto positivo e i players, da subito, non ne poterono più fare a meno. Quindi trovandoci, tra l'altro, ad alcune settimane prima dal lancio di Zoom di PokerStars, la loro versione di un ring game ad alta velocità, sembra di trovarsi in un momento perfetto per i mobile players.

PokerStars non è stata l'unica a lanciare un app real money per cellulari ma essendo la poker room più grande del mondo e con in mano un prodotto progettato alla perfezione, è chiaramente la room che ha acceso la miccia per il boom del mobile poker.

Il 50% di traffico nel 2014?

pokerstars mobile
PokerStars Mobile

Durante l'intervista Jeffrey Haas ha supposto che per la fine dell'anno il 25% del traffico di PokerStars potrebbe venire dall'app; circa il 50% alla fine del 2013. L'ho tweettato prima che l'intervista fosse pubblicata e mi hanno riso in faccia - nessuno credeva che fosse neanche lontanamente possibile.

Sarà perché Haas è riuscito a convincermi fino in fondo, ma credo alla sua previsione o che non si sbagli comunque di molto. Ci sono delle cose importanti da considerare.

Prima di tutto, ha parlato di traffico e non di entrate. Siamo molto lontani dal vedere un'app in grado di far giocare un player su 20 tavoli, il che significa che nel prossimo futuro i giocatori di un certo livello saranno ancora legati ai software e agli schermi enormi. Dubito che vedremo un Supernova Elite raggiungere il suo status su uno smartphone o su un tablet, ma in futuro immagino che buona parte dei giocatori arrriveranno da questa app.

Principalmente perchè il PC non è più l'hardware di riferimento per la maggior parte dei consumatori online. Dal lancio dell'iPad e di dispositivi simili (e dall'evoluzione degli smartphone), le vendite di PC e laptop hanno avuto un drammatico declino. Non scompariranno mai, ma alla maggior parte della gente il computer serve comunque per poco altro se non navigare, controllare la mail e giocare. Un dispositivo tablet leggero è una soluzione migliore per buona parte dei consumatori rispetto a un computer ingombrante.

La facilità d'uso dei tablet significa inoltre che saranno acquistati da persone che altrimenti non avrebbero mai comprato un computer. I tablet stanno diventando alla moda, specialmente tra le donne e gli anziani - che non avrebbero neanche considerato l'idea di giocare a poker online.

È questa la visione del CEO di PokerStrategy.com Dominik korn Kofert nel suo ultimo editoriale Il Futuro del Poker, dove esorta gli operatori a fornire il poker a nuove tipologie di persone e più come un gioco divertente. Io credo che il poker mobile stia facendo proprio questo.

Chi sarà il prossimo per il mobile poker?

iphone
Un esempio di multitabling

Credo che la predizione di Haas sul 50% di traffico basato sulla app alla fine del 2013 sia precisa, perché penso che la maggior parte del traffico di internet sarà ormai basato su cellulari e tablet.

Non solo, credo che PokerStars vedrà questo trend nella sua liquidità. Molti altri operatori si stanno impegnando a velocizzare le procedure per il lancio di una piattaforma mobile per rimettersi in pari.

PartyPoker ci ha confermato che saranno nel mercato mobile nel
2012, Bwin già lo è, e Full Tilt dovrebbe rilanciare l'app esistente. Altrove, è sempre più probabile che molto presto Zynga entri nell'arena real-money. 

Naturalmente ci sono delle preoccupazioni riguardo il poker mobile. Per esempio, ho la terribile sensazione che ci saranno dei tornei live molto più lenti e meno socievoli; twittando i chip count e giocando sul cellulare ai tavoli, per i giocatori live sarà difficile alzare lo sguardo dal proprio telefonino.

Un'altra grande preoccupazione sul poker mobile è la dipendenza. Non solo il gambling dà di per se dipendenza, lo sarà maggiormente se si potrà giocare su un cellulare. Email, internet e dipendenza dal cellulare stanno divenendo problemi reali e seri. Qualcuno con problemi di gambling che tutto a un tratto può giocare a poker durante la pausa pranzo a lavoro, si verrebbe a trovare in una posizione piuttosto vulnerabile.

Ma chiariamo da subito che, se questa diverrà una questione seria, non si potrà dare la responsabilità a PokerStars o a qualsiasi altro operatore di mobile poker. Le persone hanno sempre avuto la possibilità di giocare, e le stesse cose saranno state dette anche un decennio fa quando il poker è emerso. I dispositivi mobile potrebbero consentire dipendenza da subito, ma eliminando i dispositivi mobile il problema persisterebbe; si manifesterà altrove.

Puoi credere o meno al fatto che il 50% del poker online verrà giocato su un'app per cellulari per la fine dell'anno: di certo è molto chiaro che il poker mobile avrà un impatto significativo sul gioco ed è difficile non pensare che sia questo quell'impatto positivo che il poker stava cercando.

Autore: Barry Carter