Il Poker fa bene al Cervello
James McManus dal 1996 tiene un corso sul poker alla "School of the Art" di Chicago dove ha dimostrato con due casi concreti che il poker sia uno tra gli strumenti più educativi a disposizione della nostra società
Cosi la pensa e lo dimostra con due casi ad hoc
James McManus, giornalista esperto di poker per il New York Times,
conosciuto dal grande pubblico americano come l'autore del libro
Positively Fifth Street: Assassini, ghepardi, e le World Series of
Poker di Binion basato sul suo viaggio a Las Vegas per seguire il
progresso di risultati ottenuto dalle donne in gara nell'edizione del 2000 delle World
Series of Poker (WSOP).
James McManus dal
1996 tiene un corso sul poker alla "School of the Art" di Chicago dove
ha dimostrato con due casi concreti che il poker sia uno tra gli
strumenti più educativi a disposizione della nostra società, per via
delle sue caratteristiche intrinseche che lo rendono ricollegabile a
molti degli eventi, dei personaggi e degli sviluppi psicologici più
importanti nella nostra crescita intellettiva e sociale.
Barack Obama: Politica e Poker

L’attuale
Presidente americano Barack Obama ammette di aver passato tempi molto
duri nel tentativo di farsi accettare come organizzatore e poi
attivista politico nella comunità di Chicago.
"E’ stato
quando mi fu possibile sedermi tranquillamente in un bar, farmi una
birra gelata e guardare una partita in TV, oppure fare due tiri a golf
od organizzare una partita di poker, che molti dei pregiudizi nei miei
confronti sono spariti".
Bill Gates: Informatica e Poker
Il
poker ha giocato un ruolo importante anche nella vita di Bill Gates.
Nel suo libro "The Road Ahead", infatti, Gates sottolinea chiaramente
quanto importante è stato il poker per lui durante i primi quattro
semestri ad Harvard. E’ proprio al tavolo da gioco che incontrò Steve
Ballmer, attuale CEO della Microsoft, il quale intitolò il suo
originale business-plan per quella che poi sarebbe stata l’attuale
società.
Quello che ha sempre affascinato Gates di questo gioco è che "Nel
poker, un giocatore raccoglie diversi pezzi di informazioni: chi sta
agendo in maniera spavalda e che carte sta mostrando, quale sono i
pattern di puntata e di bluff degli avversari, ecc. Poi cerca di
metterli insieme nel tentativo di stabilire un piano di azione ottimale
in base alle proprie carte. Ricordo che ero piuttosto bravo a
ricomporre questa sorta di puzzle".
McManus: Giornalismo e Poker
diventato una piccola leggenda del Texas Hold'em dopo aver raccontato
la sua personale storia di giornalista inviato a Las Vegas che,
utilizzando l'anticipo spese che gli aveva messo a disposizione il
giornale, si è iscritto ad un torneo satellite per l'ingresso al Main
Event delle WSOP, sconfiggendo pro del calibro di Hasan Habib si è
qualificato poi al torneo conquistando addirittura uno storico Final
Table, finendo al 5 ° posto e vincendo $ 247,760.
A partire dal 2008 risulta aver vinto tornei live per un valore superiore ai $ 740.000.
Ha
scritto per il New York Times, The Boston Globe, Harper's Magazine e
The New Yorker tra gli altri. Attualmente scrive la colonna storia per
Card Player.