Il poker è uno sport?
Il gioco del poker può essere considerato uno sport a tutti gli effetti oppure resta soltanto un gioco di carte?
Lo Sport è l'insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l'intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore. Lo sport può essere praticato singolarmente o in gruppo (sport di squadra), senza fini competitivi oppure gareggiando contro altri sportivi. In quest'ultimo caso si parla di agonismo sportivo.
Esistono anche gli sport "della mente" come gli scacchi e il bridge. Ricordiamo che in particolare il bridge è una disciplina associata del CONI e sta per ottenere il riconoscimento di disciplina autonoma per partecipare alle Olimpiadi.
Il poker allora è uno sport? Manca la prestazione fisica mentre la concentrazione, lo sforzo mentale, una struttura paritaria da cui partire e regole ferree, un sistema di valutazione obiettivo, ci sono. Certamente un giocatore di poker non gronderà mai di sudore per la fatica, ma questo accade in tanti altri sport riconosciuti

Chi si cimenta in lunghi tornei di molti giorni, spesso si dedica a esercizi in palestra, nei grandi casinò hanno delle strutture apposite, risulta anche fisicamente stressante stare seduti per ore ed ore al giorno sempre o quasi concentrati.
Inoltre nella definizione si parla di spettacolarità, è sicuramente soggettivo, però il fatto che tutti i giorni ci siano in TV nel mondo decine di eventi trasmessi, molto di più di sport più blasonati e famosi, mette prepotentemente il poker tra gli sport più emozionanti e fruibili da tutti!
Il dato di fatto è che l’Hold’em continua a crescere. Perché è spettacolare, perché tutti possono misurarsi con i più bravi, perché la formula del torneo lo fa diventare un vero e proprio sport, non un gioco d’azzardo. Il motivo è semplice: chi vuol partecipare a un torneo paga un’iscrizione e riceve in cambio un monte chip che sarà uguale per tutti. Una volta finito, si viene eliminati senza alcun esborso aggiuntivo. Se si va avanti, battendo via via gli altri concorrenti, si arriva a premi. Come un tabellone tennistico. È uno sport perché la fortuna alla lunga non conta poi molto, ci vuole abilità, tecnica e psicologia, ci vuole anche resistenza perché un torneo può durare 12 ore filate e anche per più giorni.
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