Il poker in Taiwan
A Taiwan è tutto pronto per far legalizzare le scommesse sugli sport. Gli americani ritengono che il mercato di Taiwan potrebbe superare sia quello di Las Vegas che quello di Macao.
Macao, è diventata in pochissimo tempo prima
la capitale del gioco d’azzardo asiatica, ora anche mondiale. Il suo giro
d’affari ha superato l’americanissima Las Vegas. Un solo miliardario, il suo
nome è Adelson, sta costruendo venti hotel-casinò. L’irresistibile boom del
potere economico cinese conquista spazio nel mondo, creando un costante
subbuglio nei mercati internazionali. Ma a Macao, e nella vicina Zhuhai, sono i
miliardari del gioco americani a comperarsi la Cina con affari da capogiro, che stanno già
rendendo l’ex enclave portoghese (500 mila abitanti) più redditizia dell’intera
Las Vegas.
Ma proprio a Las Vegas ora credono che Taiwan potrebbe diventare per
il gioco d'azzardo, più famosa di Macao. Dalla fine degli anni '40, il paese ha
conosciuto una notevole crescita economica, favorita da massicci investimenti
statunitensi, conseguendo un rapido sviluppo industriale accompagnato dalla
valorizzazione e dall'ammodernamento delle attività primarie. All'inevitabil
e
sopraffare del Partito Comunista in Cina, molti nazionalisti cercarono riparo
in Taiwan portando con se' molte risorse finanziarie per tentare di
ristabilizzare il loro potere in questo territorio piu' facilmente manovrabile.
E a
Taiwan è tutto pronto per far legalizzare le scommesse sugli sport, proposta
avanzata dal governo per favorire lo sviluppo delle regioni centrali e
meridionali del paese. A confermarlo è Yang Chung-ho, presidente del Consiglio
Nazionale per lo Sport e l'Attività Fisica, aggiungendo che, se non ci saranno
contrattempi, le prime scommesse potranno essere piazzate già dall'aprile 2008.
Il Consiglio Nazionale per lo Sport e l'Attività Fisica è stato incaricato dal
governo di redigere un piano di intervento e di effettuare dei sondaggi per
accertare se l'apertura delle scommesse fosse un provvedimento gradito. Accesi
infatti erano stati i dibattiti che avevano seguito l'annuncio del governo, ma
dai dati presentati dal Consiglio Nazionale emerge che il 60% della popolazione
è favorevole all'apertura delle scommesse. Ricordiamo che la popolazione è di
quasi 23 milioni di abitanti e si concentra nelle fasce costiere
nord-occidentali, dove sorgono tutte le principali città e la densità media
supera spesso i 4000 ab./km2 (9695 ab./km2 nel distretto della capitale.
Ritornando alle scommesse maggiori difficoltà avranno quelle ippiche visto che,
in base alla Legge sulla Protezione degli Animali di Taiwan, gli animali non
possono essere usati per nessuna attività "direttamente o indirettamente
collegata al gioco d'azzardo".
Gli americani ritengono che il mercato di
Taiwan potrebbe superare sia quello di Las Vegas che quello di Macao, e
diventerebbe il leader del gioco d'azzardo. Jonathan Galaviz, partner di
Globalysis Ltd., che ha un albergo a Las Vegas ed è consulente aziendale in una
intervista ha riferito che
"Taiwan
ha un grosso potenziale per diventare una grande località dove recarsi a
giocare d'azzardo,ed infatti sarebbe molto significativo riuscire a costruire
nuove strutture che porterebbero anche lo sviluppo del turismo ".
Oltretutto si stanno spendendo 50 milioni di
dollari per costruire il primo hotel a Penghu, che verrà ampliato con un casinò
se riusciranno ad ottenere una licenza di gioco.