Il poker tra le rime...
"Ognuno di noi nel proprio animo è un pò poeta ... e chi, nascosto in un angolo segreto, non conserva qualche riga speciale ..."
Abbiamo detto che il poker ha ispirato registi per film di successo. In molti film il Poker
è presente come metafora di uno scontro accanito e ricco di colpi di scena. Ma spesso il cinema lo presenta come elemento già di per sè significativo: momenti di partita eccezionali, scontri fra combinazioni paradossali, sfide fra giocatori ricchi di carattere e ambiguità. Il Poker è un gioco generoso e si presta volentieri ad essere momento forte di una sceneggiatura. E la poesia? "Sbirciando" in rete, abbiamo trovato alcune poesie sul poker e abbiamo pensato: perché non aprire una parentesi sulla poesia e il poker? Ve ne proponiamo alcune ma vi chiediamo di provare a comporne una, anche piccola, ed inviarcela per pubblicarla e farla votare con le altre. Sicuramente questa iniziativa, a primo impatto può generare ilarità tra di voi. Però:
Ognuno di noi nel proprio animo è un po poeta ... e chi, nascosto in un angolo segreto, non conserva qualche riga speciale ...
Prima poesia: Poesia sul poker...
Li, sul verde panno
cinque carte in fila stanno
una luce le sovrasta
intorno buio, fumo e basta.
I bui consumano la nostra vita
gettoni scivolano via dalle dita
se gioco pesante, se sono aggressivo
può darsi che perda, ma se sopravvivo
nemmeno la sorte mi potrà fermare
quando cattiva vorra' diventare.
Almeno qui dentro partiam tutti pari
invece nel mondo, oltre l'uscio, li fuori
tra chi ha i vantaggi, gli imbroglioni ed i bari
è sempre un miracolo restare vivi.
Seconda poesia: Non importa se perdi...
Tu sei lì,
che chiedi alla vita
se ne vale la pena,
se è ora o meno, di giocare
questa partita...
Miriadi di fans
applaudono,
forse ora,
forse senza conoscerti,
forse idealizzandoti.
Il tuo gioco è aggressivo
il pubblico si alza acclamandoti
Fra le mani hai una grande partita
umano fra gli umani
ma questa puoi anche perderla,
ce n'è una più importante:
la tua vita!
Terza poesia: La prima partita...
Principiante,
sul tavolo siedi
titubante.
"Riuscirò a dimostrare il mio valore"
e la frase che fa rumore
nel rumore oggi assordante
di fiches e carte
in questa sala, oh principiante...
Una cosa è certa però
L'importante è giocare, o no?
I risultati verranno.
La fama i premi e il successo
E anche se perdi oggi...fa lo stesso
Quarta poesia: Tenere le carte in mano
La giocata può essere indovinata
osservando come la carta,
dall'avversario viene guardata.
Invece di guardarle direttamente
le stringe e guarda l'angolo della carta solamente.
Se 3 simboli nell'angolo riesce a vedere,
in mano un 6, un 7 o un 8 sa di avere
Se ha il vizio di stringere le carte,
riuscirete a capire le carte che può avere
dalla forza con cui le stringe e l'angolatura da cui è solito "sbirciare"...
Quinta poesia. Emozioni del gioco...
Io gioco. Gioca con me
Io do le carte,
Picche... Cuori... Quadri... Fiori...
Non ridere, non scherzo,
nemmeno al gioco!
Alta,la posta in gioco
Ma ho amato il rischio
Sempre nella vita
Accetto la sfida!
Certezze? Mi attraggono
Ma fuggo via
Certezza è il passato
Ma è senza vita,
immutabile, irreversibile,
statico, cristallizzato...
Qual'è secondo voi quella più bella? Ne avete una per noi? Spazio ai poeti di pokerstrategy...