Il poker ufficialmente riconosciuto come gioco mentale
L' International Mind Sport Association (IMSA) ha accettato l'adesione dell' International Federation of Poker (IFP) come membro. Ció significa che il poker ora è ufficialmente un gioco mentale, come gli scacchi, il Go e il bridge.
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| Fonte foto: Aftonbladet.se |
L'adesione dell'IFP all'IMSA è stata formalizzata ufficialmente, dopo che l'IFP aveva inoltrato con successo la sua richiesta durante il meeting annuale dell'IMSA a Dubai. Tra le altre federazioni che appartengono all'IMSA ci sono quelle di Go, scacchi, bridge e dama.
Dopo l'annuncio ufficiale, il presidente dell'IFP Anthony Holden (foto a destra) ha detto che questa nuova adesione è stato "un grande passo avanti nella nostra campagna di sensibilizzazione per il poker, affinchè questo venga accettato e riconosciuto in tutto il mondo come un gioco di abilità e strategia."
Il poker ai Campionati del Mondo di Giochi Mentali del 2012
Ora il poker parteciperà anche ai prossimi World Mind Sports Games (WMSG), che si terranno nel 2012 contemporaneamente alle Olimpiadi di Londra. I primi WMSG si sono svolti a Pechino in Cina dopo le Olimpiadi del 2008 e vi hanno partecipato 2.763 giocatori di 143 paesi diversi.
Il membro del consiglio direttivo dell'IFP, nonchè leggenda del poker, Doyle Brunson ha accolto con piacere la notizia e ha detto che "l' IFP merita tutta la nostra gratitudine e le nostre congratulazioni. Credo che la storia ci dimostrerà che questo è un momento cruciale per il poker."
"Il poker affronta in tutto il mondo molti controlli a livello di governi e molte barriere, ma è ovvio che è un gioco che richiede qualità e abilità che vanno ben oltre la capacità di tentare semplicemente la sorte," ha aggiunto Brunson.
