Aggiornato il 27 Feb 26 da

Il rugby e il poker

La differenza maggiore tra il poker e le altre discipline normalmente considerate sport è l'aspetto fisico. L’anno scorso però la potenza fisica e l’abilità, è proprio il caso di dirlo, si sono mescolate, come accade solo nelle grandi occasioni.

Lo scorso anno infatti la Nazionale Italiana
Rugby, che dal 12 agosto era in raduno ad Aosta per proseguire la
preparazione ai Mondiali 2007, accettò l’invito del Casinò di Saint-Vincent a
partecipare, nella serata di martedì 14 agosto, ad una competizione di poker
benefico.

Una delegazione di circa 10 azzurri fu impegnata, per una volta, non
già sul campo da gioco, ma sul tavolo verde, per una partita – della durata
complessiva di circa un’ora – di “Texas Hold’em”. Ciascuno degli Azzurri che
partecipò al torneo ebbe a disposizione quaranta
fiches, del valore fittizio di
50€ ciascuna, con cui affrontare il mini-torneo benefico proposto dal Casinò di
St. Vincent con l’obiettivo di rimanere il più a lungo possibile seduti al
tavolo da gioco. Ad aggiudicarsi il mini-torneo doveva essere il giocatore che,
concluso il tempo di gioco, aveva accumulato il maggiore quantitativo di
fiches.  Il torneo è stato vinto dal
flanker Josh Sole che ha battuto il compagno di reparto Sergio Parisse.

La
'Federazione Italiana Rugby' e la
Casa da gioco valdostana hanno devoluto in beneficenza
complessivamente 15mila euro: 10mila di questi sono stati devoluti al 'Fondo di
solidarietà' della Federazione, mentre i restanti cinquemila verranno destinati
ad un'associazione Onlus indicata dal 'Casino De La Vallée'.

Quel giorno Josh Sole della nazionale italiana
disse

“Quando si fa beneficenza, il bello è poter garantire un piccolo sostegno
a chi ne ha davvero bisogno. Se poi è possibile farlo passando una bella
serata, tutto diventa ancora più piacevole”., “è stata una serata piacevole –
ribadì poi il giocatore del Viadana, ricevendo il primo premio del torneo da
Marco Fiore, capo ufficio stampa del Casinò di Saint Vincent – ed è stato
divertente sfidare per una sera i miei compagni in una situazione diversa dal
Rugby”
.