Intervista a Jason Mercier
Si avvicina l'EPT di San Remo e abbiamo deciso di intervistare il vincitore del Main Event EPT del 2008, Jason Mercier. Abbiamo parlato di molte cose, inclusi i titoli conquistati, i suoi obiettivi e tanto altro. Da non perdere!
Tre anni e mezzo fa Jason Mercier entrava col botto nella scena pokeristica vincendo il suo primo titolo in un importante evento live: l'EPT di San Remo, portando a casa €869.000. Gli bastarono meno di tre ore per demolire un tavolo finale che ospitava giocatori del calibro di Dario Mineri, William Thorson e Antony Lellouche. Pensavamo che fosse fortuna del principiante e che avrebbe dovuto vincere più di un torneo per dimostrare la solidità delle sue skill. Solo Erick Lindgren (con cinque vittorie di fila) può fare meglio e sarà difficile trovare qualcuno che eguagli il record l'anno prossimo.
All'inizio i successi di Mercier erano per lo più sul suolo europeo e la comunità dei players USA, sempre molto autoreferenziale, non gli dava la considerazione che meritava. Questo non è più il caso, visto che è ormai considerato dalla crema del poker mondiale come uno dei migliori giocatori internazionali.
Da allora fino ad oggi, credo che l'abbia dimostrato: 10 titoli e $6 milioni di vincite provano che non era un fuoco di paglia. PokerStrategy.com vuole conoscere molto più delle mere statistiche di questo fenomeno, quindi lo abbiamo raggiunto per una chiacchierata.
Vincere il mio secondo braccialetto è stato bellissimo
PokerStrategy.com: Come ci si sente a vincere un secondo titolo e distinguersi da "quelli che... un solo braccialetto"?
Jason Mercier: Mi sono sentito magnificamente bene quando ho vinto il secondo braccialetto, anche perchè era PLO, che è la specialità in cui ho vinto il mio primo titolo. E' il gioco che prediligo ed è quello dove mi esprimo meglio. Ci sono molte persone che hanno vinto un braccialetto, ma ce ne sono poche che ne hanno vinti due o più. Penso di essere, al momento, il più giovane ad aver vinto due braccialetti. Questo mi fa sentire molto bene e spero di essere il più giovane a vincerne tre.
PokerStrategy.com: Aspiri a vincere altri braccialetti in altre specialità?
Jason Mercier: Si cerca sempre di vincere il più possibile. L'anno scorso ero deep in cinque diverse tipologie di gioco. Ho dovuto prendere decisioni difficili nel triple-draw e nel single-draw e vorrei tanto vincere un braccialetto in una specialità diversa dal PLO - spero l'anno prossimo. Cercherò sempre di giocare tutte le specialità e spero di riuscirci.
PokerStrategy.com: Molti giocatori hanno avuto un enorme successo in uno specifico circuito (per esempio Hellmuth); molti altri hanno invece avuto successi minori ma in circuiti diversi (tutti i Triple Crown tranne forse ElkY). Tu hai avuto molteplici successi in ogni series dove hai giocato (EPT, NAPT e WSOP) e nessuno ha mai raggiunto questo livello in così poco tempo. Che cosa significa per te? E quali sono stati i fattori che hanno contribuito?
Jason Mercier: Significa molto per me aver vinto così tanto in tre anni, specie perchè è un arco di tempo molto breve. Penso che sia perchè ho lavorato veramente duro ma anche per l'atteggiamento positivo che mantengo nei tornei. Gioco sempre il mio "A-game" e cerco sempre di migliorare. Penso di farlo molto bene, gioco meglio rispetto a buona parte dei giocatori. Queste sono alcune delle ragioni per cui sono stato capace di avere successo in così tanti eventi.
Il mio obiettivo principale è vincere un titolo WPT
PokerStrategy.com: Se vincessi un WPT, saresti davanti a chiunque in termini di successi totali. E' questo il tuo obiettivo principale?
Jason Mercier: Decisamente. Appena ho vinto il braccialetto nel 2009, ho subito pensato "ora devo vincere un WPT". Sono passati quasi due anni e mezzo e non ci sono arrivato nemmeno vicino. Non ho neanche mai fatto un final table al WPT, il mio miglior piazzamento è stato un undicesimo posto. Provo a giocare il più possibile, ovviamente giocando il mio miglior poker.
C'è bisogno di tempo e, se ci vogliono dieci o vent'anni, così sia. Se non ce la farò non mi infastidirà poi così tanto, pazienza.
PokerStrategy.com: Pensi che ce la faresti se incappassi in un periodo di varianza e non riuscissi a ottenere risultati?
Jason Mercier: Sì, credo di sì. Ho avuto alcuni swing enormi, di solito di breve durata. Credo sempre di giocare bene sia quando perdo sia quando le cose girano dalla mia parte, credo di saper affrontare i downswing. E' vero che di recente non ne ho avuti molti ma, visto che riesco a sbrogliare queste situazioni, non avranno lunga durata e sarò in grado di riprendermi molto prima di una persona normale.
PokerStrategy.com: Prima delle WSOP del 2010 prevedevi grandi cose per Allen Bari e Dan O'Brien ma non è successo nulla [Tra gli amici intimi di Jason, ne ha premuti due (appunto Allen Bari e Dan O'Brien). Loro si sono impegnati al massimo per soddisfare le sue aspettative e finalmente sono riusciti a dimostrare che aveva fatto bene a credere in loro..., NdT]. 12 mesi dopo hanno avuto una grande stagione. Ne eri già convinto o era solo una tattica per motivarli?
Jason Mercier: Senza dubbio credevo in loro e ci credo tuttora. Sono capaci di giocare alivello dei migliori giocatori al mondo e penso che siano due tra migliori giocatori di tornei al mondo. Ero contentissimo per Allen quando vinse il suo braccialetto e amareggiato quando Dan arrivò quarto e settimo; questo solo perchè aveva avuto la possibilità di fare qualcosa di grande e perchè i primi premi erano molto sugosi. Sarebbero stati grossi risultati e ti fa sentire bene e motivato quando vedi i tuoi migliori amici che hanno successo come te.
Allen Bari è l'unico a dire che sono un cazzone
PokerStrategy.com: Da fuori sembra che tutti quanti voi abbiate personalità molto diverse e che colmiate le lacune di ognuno vicendevolmente per dare il meglio. È vero? Come fate ad essere così legati?
Jason Mercier: In un certo senso è vero ma penso anche che spesso non ci trattiamo nella maniera giusta. Allen è una persona difficile, ma siamo molto amici. So che non piace a molti perchè dice quello che pensa ma questo è ciò che è, e bisogna rispettarlo per questo. Andiamo molto d'accordo e le nostre differenze ci rendono un gruppo unico.
PokerStrategy.com: Questo si trasmette anche nelle skill pokeristiche di ognuno di voi? Tipo che tu aiuti a colmare i leak che pensi che abbia l'altro?
Sì, certamente. Se racconto una mano o se la racconto a Allen e lui pensa che io l'abbia giocata male, la prima cosa che dice è " wow, fai pena" e poi analizziamo per bene la mano e lavoriamo su come modificare il gioco, ascoltando i consigli dell'altro.
PokerStrategy.com: Allen ci ha dato alcune domande da farti, eccole:
Allen Bari: Chi ti ha insegnato l'ultimo stile di gioco ai tornei?
Jason Mercier: Io, Allen e Dan, e altri amici stretti, tutti parliamo di poker e di come giocarlo al meglio. Per quanto riguarda il nuovo stile di gioco, devo dire che io e Aallen l'abbiamo perfezionato e adattato al nostro gioco. Anche Dan ora ci ha seguito e ha cambiato un po' il suo modo di giocare; modificandolo un po' sembra che sia adatto a noi.
Allen Bari: Come riesci a nascondere così facilmente il tuo essere cazzone con questa maschera da bravo ragazzo?
Jason Mercier: (ride) Allen è l'unico a dire che sono un cazzone. Litighiamo quando pensa che io sia un cazzone. Dice: " Scommetti che c'è molta altra gente, oltre a me, che pensa che sei un cazzone?"
"SI, scommettiamo. Tutta la vita e tutti i soldi!" Perchè è proprio un coglione (sempre scherzando) e quindi devo essere un cazzone per equilibrare le cose. Dovrebbe capire che non faccio il cazzone con tutti.
Prossimi obiettivi: WSOPE e WPT Foxwoods
PokerStrategy.com: Come vanno gli obiettivi del 2011? Hai già in mente quelli per il 2012?
In realtà non ho fissato obiettivi per il 2011; volevo solo vincere un sacco di soldi. Finora ci sono più o meno riuscito e sono felice del mio 2011. Vorrei finirlo alla grande vincendo qualche titolo alle WSOPE o al WPT Foxwoods - sarebbe fantastico.
Per quanto riguarda il 2012 è la stessa cosa: voglio vincere soldi. A cash o nei tornei è uguale, ma vorrei vincere un WPT. È facile dire che mi concentrerò solo sulla vincita di un WPT, ma ce ne sono solo 6 su 10 in un anno che si possono veramente giocare. Devi concentrarti sull'evento che stai giocando e dare il massimo e sperare di vincere qualcosa.
Jason è un tifoso sfegatato e ama i Miami Heat e Miami Dolphins della sua città natale.
PokerStrategy.com: Un'ultima domanda - Se vincessi abbastanza soldi per comprare i Dolphins o gli Heat, chi sceglieresti?
Jason Mercier: [Sospira] Dio! Normalmente sarei portato a dire i Miami Heat perchè mi piace il basket molto più del football. Gli Heat in questo periodo sono ridicoli ma sembra che l'intera NBA sia allo sbando. Ora sarebbe meglio comprare i Dolphins e provare a formare una bella squadra, cambiare lo staff e forse licenziare il coach. Per adesso con 0 vittorie e 4 sconfitte [5 mentre leggete] le cose non vanno molto bene!
Dietro questo personaggio tranquillo si nasconde una persona fiera, determinata e completa che ha alla sua portata tutti i record possibili nel poker e ne ha raggiunti già molti. Quindi occhio, perché questo ragazzo non solo non è una meteora ma probabilmente entrerà nella storia del poker.
Di Marc Convey
Photos courtesy of PokerStars



