Intervista a Sergio Castelluccio, migliore degli Italiani all'EPT di Barcellona
Lo strategista genioelletartarughe è il migliore degli Italiani all'EPT di Barcellona. Con il suo ennesimo piazzamento ITM è l'orgoglio della nostra community.
Se gli appassionati di Poker Sportivo non hanno potuto gioire per le gesta dei player Italiani fino alle fasi finali di questo Main Event, dall’altro canto chi ha seguito mano su mano tutto il torneo si è accorto, facendo le proprie analisi tecnico-sportive, dell’ascesa costante ai piani alti del professionismo italiano del preparatissimo Sergio Castelluccio geniodelletartarughe, classe 1976, dalla provincia di Avellino.
Abbiamo avuto il piacere di incontrare Sergio nella press area del torneo, e di seguirlo direttamente al tavolo da gioco. Che colpisce immediatamente è la sua preparazione tecnica e psicologica.
Lui dice tutto merito di passione e di studio.
Ecco un estratto della lunga intervista che ha rilasciato geniodelletartarughe a psmarco poker reporter in quel di Barcellona.
Ciao Sergio, complimenti per essere nuovamente in cima alla lista dei migliori italiani presenti ai tornei europei di spessore. Impressioni a caldo:
“Che ci vuoi fare è andata così, tutto il torneo è andato a chiudersi in una unica mano al coin flip. La mia coppia di QQ è stata battuta da AK al turn dove è arrivato un secondo A. Non avendo ancora visto molte carte buone mi ero impegnato fino a quel momento nel mantenere lo stack prendendo piccoli piatti. Poi è arrivata appunto la mano QQ che mi ha convinto a giocare l’all-in dopo essermi assolutamente (e a ragione diciamo noi) convinto dopo il primo giro di puntate che il mio avversario era dominato. Peccato che mi sono scontrato con il ChipLeader e al coinflip questo può essere un bene, ma anche un male. Il mio obiettivo era quello di fare il double up che mi avrebbe proiettato i cima alla classifica e quindi entro i primi 24 con tranquillità. Alla fine l’AK del mio avversario ha incontrato sul board un altro A al turn e quindi la mia partita si è chiusa in 40esima posizione”.

“La mano era quella, andava spinta fino in fondo, al coinflip conta molto la sorte e quindi giocavo anche su di me visto che gli ultimi 4 li ho persi tutti. QQ era sicuramente una ottima partenza, peccato appunto essere stato costretto a giocarmi tutto il torneo in una sola mano.”
E dopo quella mano come ti sei sentito:
“Non mi volevo proprio alzare da quella sedia. Non me la aspettavo proprio perchè avevo letto molto bene le carte dell’avversario, poteva avere una coppia da 99 in su ma non un KK o un AA, quindi il massimo che gli davo era comunque un AK che preflop era comunque meno forte della mia mano. Sapevo precisamente quali fossero le mie odds”
La strada intrapresa sembra comunque quella giusta, molti piazzamenti ITM con una rapporto percentuale vicino al 70%. Quale è il tuo segreto? Molti addetti ai lavori dei Forum nazionali e stranieri non credono sia “la fortuna del principiante”:
“Passione per il gioco delle carte in generale, matematica e molto molto studio. La strategia non si impara solo giocando, ma con un metodo preciso e proficuo dove la salvaguardia del bank roll è un pilastro fondamentale per diventare un solido professionista. Questa logica di gioco è sicuramente sana ed è merito della community a cui sono iscritto, Pokerstrategy.com dove si impara con metodo e con l’apporto di tutti”
Come passerai le prossime ore, ripartirai subito?
“Deve passare questa giornata rilassandomi e cercando di pianificare l’approccio per il prossimo torneo, quello di Londra. Mi fermerò qui a Barcelona per vedere l’effetto psicologico che fa sui players un Final Table televisivo. Cercherò di studiare un pò i giocatori e le loro reazioni. Ne approfitto anche per concedermi il tempo per andare a vedere in tutta calma le bellezze di questa città, che per il poco che ho potuto vedere … è realmente bella”.