Intervista alla Quaranta
"Non c’è paragone: i tornei dal vivo mi danno vera e propria eccitazione"
Non è facilissimo parlare con Cristina Quaranta. Molti impegni. Ma
soprattutto troppo presa su Poker Club a sfidare altre giocatrici come
lei. O giocatori, non fa differenza. E se giochi mica ti puoi distrarre
più di tanto. Piccoli tornei, 5-10 euro di buy-in. Ma tutti affrontati
con grinta. In attesa dell'heads-up, "dove sono fortissima: se ci
arrivo vinco io. So capire con cosa gioca l'avversario, se rilancia in
bluff o perché ha il punto. Ho fatto un gran allenamento su questo".
Star della tv, diventata celebre prima con
"Non è la Rai", poi come velina di Striscia, in realtà Cristina cova la
passione delle carte fin da bambina. "Ho iniziato a 9 anni - dice al
ilGiornale.it – anche perché figlia di giocatori. E mi piace tutto: dal
Gin, al Burraco. Anche di questi faccio tornei".
E l'hold'em?
"E' venuto da solo. Da sempre gioco a poker. L'hold'em l'ho iniziato un
paio d'anni fa, a casa di amici. Ma niente cash, troppo violento. Solo
tornei. On line e live".
E tra i due?
"Non c’è paragone: i tornei dal vivo mi danno vera e propria eccitazione".
A Campione, nella Notte del Poker al femminile del 7 novembre,
Cristina era tra le favorite. Ma una mano maledetta l'ha eliminata nei
primi livelli: con JJ vede un re-raise. Al flop esce J e carte più
basse: manda la vasca. La oppo chiama con QQ, sotto un treno. Ma trova
la terza Q al river! Non s'è data pace per un bel po', dimostrando il
carattere classico del giocatore che, quando esce dal torneo, tende a
diventare intrattabile.
Ma ora è pronta a tornare alla carica: dal 10
dicembre la potrete trovare a Saint Vincent, per l'ultima tappa
dell'Italian Rounder Poker Tour. E dal 5 gennaio di nuovo a Campione
per la finale della Notte del Poker.
