L'industria del poker sta ignorando i giocatori anziani?
Lo straordinario exploit di iscrizioni negli eventi Senior è la dimostrazione che il target demografico del pokerista tipo comincia a vacillare?

È stata una settimana affascinante per le World Series of Poker, con due eventi entrambi riservati ai giocatori più anziani ed entrambi ben oltre le aspettative.
Nuovo record di 5,389 iscritti nel Seniors event con in pratica quasi mille giocatori in più rispetto allo scorso anno, quando furono 4,499. Quanto basta per doverlo allungare di un giorno. Così come il Super Seniors che ha raccolto 1,720 player, con un bell'incremento anche qui rispetto ai 1,476 della passata edizione (entrambe vinte dallo stesso "ragazzo", fra l'altro).
Spesso ci concentriamo sui giovani fenomeni del poker online per dimostrare che il poker è un gioco per persone non troppo in là con gli anni. È il risultato anche di una scelta di marketing, specialmente ora che il poker va a braccetto con gli eSport. Ma questi due eventi sono un chiaro monito a farci comprendere che forse stiamo dimenticando quanto è cresciuta vecchia generazione che non perde tempo con smartphone, Twitter o su internet.
Giovani grinder, anziani recreational

Questa settimana ho dato un'occhiata ai dati dell'ultimo decennio e farlo è stato illuminante. Il giocatore medio ha già passato i 40. Varia a seconda del sondaggio, ma in molti casi il 30% supera i 50 anni di età.
Bisogna dire che non è questo il caso per ciò che riguarda il mercato pokeristico che riteniamo "serio" o comunque correlato al grinding. Ho dato uno sguardo ai dati demografici dei visitatori di PokerStrategy.com nell'ultimo anno usando Google Analytics ed è venuto fuori che il 61% sono sotto i 34 anni, per la maggior parte intorno ai 25.
La grossa differenza è che quasi tutti i pokeristi anziani giocano ai microlimiti, solitamente sotto i $5 online. Questo dimostra anche il motivo per cui entrambi gli eventi Senior avevano buy-in bassi, di circa $1,000 ciascuno (escluso il Championship, che come di consueto è $10,000+).
Non dimentichiamo le leggende del poker

È logicamente ovvio che il tipico giocatore che cerca di migliorare il proprio poker, ottenere coaching, acquistare software e così via sia quello di solito più giovane, che ha tempo da dedicare allo studio e soprattutto di vedere il poker come un'opportunità di vita. I più anziani lo vedono più come un modo di svagarsi.
Ecco il motivo per cui un sito come questo ha mercato nella fascia più giovane della popolazione, come senza dubbio ce l'hanno le WCOOP (magari non il Micro Millions). Sospetto che sia vero per tutti i siti di poker "seri" e che questo li spinga a focalizzarsi sui giovani.
Ma se i grinder titolari sono senza dubbio i ragazzi, il cuore e l'anima dell'industria - vale a dire i recreational - sono più in là con gli anni. Siamo probabilmente tutti colpevoli in questo settore e nella community di non considerare a sufficienza i giocatori anziani, che invece danno così tanto all'industria.
L'industria pokeristica ha pregiudizi nei confronti dei giocatori più anziani? Faccelo sapere nei commenti.