L'Ept di Stefano Fiore.
Stefano ha raccontato il Day 1 A con una lettera. Ve ne riproponiamo un sunto perchè descrive molto bene le emozioni di un pro durante un torneo.
Durante L'Ept di Budapest Stefano Fiore ha raccontato la sua giornata in una lettera. Ve ne riproponiamo un sunto perchè descrive molto bene le emozioni e i sentimenti di un pro durante un torneo:
Prima parte:
"Il Sofitel, l'hotel dove si svolge l'EPT è molto suggestivo, la sala da gioco lo è un po' 
Molti giocatori preferiscono infatti essere sorteggiati il Day 1A per poter usufruire di un bel giorno di riposo in caso superassero il turno. Una mente riposata rende sicuramente di più al tavolo da gioco.
Seconda parte:
...arrivato mi rendo subito conto che ci sono un sacco di Italiani, molti già lo sapevo che sarebbero venuti, ma qui siamo davvero in tanti. Al mio tavolo ce ne sono 3 più io, gli altri sono 3 Ungheresi un Russo e un altro paio di giocatori un po' troppo silenziosi per capire da dove vengono. Passo la prima ora a guardare gli altri giocare, gli Italiani come al solito son i più attivi al tavolo, tanto che due si eliminano tra di loro al primo livello, con un colpo che ha dello spettacolare....
Frecciatina ai compatrioti. Troppo attivi nelle fasi iniziali? Abbiamo veramente questa caratteristica negativa. Voi che ne dite?
Terza parte:
Il mio Ept inizia un po' in sordina gioco solo quando sono di buio e difficilmente vedo un rilancio... all'ennesimo Raise (400) decido di fare call dal bottone con AT suited, il flop cade T22, nella mia mente penso un buon flop e invece no dopo un paio di rilanci ci ritroviamo All-inn; l'unico problema è che lo scandinavo gira AA... La bellissima dealer che stava dando carte in quel momento decide di mettere un T al river e rimandare la mia uscita da questo EPT...
Per la cronaca Stefano ha superato il Day 1a con 30k ma si è fermato in 46° posizione nel day 2 portandosi a casa € 6.384. Un ragazzo di cui sicuramente continueremo sentiremo ancora parlare.
(fonte: pokernewsitalia.com)
