Le poker-storie più pazze del 2016 - Parte 2
L'anno appena concluso ha riempito i notiziari di vicende davvero assurde: eccone altre cinque raccontate dal nostro Barry Carter.
Pornhub lancia lo strip poker online
In un certo senso sembra strano che non fosse già accaduto, ma in febbraio il sito di intrattenimento per adulti Pornhub ha lanciato una versione online dello strip poker con dealer dal vivo.
La parte più preoccupante di tutta la vicenda, per i poveri dealer, è che queste partite richiedono una webcam anche al giocatore. Il vicepresidente di Pornhub, Corey Price, ha dichiarato con una certa sicumera:
Tempismo perfetto. Su Pornhub siamo costantemente alla ricerca di modi per trovare novità, far crescere la nostra comunità globale ed espandere il nostro marchio.
Un MTT online da $100.000

Era stato diverse volte sul punto di accadere, ma finalmente a settembre abbiamo avuto il primo MTT online con buy-in a sette cifre, nel World Championship of Online Poker.
Il nostro bencb ha poi sorpreso il mondo del poker vincendo per $1.172.360 e facendosi così un nome.
Forse la cosa più scioccante è stata l'aver battuto Fedor Holz in heads-up, qualcosa che solo pochissimi giocatori possono dire di essere stati in grado di fare nel 2016.
KidPoker offre $100.000 per vedere il pene di Trump
Il 2016 è stato l'anno delle elezioni negli Stati Uniti, il che ha creato il solito strascico di follia anche nel mondo del poker. La più strana storia se l'è inventata Daniel Negreanu in un affare hardcore anti Trump a marzo.
Dopo che Marco Rubio ha preso in giro le presunte mani molto piccole di Trump, l'attuale presidente ha replicato che non tutte le parti del suo corpo sono sotto la media, dicendo: "Ha parlato delle mie mani, dicendo che se sono piccole sarà piccolo anche qualcos'altro. Vi garantisco invece che non c'è problema. Ve lo garantisco".
In un tentativo di far luce su questa assurdità, o forse solo di farsi due risate, Daniel Negreanu è entrato a pie' pari nel dibattito offrendo $100.000 a Donald Trump per mostrare una foto di quel qualcos'altro. Oppure di tacere.
I challenge @realDonaldTrump to release a dick pic to prove its of average size or more. I will donate $100,000 to a charity of his choice.
— Daniel Negreanu (@RealKidPoker) March 4, 2016
Il credito accidentale da €1,5 milioni
Quando il giocatore francese Le-requin34 si è loggato per una partita a febbraio, ha subìto un certo shock nello scoprire che il suo bankroll aveva soldi extra per €1.546.522,16.
Emerge poi che il denaro è stato accreditato per colpa di un membro del team Winamax capace di digitare maldestramente l'ID di un giocatore "1546634" anziché la somma vinta di €1,82.
Nei sette giorni seguenti Le-requin34 ha giocato circa €3.000 del suo nuovo malloppo sul sito e ha ritirato €9.000 in contanti. Winamax ha scoperto l'errore e congelato quindi il suo account. I funzionari del sito hanno proposto di cancellare le perdite di €3.000, ma gli hanno chiesto di restituire i €9.000 ritirati. Come gesto di scuse da parte loro, hanno anche offerto un bonus di €1.000. Non sappiamo se questa offerta sia poi stata accettata o meno.
Lo One Drop senza Pro

L'evento col buy-in più grosso nella storia ha avuto luogo in ottobre ma la parte più interessante della vicenda è che i giocatori professionisti non erano ammessi al Big One for One Drop di Monte Carlo da €1 milione.
Sarà poi un amatore degli high roller, Elton Tsang di Hong Kong, a vincere il primo premio di €11.111.111 - terzo premio più grosso nella storia del poker, battuto solamente dai due precedenti tornei Big One for One Drop - dopo aver sconfitto il russo Anatoly Gurtovoy in heads-up.
È stato forse un evento un po' deludente, considerato che ha attirato solo 26 giocatori (con due re-entry). In ogni caso, con i soli buy-in si è potuta ritagliare una cifra di €3.111.108 per la fondazione benefica One Drop e non c'è dubbio che altre donazioni siano arrivate dai side event, quindi tutto sommato resta un giorno rimarchevole e molto gradito nella storia del poker.
Se non hai visto la prima parte guardala qui e resta in attesa di altre pazze storie pokeristiche di questo 2016 ormai chiuso.
