Aggiornato il 27 Feb 26 da

Lisandro fuori a parole grosse

Nel day 3 di Melbourne il pro di origine campana litiga con Tran, che poi lo busta dal torneo. Grande prestazione di Spindler e di Esfandiari, mentre resiste Negreanu fra i primissimi.

spindler
"Sembra" un ragazzino, ma...

Ci piace. Il primo super Main delle prime WSOP asiatiche non sarà certamente ricordato come un flop (e non s'intende di quelli con tre carte): sono infatti tantissimi i nomi di lusso che si contenderanno il day 4 e punteranno dritti alla finale. C'è ancora Daniel Negreanu, che continua a dare spettacolo, a rompere bonariamente le scatole e a raggranellare chips, c'è il Mago Esfandiari, che è riuscito con zampate pesanti a portarsi a ridosso dei primissimi. Ma soprattutto sembra in gran forma Benny Spindler, nettamente fra i giocatori più "hot" e possessore di uno stack con il quale si possono fare grandi cose. E c'è il rimpianto di Lisandro, uscito malissimo (più avanti vedremo come).

Si parte con un po' di "moscerìa": l'action stenta a decollare e i giocatori sembrano rispettarsi oltre il dovuto. Il primo big a crollare dalla torre è Daniel Shak, i cui Cowboys vengono scoppiati come due popcorn da un anonimo (e letale) paio di 8 (l'americano uscirà poco dopo). Destino fatale anche a Greenstein, i cui K soccombono contro un set di ganci dopo showdown preflop. Il "povero" Barry riceverà la mazzata conclusiva pochi minuti più tardi, e sempre in modo abbastanza atroce: qj la sua mano, 88 quella dell'avversario. A terra scendono una regina e un fante che danno la doppia a Greenstein, ma ci sarebbero anche due 8 che regalano all'avversario un poker non proprio di quelli leggibili.

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greentwit
Il bollettino dei (giustamente) delusi, tratto dalle loro vive parole

The Magician rules

Le eliminazioni importanti si susseguono ora rapidamente, con l'alzarsi dei bui. Perdiamo Krost, Gorr, Karamalikis, Neilson, Hachem, Duhamel... Va molto meglio invece ad Antonio Esfandiari, che dopo un torneo molto previdente riesce a trovare il bersaglio giusto in Rupert Elder (che poi si laureerà uomo bolla), contro il quale centra un raddoppio fondamentale grazie al classico cooler KK vs QQ.

Il torneo comincia a delinearsi, e a condurlo (con stack estremamente solidi rispetto al resto della ciurma) passano l'October Nine Russel Thomas (tante buone carte per lui, ma bisogna anche saperle giocare) e soprattutto il ciuffone castano di Benny Spindler, che a tratti è sembrato inarrestabile.

Non è andata altrettanto bene al nostro Jeff Lisandro che, invece, è uscito solo 35esimo (guadagna comunque qualcosina) e nel modo peggiore possibile. Fatale un battibecco a metà day con Eddie Tran, il quale aveva denunciato l'italo-australiano per aver risposto al cellulare. Immediato arrivo del floorman che si limita a redarguire Lisandro, raccogliendo le ulteriori imprecazioni di Tran, volte alla richiesta di un'espulsione per cinque minuti dal tavolo. A quel punto Lisandro s'indispettisce e chiede a Tran di farla finita.

Quando un litigio porta male

lisandro
Certo se ti siedi con quel completo lì,
un pochino gli insulti te li cerchi...

I due si guardano in cagnesco per qualche decina di minuti, finché non si affrontano direttamente sul campo. Ad avere la peggio è proprio Lisandro (oltretutto con jj contro jj e un maledetto j sul flop). Finale incandescente, con Tran che festeggia come se avesse vinto la Champions League battendo da solo tutto il Real Madrid, e Lisandro che turna in "rosik mode" borbottando sommessamente un "Who's the gentlemen?", prima di raccogliere il classico "vaffa" dell'avversario. Personalmente preferisco uscire sulla bolla che in questo modo.

C'è ancora spazio per l'avanzata di Danielino Negreanu, che oggi ha giocato d'attesa, e che va a sfruttare un sd contro l'j5 di Burns e flop più cruento possibile: 995. Il canadese si porta nelle prime posizioni, anche se fra il quartetto di testa e gli altri resta un gap considerevole. Al Crown di Melbourne si continua a giocare domani, per scolpire nel marmo il tavolo finale: per adesso vediamo la classifica e i tavoli di partenza del day 4, con un primo table davvero terribile in confronto all'altro, sia per stack che per valori tecnici sulla carta.

Melbourne 2013 WSOP APAC - Main Event

NL Hold'Em - Day 3

Posizione Nome Chips
1 Russell Thomas 1.677.000
2 Benny Spindler 1.505.000
3 Kahle Burns 1.469.000
4 Daniel Marton 1.325.000
5 George Tsatis 1.161.000
6 Antonio Esfandiari 1.050.000
7 Daniel Negreanu 827.000
8 Tino Lechich 654.000
9 Raj Ramakrishnan 644.000
10 Mikel Habb 439.000
11 Yasar Gueden 385.000
12 Winfred Yu 354.000
13 Jordan Westmorland 321.000
14 Michael Pedley 310.000
15 Joel Feldman 187.000
Blinds: 4.000 / 8.000 / 1.000     Giocatori rimasti: 15 (405)

Melbourne 2013 WSOP APAC - Main Event

Table 29 - Day 4

Seat Nome Chips
1 Mikel Habb 439.000
2 Daniel Marton 1.325.000
3 Russell Thomas 1.677.000
4 Tino Lechich 654.000
5 Daniel Negreanu 827.000
6 Kahle Burns 1.469.000
7 Raj Ramaksirhnan 644.000
8 Antonio Esfandiari 1.050.000

Melbourne 2013 WSOP APAC - Main Event

Table 31 - Day 4

Seat Nome Chips
1 Yasar Gueden 385.000
2 Winfred Yu 354.000
3
4 George Tsatsis 1.161.000
5 Jordan Westmorland 321.000
6 Michael Pedley 310.000
7 Benny Spindler 1.505.000
8 Joel Feldman 187.000