Liv Boeree "bruciata" dai rimorsi ecologisti
L'affascinante pokerista inglese lancia una petizione bacchettando il "Burning Man", una kermesse davvero singolare. Ma di cosa si tratta esattamente? E chi è il santo del giorno?
Interessante? Condividilo con i tuoi amici!





Liv Boeree è una Burning Woman

Alzi la mano chi conosce il "Burning Man". Beh, immagino tantissime mani alzate, soprattutto fra i pokeristi. Questa kermesse, che ormai regolarmente viene organizzata da ben 24 anni, riunisce alcuni fra i più stravaganti personaggi del mondo in una località incredibile, in pieno deserto del Nevada, dove non c'è praticamente nulla: niente elettricità, nessun fast food... non prendono neppure i telefonini.
Insomma, un posto in cui isolarsi letteralmente, se non fosse per le decine di migliaia di persone che lo affollano. 70.000, l'anno scorso, per un evento che all'apparenza può sembrare una mezza follia, ma nelle parole di chi l'ha provato viene spesso raccontato come un'esperienza unica e meravigliosa.
Anche perché i princìpi base del Burning Man sono condivisione (non si vende, si regala), lavoro (tutti si danno da fare) e soprattutto ecologia. Quest'ultima, però, non ha convinto Liv Boeree, appassionata habitué di questo evento che anche quest'anno ha vissuto in prima fila assieme agli inseparabili Igor Kurganov e Antonio Esfandiari.
Back from @burningman ! Had the time of our lives with my parents & folks in Camp Epic. Thank you 😀 pic.twitter.com/dFPBzocgvq
— Liv Boeree (@Liv_Boeree) 8 Settembre 2015
La bella inglese, sempre più personaggio e sempre meno pokerista, ha lanciato una petizione per riportare il Burning Man alla sua primordiale natura ambientalista: "Quest'anno la solita emozione che questo evento mi lascia ha perso parte della sua bellezza per via del senso di colpa che ho provato nel vedere l'impatto ambientale. Generatori di corrente dappertutto, rifiuti non riciclati, energie rinnovabili spesso ignorate e conseguenti emissioni di carbonio. Questa è una manifestazione che dovrebbe invece dare l'esempio a tutto il mondo".
E chissà se il Burning Man è davvero d'esempio o viene vissuto dai più come una specie di rave in trasferta, adatto solo a pazzi o a uomini d'affari intenti a ritemprarsi per un paio di giorni dal morbo dei telefonini e del cemento?
Pillole al gusto di poker

Jaka quiz. Qual è il nickname di Faraz Jaka?
- A) The Best
- B) The Caiman
- C) The Rocket
- D) The Uber
- E) The Toilet
Zio Donk ripropone il quiz di ieri, visto che nessuno ci ha provato. Troppo complicato?
E ieri...
I ladri si sono intrufolati nella villa di Dan Bilzerian e gli hanno rubato una cosa: una sola. Cosa?
Una bella sfida di wrestling è andata in onda, nei giorni scorsi, sui social network, tra l'ex attaccante della nazionale di calcio Christian Vieri e il noto casinò "Ca' Vendramin" di Venezia. A Bobone sarebbe stato impedito di entrare perché privo della giacca, e il simpatico calciatore in pensione si sarebbe rifiutato di indossarne una prestata dal casinò. Mai imporre il look ai vip che amano jeans e canottiera: Vieri se l'è presa a tal punto che ha stracciato il biglietto d'invito in faccia al buttafuori e se n'è andato twittando: "Non andrò mai più al casinò di Venezia. Un disastro, vergogna!". Alle risposte dell'amministratore delegato della casa da gioco, Vittorio Ravà, Bobo ha risposto al veleno: "Perché non dici che il giorno prima mi avete fatto entrare senza giacca? Che non era un problema... Vi fate pubblicità gratis, ne avete bisogno... Me ne sono andato io, non siete voi che non mi avete fatto entrare. Ridicoli!". Dai, fate la pace intrecciando i mignolini...
