Londra: è finale
Una delle più avvincenti tappe EPT della storia giunge finalmente alla propria conclusione. Otto i giocatori rimasti: spiccano il danese Theo Jorgensen e il britannico Chris Moorman.
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| Ruben Visser |
Il tavolo finale è scritto: domani sarà il giorno del verdetto conclusivo. Dopo aver abbracciato una multirazziale marea di campioni (da Negreanu a Jaka; dalla Boerée a Dwan...), averci intrattenuto con la sfida supplementare fra il team di PokerKid e quello di Gus Hansen (che le ha prese sonoramente) e dopo averci fatto sperare con Dario Sammartino e Davide Suriano in un sorprendente trionfo tricolore, Londra si appresta a scrivere la parola finale su un EPT che è stato davvero un inno al poker live.
Il giorno della semifinale, il day 5, verrà ricordato per molto tempo da Ruben Visser, che ha dominato in lungo e in largo l'intera tornata. Partito senza favori né di pronostico (è 14esimo solo considerando il ranking dei Paesi Bassi), né tantomeno di chips (iniziava undicesimo su quindici), l'olandesone di Amsterdam ha immediatamente mostrato il proprio atteggiamento spavaldo costringendo al fold su piatti importanti prima Moorman e poi Chouity. Quindi ha raddoppiato con un fullhouse ai danni di Sormunen, il quale subito dopo si fa bustare dalla faina Chris Moorman, sempre pronto a fiutare i tilt degli avversari.
Il libanese Chouity, sorpresa delle precedenti tornate, sembra in giornata no e viene fatto fuori in undicesima posizione. Ancora una volta da Visser, che apre 60.000 da bottone trovando l'allin del libanese da BB per 550.000. Buona la chiamata dell'olandese, che showa e domina il
dell'avversario. A terra il dealer gira
e Chouity saluta il parterre con £33.000.
In decima posizione esce invece Niall Farrell, sfortunato nello scontro A5 contro Q6 che però premia il tedesco Christopher Frank per mezzo di una regina al flop. Si va a caccia della bolla, visto che mancherebbe soltanto il pokerista eliminato in nona per comporre il tavolo finale. Ma in realtà i nove giocatori vengono raggruppati in un solo tavolo, che rappresenta il final table tutt'altro che ufficiale (come prontamente ci ricorda Chris Moorman con questo tweet).
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| Theo Jorgensen |
Moorman, a dire il vero, non è messo benissimo a questo punto del torneo (è terzultimo), ma peggio di lui sta il favorito Theo Jorgensen, che con solo 12 bui è praticamente in push-or-fold. Il danese tira fuori, però, dal cilindro un cooler d'alta scuola e triplica con , contro le
di Visser e la mano (che non sapremo mai) di Frank, il quale folda prima dello showdown.
L'uomo della bolla è il libanese Bassel Moussa, il quale sceglie di muovere i suoi 11 BB circa in mezzo al piatto con 

L'appuntamento è per domani, con il tavolo finale, che secondo i conteggi che giungono da Londra è il seguente:
EPT di Londra 2013 - Final Table
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| Posizione | Nome | Chips | ||
| 1 | Steve O'Dwyer (USA) | 5.270.000 | ||
| 2 | Ruben Visser (Olanda) | 3.640.000 | ||
| 3 | Olof Haglund (Svezia) | 2.775.000 | ||
| 4 | Christopher Frank (Germania) | 2.570.000 | ||
| 5 | Theo Jørgensen (Danimarca) | 1.550.000 | ||
| 6 | Mantas Visockis (Lituania) | 1.510.000 | ||
| 7 | Chris Moorman (Regno Unito) | 1.075.000 | ||
| 8 | Tamer Kamel (Regno Unito) | 960.000 | ||
| Blinds: 40.000 / 20.000 / 5.000 | Giocatori rimasti: 8 (647) |
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