Luca Pagano: "30 euro sono pochi!"
"E' impensabile credere che le varie associazioni siano in grado di poter coprire le spese di gestione dei locali, organizzando un solo torneo al giorno da 30 euro".

Ogni tanto Luca Pagano fa sentire la sua voce come quando nel periodo di settembre si espresse sui i dealer elettronici:
"Il tavolo da poker virtuale sarà uno strumento in più, una modalità differente 
Ora la sua attenzione si sposta sulla relazione che Roberto Maroni, Ministro dell'Interno e il capo della Polizia Antonio Manganelli hanno firmato, relazione che riguarda il settore del poker e sulla quale abbiamo dato ampio spazio in un nostro articolo.
"E' impensabile credere che le varie associazioni siano in grado di poter coprire le spese di gestione dei locali, organizzando un solo torneo al giorno da 30 euro".
Luca dunque non è completamente soddisfatto, non è il solo, del passo fatto dal governo in Italia. Lui che è esperto di organizzazione di tornei e di associazioni si rende conto del peso della gestione, che forse non è stato compreso pienamente da cchi ha stilato la relazione.
Ricordiamo alcuni punti cardine di questo documento. Nove pagine di relazione, firmata dal ministro dell'Interno Roberto Maroni e dal capo della Polizia Antonio Manganelli, per disegnare lo steccato all'interno del quale dovrebbe muoversi il complesso mondo dei tornei "fisici" di poker. Uno steccato rigido, che fissa limiti prudenti, inviato al Consiglio di Stato che, rivolgendosi direttamente al Ministro, aveva chiesto un'indagine esplorativa su come dovrebbe e potrebbe essere l'Italia che si siede attorno al tavolo verde.
Per quanto rigurda i limiti per le quote di iscrizione:
-30 euro per i tornei locali
-50 per quelli regionali
-100 per quelli nazionali
con l'impossibilità di riacquistare le poste.
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