In questo articolo abbiamo deciso di analizzare la mano finale delle Wsop 1994 vinta da Russ Hamilton arrivato all'heads up con Hugh Vincent.
Quanti anni ha il poker? Quante mani appassionanti sono state giocate nel corso di questi anni? Quanti campioni hanno reso i tornei avvincenti? Ecco, per questo abbiamo deciso di aprire una finestra sul passato e riproporre di tanto in tanto giocate storiche che hanno infiammato il pubblico ma delle quali ora ci si è dimenticato.
In questo articolo abbiamo deciso di analizzare la mano finale delle Wsop 1994 vinta da Russ Hamilton. Arrivato all'heads up finale contro Hugh Vincent, pre-flop si ritrova . Hugh Vincent era seduto con . Vincent fa limp, Hamilton check. Flop . Entrambi i giocatori hanno una coppia. Hamilton fa check e Vincent punta $100,000 . Hamilton decide di andare all-in. Vincent ci pensa un po e poi chiama. Turn mentre il river porta . Vincent si deve accontentare del secondo posto in quanto il Campione del Mondo 1994 che vince $ 1.000.000 è Hamilton.
Giocatore professionista, Russ Hamilton praticava il poker già da quando frequentava la facoltà di ingegneria elettronica. Capì subito di essere fatto per questo sport e a 36 anni Russ si sposta a Las Vegas. Il culmine della sua carriera nelle Wsop del 1994 quando conquista il titolo di campione del mondo proprio nell'anno del 25° anniversario delle WSOP. Il vincitore dunque si portò a casa, oltre il primo premio di 1.000.000 dollari un premio extra molto particolare. Un quantitativo di argento pari al peso del proprio corpo. Davvero incredibile. Dal 2004 al 2008 è stato primo responsabile per Ultimate Bet. Spulciando nei suoi risultati troviamo 9 finali a premi e 1 titolo di campione del mondo, con annesso braccialetto, agli eventi del WSOP. Due finali a premio invece per quanto riguarda il Wpt.
In molti lo ricordano anche per essere balzato agli onori della cronaca dopo lo scondalo di Absolute Poker e Ultimate Bet. La vicenda è stata analizzata anche dalla trasmissione tv "60 minutes" in onda su Cbs. Nel reportage è stata evidenziata l'indagine congiunta tra il Washington Post e " 60 Minutes" per smascherare, non lesinando retroscena e particolari scottanti, veri e propri bari online. I fatti che sono emersi sono stati sconcertanti. Con l'aiuto di cinque "cospiratori" ancora ignoti, Hamilton ha utilizzato svariati account sui siti Absolute Poker e Ultimate Bet, entrambi riconducibili alla stessa società. Barando in questa maniera ha spillato ai giocatori ignari più di 20 milioni di dollari. Hamilton è riuscito a fare tutto ciò in quanto ex-dipendente della suddetta società, escogitando un sistema (tramite alcuni programmi informatici) per conoscere in tempo reale tutte le carte in mano ai giocatori. Procedendo con le indagini, i giocatori-detective hanno scoperto che la società di Absolute Poker è registrata in Costa Rica e i server si trovano in una riserva poco fuori Montreal. La truffa ha scosso i "pokeristi" di tutto il mondo perchè li ha colpiti nella loro paura più grande: qualcuno può vedere le mie carte? Quel che è peggio è che Hamilton, come detto ex-dipendente di Absolute Poker, è stato protetto dietro l'anonimato per aver deciso di collaborare con la società svelando il modo in cui ha agito online per questi quattro, lunghi anni. L'ha fatta franca insomma sopratutto perchè alla fine nessuno ha sporto denuncia nei suoi confronti...