Matrimonio Aams-Arjel per il poker online, c'è il benestare della stampa europea
Un passo che porterebbe sicuramente molti stimoli per i players e le room stesse. Tornei e tavoli con maggiore frequenza per un gioco che se praticato sempre nello stesso 'orticello' rischia di stancare e di non redistribuire con giustezza i bankroll dei players che fanno parte del mercato.
Fonte foto Gioconews.it
"Il fatto che la Francia e l'Italia dovessero raggiungere un accordo nel settore del gioco d'azzardo online sarebbe un enorme sviluppo in questo settore". In Europa si parla molto dell'eventuale accordo tra l'organizzazione francese di regolamentazione dei giochi online, l'Arjel, Autorité de Régulation des Jeux en ligne e l'autorità italiana l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato - AAMS. Un'intesa già formalizzata e testimoniata da numerosi incontri e workshop e dichiarazioni incrociate di stima reciproca e di tanta voglia di camminare insieme nel futuro prossimo. Il calo di gioco in attesa del cash game 'punto it' che hanno registrato le piattaforme 'punto it' dovrebbe e potrebbe significare un nuovo stimolo per l'unificazione della liquidità del gioco online.
Il poker online in calo sia a maggio che nei primi mesi del 2011
Un passo che porterebbe sicuramente molti stimoli per i players e le room stesse. Tornei e tavoli con maggiore frequenza per un gioco che se praticato sempre nello stesso 'orticello' rischia di stancare e di non redistribuire con giustezza i bankroll dei players che fanno parte del mercato.
Insomma gli organi di stampa di settore esteri, soprattutto nella vicina penisola iberica, credono molto a questo 'matrimonio' tra Francia e Italia. Soprattutto perchè poi, qualora si trovi una formula giusta, allargare il market Ue non sarebbe poi così impossibile. Spagna, Germania e altre nazioni potrebbero unirsi dando finalmente una risposta definitiva e concreta e concorrenziale alle 'punto com' che, ovviamente, avranno sempre il vantaggio di avere una liquidità senza confini. La natura libera del web infrange sistematicamente le barriere all'ingresso e all'uscita. Difficile oscurare ed arginare questi fenomeni.
"Questo è solo l'inizio di un processo che potrebbe portare incredibili novità operative. Va tenuto presente, però, che all'interno del mercato unico dell'UE, tutte le questioni e le azioni relative al commercio, libertà di stabilimento e di fornitura di servizi cross-border, devono essere soggette a preventiva approvazione e alla consultazione del Commissione europea", si riportano con i piedi per terra gli esperti esteri. Ed è vero. Il processo è lungo ma deve comunque andare avanti. L'interesse sembra comune e va a soddisfare tanto il consumatore quanto l'impresa del gioco. Se le basi sono queste anche se l'iter non sarà velocissimo, alla fine l'obiettivo dovrebbe andare in porto.
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Autore news: cesareantonini