Max e Luca: il poker è abilità
Max è fermamente convinto che la "macchia" dell'azzardo può essere cancellata definitivamente. Anche Luca Pagano è dello stesso parere.
Intervistato Max pescatori si è espresso sull'aspetto "dell'abilità" nel poker.
E il suo è sicuramente un parere autorevole visti i due titoli di
campione del mondo che è riuscito ad ottenere. Riassumendo le parole
del campione italiano emergono particolari davvero interessanti.
Innanzitutto Max è fermamente convinto che la "macchia" dell'azzardo
può essere cancellata definitivamente dal poker texano sia per quanto
riguarda l'ambito live che quello on-line. I famosi tells di cui
tanto si è tanto scritto infatti si possono individuare anche on-line
come. Un esempio può essere la velocità della risposta della puntata.
L'elemento più proficuo della psicologia del poker è infatti l'abilità
di saper leggere gli avversari. Come se fossero un libro aperto in
pratica.
Anche Luca Pagano è dello stesso parere. La testa e l'abilità contano.
Correggendo alcuni errori come la disunità delle federazioni si potrà
arrivare ad una situazione chiara e lineare. Secondo Luca infatti il
vero boom deve ancora arrivare e ci sarà solo quando la legge
permetterà a tutti di potersi organizzare in maniera unitaria.
Max Pescatori, un giocatore che senza ombra di dubbio difende in modo eccellente i nostri colori nel mondo del poker.
"The Italian Pirate" è il suo soprannome dopo essersi costruito
quell'immagine di giocatore con la bandana con i colori della bandiera
italiana. Negli Usa la sua fama ha raggiunto livelli davvero elevati e
la sua immagine è sulla copertina del videogame ufficiale delle World
Series of Poker.
E' nato in provincia di Milano e la sua passione per il poker si è mostrata sin da giovane.
Pensate che svolgeva la mansione di addetto alla vendita in un
supermercato dell'hinterland di Milano quando disse alla sua famiglia
di volersi spostare a Las Vegas per conoscere meglio il poker e tentare
la fortuna e i suoi non la presero proprio bene. Sicuramente tanti di
voi hanno vissuto momenti simili quando si sono trovati a dover
spiegare al proprio padre o madre la passione per il poker. L'immagine
di drogato ubriacone con il vizio del gioco è la prima ad invadere le
menti dei nostri cari.
Si avvicinò prima al Seven Card Stud, ma subito dopo si dedicò
al Texas Hold'em. Conosce Marco Traniello e sua moglie Jennifer Harman
e diventano amici. Il resto lo sanno tutti:
- Nel luglio 2006 vince il braccialetto WSOP 2006 per l'evento $ 2.500 No-Limit Hold'em e si porta a casa $ 682.389.
- Nel Marzo 2007 vince il Main Event (1.000€ + 100€ di buy in) della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo.
- A Giugno 2008 secondo braccialetto WSOP al $2500 mixed game pot limit holdem/pot limit omaha e un primo premio da $246.509.
Ricordate quando si trovò ospite della Bignardi preso in mezzo da
Katia Ricciarelli, da uno psichiatra con l'espressione curiosa e un
esperto di tarocchi? Lui, una star di Full Tilt Poker trattato come
un morboso poker-dipendente e i sui braccialetti vinti alle Wsop sono
stati tirati in ballo solo per farli oggetto della scontatissima e
avvilente domanda: "Ma i soldi vinti li hai messi da parte o te li sei
giocati tutti?".. che tristezza. Forza Max.

