Aggiornato il 27 Feb 26 da

Mike Matusow: autobiografia "Check-Raising the Devil"

L'autobiografia di Mike Matusow pubblicata di recente dal titolo "Check-Raising the Devil" presenta una visione intima della vita del campione. Scritto con l'aiuto di Tim Lavalli ed Amy Calistri, non nasconde niente e rivela ogni cosa.rn

Mike MatusowMike Matusow (foto a destra) è uno dei migliori giocatori di poker al mondo, ma non sempre le cose sono andate bene per il tre volte vincitore del braccialetto che ha dovuto percorrere un pericoloso cammino per arrivare alla vetta.

Matusow, essendo vissuto in un camping per roulotte e avendo lavorato nel negozio di mobili della sua famiglia, si è fatto strada da solo nel mondo del poker mentre, allo stesso tempo, lottava contro la sua dipendenza dai giochi d’azzardo e il suo disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Nella lista delle difficoltà affrontate da Matusow, quella maggiore è stata l’uso di droga e la sua reclusione in carcere di 6 mesi.

"Ho vissuto sulla mia pelle come le droghe possano causare seri danni cerebrali. Possono cambiare il tuo cervello. Una volta che ne sei uscito, una parte del cervello si riprende, ma ce n’è un’altra che non lo farà mai. ," ha scritto Matusow nella sua autobiografia pubblicata di recente "Check-Raising the Devil".
L’onestà sopra ogni cosa

Il libro "Check-Raising the Devil" è stato scritto in colaborazione con Tim Lavalli ed Amy Calistri, gli scrittori che hanno aiutato Matusow a fare conoscere la sua storia al mondo. Per certi versi loro sono stati un po’ anche i suoi “angeli custodi” visto che Matusow non hai mai nascosto niente, quindi hanno davvero dovuto eliminare alcuni riferimenti e cambiare certi nomi per proteggere sia Matusow sia alcuni suoi amici e colleghi.

L’onestà e la sincerità di Matusow sono conosciute anche ai tavoli di poker dove non ha mai nascosto le sue emozioni. Questo a volte lo ha portato a confrontarsi spesso con altri giocatori sia davanti che dietro le telecamere. Forse lo scontro più noto è stato quello con Shawn Sheikhan in cui Matusow è stato buttato fuori dalla poker room il giorno prima dell’ Omaha High/Low event delle WSOP del 2002.

Oltre a presentare una visione più intima della lotta di Matusow durante tutti questi anni, il libro è ricco di dettagli così come rapine sotto la minaccia di arma da fuoco, consigli ricevuti da altri giocatori e un universo di pensieri e riflessioni che l’hanno portato ad essere il giocatore che è oggi. Il libro offre una visione a 360 gradi della vita di Matusow e quindi è una rara piacevole lettura per coloro che vogliono imparare dalla sua esperienza o semplicemnte scoprire qualcosa di più su uno dei più grandi nomi del poker mondiale.