Newsbox - Attenti al grinder
Al WPT Five Diamond domina Mizrachi, mentre nella tappa di Praga tra i primi c'è Gianluca Mattia. Ancora male Gus Hansen negli highstakes. E i capricorno non vedono gli assi...
WPT Praga: guida Bonnet, bene Mattia
![]() |
| Gianluca Mattia foto by cardplayer.com |
C'è un italiano tra i protagonisti del Day 1c del WPT di Praga: il barese Gianluca Mattia è tra i primi del chipcount di giornata (per la precisione settimo e diciottesimo in classifica generale).
Non era, se vogliamo, il più atteso tra i nostri connazionali. Non che Mattia, recente vincitore dell'evento deepstack alle ICOOP, sia un player da poco, ma c'erano nomi altisonanti in giro: Rocco Palumbo ha provato il re-entry ma è stato nuovamente eliminato, meglio Fundarò e Bonavena che, seppur sotto average, restano in gioco. fuori anche Rizzo.
Il chipcount del Day 1c è guidato da Yannick Bonnet, mentre nelle prime posizioni troviamo la catalana Leo Margets, saldamente oltre le centomila chips. Ancora in gioco, e con un ottimo stack, Mike "Timex" McDonald, mentre Roberto Romanello è fuori e Bertrand Grospellier (anche lui rientrato dalla "porta di servizio") non ha uno stack residuo tale da poter stare tranquillo.
Altri eliminati eccellenti di giornata: Ole Schemion, Liv Boeree, Dan Smith e Davidi Kitai, sfortunatissimo nell'incappare con la sua coppia di donne non solo contro una coppia d'assi, ma anche contro i 9-9 di Narboni. "E dove sarebbe la sfortuna?", potreste dire. Beh, è nel fatto che il flop era 9-9-7...
Ecco il chipcount generale al termine dei tre Day 1, che hanno visto darsi battaglia 577 players dei quali solo la metà sono rimasti in gioco.
WPT Praga - Main EventChipcount Day 1 |
|||
| Posizione | Nome | Stack | |
| 1 | Mikhail Mazunin | 203.600 | |
| 2 | Yannick Bonnet | 197.200 | |
| 3 | Pasi Heinanen | 193.800 | |
| 4 | Shannon Shorr | 191,800 | |
| 5 | Kevin MacPhee | 190.200 | |
| 6 | Pawel Brzeski | 173.100 | |
| 7 | Mike McDonald | 160.000 | |
| 8 | Daniel Ospina | 159.000 | |
| 9 | Alexander Staengle | 157.500 | |
Stavolta si è salvato. Dopo aver cominciato ancora una giornata in modo pessimo, finendo ben presto sotto di vari stack, Tom "durrrr" Dwan è riuscito a recuperare, scacciando i fantasmi della "Flop Five" e chiudendo con un buon attivo di $89.244, settimo di giornata. In testa ai vincenti si piazza Sebastien "Seb86" Sabic con un profit di $140.374, poco meno di tremila in più di Eugene Yanayt. Bene anche Alex Luneau e Rui Cao, entrambi sopra i $120.000. Paga per tutti patpatpanda, che perde ben $304.340, mentre Gus Hansen proprio non riesce a sedersi ai tavoli senza perdere grosse cifre: per lui l'altra sera un rosso di -$162.974. Classifica generale: poco cambia salvo il fatto che Ben Tollerene, ormai, ha Koskinen alle calcagna pur mantenendo un attivo vicino ai due milioni di euro. Gus Hansen porta il suo passivo a $3.180.251 e salvo miracoli di Natale difficilmente riuscirà a raddrizzare un'annata storta, cosa che invece ha fatto Rui Cao dimezzando nell'ultimo mese un passivo di oltre un milione. Chiudiamo con una curiosità: ai tavoli in questi giorni è tornato ForzaInt3r: tifoso straniero oppure c'è un italiano che si aggira negli highstakes? |
Mizrachi imperiale al Five Diamond
![]() |
| Michael "The Grinder" Mizrachi |
Re-entry illimitato fino all'ottavo livello.
Una novità sorprendente, visto che di recente la si era vista solo in un WPT National sloveno nel quale, per problemi organizzativi, era saltato il Day 1a. Stavolta, invece, si verifica al ben più prestigioso Doyle Brunson Five Diamond World Poker Classic, torneo tanto lungo nel nome quanto ricco di big e particolare nella formula.
La novità non piace a tutti: se è vero che la possibilità di re-entry spesso agevola l'action, va altrettanto detto che molti player cedono alla tentazione ed effettuano più di un rebuy nella stessa giornata: questione di bankroll management, certo, ma sembra pur sempre una forzatura.
Per ciò che riguarda il Day 1b del torneo americano, tra i protagonisti troviamo un nome decisamente prestigioso come quello di Michael Mizrachi: "The Grinder" è in testa al chipcount con 272.600 chips, mentre nella Top Ten stazionano anche Chino Rheem e Vanessa Selbst.
E non finisce qui: in gioco ci sono ancora Phil Galfond, Gavin Smith, Antonio Esandiari, Freddy Deeb, Carlos Mortensen, Huck Seed, Scotty Nguyen. Insomma, sembra di essere alle WSOP e l'elenco potrebbe continuare ancora a lungo fino a Sorel Mizzi, che però difficilmente andrà lontano con le sue 19 chips. I partecipanti sono stati 503 dei quali 176 ancora dentro e il livello del field è elevatissimo.
Come al solito qualche outsider spunterà fuori o si va verso un tavolo finale da "all-star"? Chissà, intanto eccovi il chipcount al termine del Day 2.
Doyle Brunson Five Diamond World Poker ClassicMain Event - Chipcount Day 2 |
|||
| Posizione | Nome | Stack | |
| 1 | Michael Mizrachi | 272.600 | |
| 2 | Frank Rusnak | 255.900 | |
| 3 | Arthur Morris | 242.000 | |
| 4 | Warwick Mirzikinian | 232.200 | |
| 5 | Ravi Raghavan | 211.300 | |
| 6 | Chino Rheem | 209.000 | |
| 7 | Joseph Elpayaa | 207.000 | |
| 8 | Vanessa Selbst | 202.000 | |
| 9 | Alex Phahurat | 198.600 | |
The Final Showdown 9 - Moneymaker vs Farha (2003)
Questa mano ha cambiato la storia del poker.
No, non è tanto la dinamica in sè, abbastanza banale: raise con dei connector alti, call con dei connector bassi, flop che dà top pair al primo e bottom two pair al secondo. Si vedono spesso cose del genere ai tavoli.
Il problema è che la doppia coppia l'aveva Chris Moneymaker e dall'altra parte c'era Sam Farha: Moneymaker, qualificato con un satellite, portò a casa $2.500.000. Da quel momento il Texas Hold'em esplose e il fenomeno dell'online crebbe a dismisura.
Era iniziata una nuova era.
by 





