Aggiornato il 28 Feb 26 da

Newsbox - Ben Affleck bannato dai casinò

Il popolare attore statunitense è stato colto in flagrante a contare le carte del blackjack: una pratica che non piace ai gestori delle case da gioco. Buonanno affronta le critiche dopo la vittoria all'EPT. E i capricorno...

Almanacco

 

C'è chi critica e chi critica chi critica

Antonio Buonanno
Il campione con la Picca

L'invidia è il veleno del cuore, diceva Voltaire. All'indomani della strepitosa vittoria di Antonio Buonanno al Grand Final EPT del Principato di Monaco, corre sui social network ogni tipo di reazione: dal commento di chi si congratula a quelli di chi rosica di brutto.

Al centro delle critiche c'è soprattutto la gestione un po' discutibile di alcuni spot da parte del casertano, che comunque ha spiegato - con la solita pacatezza - che non è sempre facile paragonare una mano di poker online a un'altra di poker live, perché sono tantissimi gli elementi che influenzano le scelte di un player al tavolo reale.

La maggior parte dei giocatori di un certo spessore, però, è molto critica nei confronti di chi critica. Cristiano Blanco se la cava con un "Alla faccia dei professorini! Goditi il milione!", più filosofico Eros Nastasi ("Questo mondo sarebbe migliore se evitaste di criticare chi vince e lasciaste che si goda il giorno più bello della sua vita"), mentre va dritto al punto senza mezzi termini uno scatenato Cristiano Guerra, del cui intervento vi riassumiamo le fasi salienti:

"Vedo tanti reg che hanno vinto pochi spicci prendere in giro Antonio e mi viene da ridere: mentre voi aspettate i fish ai tavoli HU da €100 lui si gioca mezzo milione di HU tirando fuori le palle al tavolo. Antonio Le metteva tutte su tavoli del genere mentre voi ancora giocavate gli HU da 1 euro. Ma ridete pure, tanto ride più lui".

Belli i complimenti di Jack Salter, avversario HU che in molti hanno giudicato scortese, ma che in realtà stava solo facendo il proprio lavoro, che è quello di cercare di ottenere un vantaggio su un tavolo che vale un milione di euro e più. Il più bel commento, infine, arriva forse da Max Pescatori: "Ho incontrato questo giocatore a Venezia: lì notai un player molto bravo a giocare e anche a chiacchierare, perché aveva compreso che nel poker live non si vince solo in modo standard. Ora è un campione e se lo merita tutto!".

Highstakers
Asia in primo piano: sono infatti Hac Dang e Paul Phua rispettivamente top winner e top loser del primo weekend di maggio. Trex313 ha saputo scegliere molto bene i propri avversari andando a pescarli in Scandinavia e così ha rubacchiato un bel gruzzoletto a Gus Hansen su quattro tavoli HU di 2-7 Triple Draw e a Viktor Blom sul suo classico terreno perdente: il PLO, dove ha tolto qualcosina anche a sua maestà Ben Tollerene, tutt'ora top winner del 2014.

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MalACEsia, invece, come sappiamo, gioca praticamente solo Hold'em, e le sue ingenti perdite sono relative per l'appunto a un tavolo con proudlikeagoat, Niklas Heinecker, Call_911, Rhje e Denoking. Proprio quest'ultimo è colui che ha sfruttato più di tutti l'occasione, mentre nella mano in alto potete vedere il classico cooler toccato a Phua contro Call_911 e costatogli un piatto da oltre $230.000.

Highstakers

Per mettermi i piedi in testa...

Ben Affleck
Ben Affleck

...ci vuole Ben Affleck! Citazione doverosa che probabilmente il casinò Hard Rock di Las Vegas non ha accettato in pieno. Il popolare attore di "Argo", infatti, è stato allontanato dal casinò perché sospettato di aver infranto uno dei comandamenti taciti del blackjack: non contare le carte.

Ben aveva già vinto $800.000 oltre dieci anni fa, e figurava probabilmente già nella "lista nera" dei personaggi con l'asterisco, cioè quelli potenzialmente non graditi ai casinò.

Ma l'affare più divertente di tutta la questione è sempre lo stesso, vale a dire il modo in cui le varie testate giornalistiche si sono affannate a definire Affleck un baro e un truffatore, quando in effetti la situazione è proprio quella opposta.

Contare le carte, infatti, non è affatto barare, anzi non è nemmeno ritenuto illegale. Sarebbe come mettere fuorilegge il calcolo dell'equity nel poker, ma si sa: la matematica vuole che nei casinò si vada per perdere e quando vinci rischi di essere considerato un baro. Lo sa molto bene Phil Ivey, che ha ancora in sospeso vari conti con il Borgata di Atlantic City e il Crockfords di Londra, anche se in quel caso il problema è ancora più sottile, avendo Ivey sfruttato alla grande il cosiddetto "bug using", che per alcuni potrebbe anche equivalere a barare.

Nel caso di Affleck, invece, si sta semplicemente ripetendo la scena vista già mille volte al cinema ("Rainman", "21", "Una notte da leoni") di un giocatore che utilizza le proprie doti matematiche per sbancare il banco, salvo poi dover affrontare la gentilissima furia dei gestori. E chissà quanti "non famosi" hanno ricevuto molti meno complimenti...

 

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