Newsbox - Blackjack, addio...
Dall'America giunge la notizia che Sheldon Adelson ha colpito ancora, distruggendo le strategie dello storico gioco da sabot. L'avventura di un australiano che shippa l'ANZPT per caso. E i capricorno...
Fatelo anche voi
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| Josh Redhouse |
La storia che vi racconto oggi viene dall'altra parte del mondo. Dall'Australia, dove un giovane appassionato di poker - Josh Redhouse - ha una brillante idea. A cena da amici in un sabato sera qualsiasi, fra birra e panini, decide di iscriversi a un sat per l'ANZPT, il campionato nazionale australiano e neozelandese.
Ebbene, non solo Josh quel satellite è andato a vincerlo, volando quindi fino a Sidney per disputare l'ANZPT... Ma addirittura il ragazzo ha shippato il torneo live, dimostrando come nel poker a volte non sia necessario essere un campione per essere un campione.
L'incredibile (ma nemmeno poi tanto) vicenda, che ricorda quella di Chris Moneymaker di oltre dieci anni fa, ha permesso a Josh di vincere AU$133.000 abbondanti e di entrare nella storia del poker oceanico. Tutto questo anche se dovrà devolvere il 50% dei propri profitti agli amici, secondo gli accordi presi "per scherzare" la sera del satellite.
Voglio anche io amici come lui...
Si torna al 2-7 Triple Draw ed è Hac Dang quello che la sfanga. Notevole la prima parte della sua sessione, con $370.000 guadagnati in poco più di 400 mani e 4 ore di gioco. Dopo una pausa, Trex313 riprende, ma perdicchia parte di quanto guadagnato, finendo con circa $250.000 di guadagno, che comunque così a occhio non è una cattiva cosa.
Tanti ottimi giocatori con lui al tavolo: a cominciare da kagome kagome (anche lo Strategista è vincente: $240.000!), per continuare con il russo Alexander Kostritsyn (guadagnati $130.000). Ovviamente a quel tavolo qualcuno ha anche perso. Il peggiore è Viktor Blom, che pur impegnato nell'European Poker Tour di Vienna ha comunque deciso di spendere $290.000 online. Pessima sessione anche per due Phil redivivi: Ivey, che da 2-3 giorni si era fatto rivedere al tavolo online (con buoni risultati azzerati dalla sessione di ieri), e soprattutto Phil Galfond.
Lo statunitense - dopo la débacle contro Viktor Blom, che gli ha preso oltre 15 stack in poche ore - aveva dichiarato che non avrebbe più giocato per un po'. Passata una settimana torna e subito perde altri $240.000, ritoccando il proprio flop mensile, che ora è di quasi un milione e mezzo. Non un bel momento per un giocatore fra i più vincenti in assoluto nella storia degli highstakes.
Infine una grande giornata anche per Doug Polk, che termina con circa $130.000 in più sul bankroll. Il tutto si disputa sul suo terreno ideale, vale a dire il caro vecchio tavolo NLHE, con avversari come Trueteller, Tight-Man, MalACEsia, Call_911 e Alex Millar. Quest'ultimo, una delle rivelazioni dello scorso anno proprio come fu Polk, sta runnando malissimo nel 2014, tanto che - dopo Hansen e Galfond - è il terzo big loser dell'anno con emorragie monetarie che stanno di poco sotto il milione. Ha le skill e il tempo per riprenderseli tutti...

No blackjack, no party
| "Blackjaaaaack!" |
Vi ricordate di Sheldon Adelson, il vecchio magnate che si è autoproclamato nemico numero uno del poker online? Ebbene, questo signore ne ha combinata un'altra delle sue, andando questa volta a "sfruculiare" uno dei mostri sacri dei casinò che egli dirige: il blackjack.
Musa ispiratrice di tanti racconti hollywoodiani, questo gioco consiste come certamente sapete nel battagliare contro il banco tentando di ottenere una cifra che si avvicini il più possibile al 21, senza però superarlo.
Una delle regole più avvincenti prevede che, quando un giocatore fa "blackjack" (ovvero raggiunge il 21 con sole due carte), il banco paghi 1,5 volte la posta.
Nonostante questo, il vantaggio del banco nei confronti del giocatore resta dello 0,4% circa, cosa che rende oltretutto il blackjack (se giocato come si deve) un casinò game abbastanza onesto.
Ebbene, Sheldon Adelson ha deciso che 0,4% fosse troppo poco. Per questo motivo, in caso di blackjack, i suoi casinò pagheranno d'ora in poi 1,2 volte la posta. Un cambiamento che sostanzialmente a un giocatore occasionale può sembrare ininfluente, ma - secondo i calcoli del sito uspoker.com - sposta il vantaggio del banco all'1,4%, con tutto ciò che ne consegue in termini di guadagno.
E con buona pace della memoria di Stu Ungar, che nel 1977 dimostrò per scommessa che era capace di contare a memoria la sequenza di carte in un sabot composto da sei mazzi, indovinando le ultime tre. Lui non l'avrebbe presa molto bene...
Video interessanti: Run it 4
Mi sono divertito veramente da matti a guardare questa mano. Fatelo anche voi...!
E ieri...
Abbiamo proposto un test di lettura dei tell che ha appassionato molti utenti. Vuoi farlo anche tu e dirci il tuo voto finale?
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