Aggiornato il 28 Feb 26 da

Newsbox - Ecco dov'è finito Jamie Gold

Icona del Main Event più ricco di sempre, leggenda dei fish al tavolo, il mitico Jamie ha griffato la pregiata poker room che viaggia sulle navi da crociera americane. E i sagittario...

Almanacco


Chris Moorman contro il re-entry

Chris Moorman
Chris Moorman

Diciamoci la verità: non molti amano il rebuy. In particolare chi non ha un bankroll troppo ben fornito. In effetti questa pratica avvantaggia i giocatori più ricchi, privilegiando chi può permettersi di rientrare senza colpo ferire e svantaggiando chi magari s'è guadagnato la partecipazione a un torneo importante sudando sangue nei satelliti.

Finché è un giocatore qualsiasi a dire che il rebuy affossa la naturale equità del gioco del poker, chi se ne frega. Se, però, a dirlo è Chris Moorman, vale a dire il guru degli MTT, le cose cambiano di brutto. Sul proprio blog, infatti, il giocatore inglese ha tuonato contro la pratica del re-entry, definendola "un'usanza che snatura il gioco del poker".

"Questo format permette ai giocatori più ricchi di gamblare almeno un paio di volte nell'intento di costruirsi uno stack che poi li avvantaggerà nel torneo. Il che significa alterare completamente il naturale svolgimento del torneo. Per un Negreanu o un Ivey quelle cifre non sono importanti e non si danno pena di chiamare un bluff anche quando non dovrebbero, sapendo che tanto potranno rientrare. Solo nei tornei freezeout tutti i giocatori partono pari. Meglio quindi aumentare i buy-in, ma eliminare il rebuy".

E se lo dice Chris Moorman chi può permettersi di obiettare?

Highstakers
Non è molto frequente vedere lo Strategista Daniel Cates in cima alla lista dei top loser, quindi l'ultima sessione degli highstakers passerà sotto la luce dei riflettori soprattutto per questo. Il popolare grinder americano ha infatti perso quasi $200.000 in poche mani e s'avvicina così al primato di Viktor Blom, che a dicembre ha già mollato sul campo $420.000. Ieri Viktor è andato ancora sotto, ma di una bazzecola: circa $2.000.

Bazzecole anche per Gus Hansen, che guadagna poche migliaia di dollari e continua la sua leggerissima run positiva, restando a otto milioni e mezzo di disastro (e considerati gli ultimi mesi, restare fermi è una godrun per il vecchio Gus). Fra i top winner, invece, il migliore è bajskorven87, che acchiappa oltre un centone. Bene anche Kostritsyn e Tobias Kuder, con il genio Heinecker che aggiunge qualche migliaio di dollari al proprio già ricchissimo bankroll e ormai è praticamente alle soglie dei sei milioni di guadagno nel 2013.

Highstakers

Jamie galleggia

nave
Attenti al rollio delle chips...

Jamie Gold è una figura molto controversa nel panorama pokeristico mondiale. È cattiveria pura definirlo un fish: anche se un giocatore non molto skillato che vince un Main Event di quelle proporzioni non godrà certo del favore degli altri colleghi, il vecchio Jamie resta pur sempre un professionista.

Eppure, come del resto ampiamente preventivabile, dopo l'exploit clamoroso del 2006 il ricco Gold è praticamente sparito. Il suo nome, però, solca quotidianamente gli oceani. Come? A bordo delle navi da crociera statunitensi che inglobano l'Island Breeze Casinò, marchio che propone una room griffata proprio dal campione. E in effetti, sul sito, accanto alla sua firma figurano due assi, quasi a rievocare l'uomo meno card dead della storia del poker giocato.

La Jamie Gold Poker Room, che fra l'altro è stata disegnata in parte proprio da lui, offre ai viaggiatori la possibilità di respirare l'aria degli highstakes per qualche ora. Chi di noi non ha mai chiuso gli occhi immaginando di essere Jamie Gold e di ricevere sempre il board giusto con cui shippare $12.000.000?

Il poker nel cinema: royal vs royal

Trasformare l'ultima carta in un asso di picche. È uno dei tormentoni del simpaticissimo film Maverick, con Mel Gibson. Un film da vedere anche soltanto per lo straordinario cammeo di Danny Glover, con i due che s'incontrano mentre parte di sfondo uno scorcio della colonna sonora di "Arma Letale" e i mitici Martin Riggs e Roger Murtaugh che si guardano tentando di capire dove si sono già incontrati prima. Capolavoro!

Per ora, però, gustatevi questa scena di poker chiaramente romanzata: non credo vi capiterà mai nella vita una cosa simile, a meno che non siate dei bari eccezionali...

 
Le domande di Zio Donk

 

E ieri...

Il politico che ha accettato la sfida di Ola Amundsgard s'è arreso dopo 1.000 mani. Hai visto cosa è accaduto?

Newsbox - Poker batte politica 1-0

by n10juan