Aggiornato il 27 Feb 26 da

Newsbox - Gli occhi fuori dalle orbite

Dwan in due giorni ribalta gli highstakes. Ad Hollywood il WPT arriva alle fasi cruciali. Manicomio online negli Usa. E i sagittario...

Almanacco

Trentasei cuori fortunati

Ci sono voluti tre giorni per arrivare allo scoppio della bolla, ma alla fine anche la tappa di Hollywood del World Poker Tour ha il suo bubble-man.

Non si tratta nemmeno di un giocatore qualunque, peraltro: è John Dibella, vincitore del Main Event 2012 del PokerStars Caribbean Adventure. A mandare a casa l'americano è stato il chipleader Hayden Fortini, pochi in the money di prestigio alle spalle.

Ad ogni modo tra i player in gioco non mancano nomi noti, anche se il Lucky Hearts Poker Open quest'anno è stato terra di conquista per i giocatori americani: al secondo posto troviamo Tony Ruberto, che di WPT ne ha vinto uno a Jacksonville nel 2011, ma ci sono altri membri del "Champions Club". Ad esempio Matt Giannetti, che la sua bandierina l'ha piazzata a Malta, oppure l'inossidabile Matthew Salsberg, ancora una volta a premi in un WPT.

Fortini, Ruberto e Kiletto
Qualche protagonista: il chipleader Fortini, Tony Ruberto e Lily Kiletto

Perché ci siano cuori fortunati, però, è indispensabile una presenza del gentil sesso e ad assicurarla sono Jerri Thomas e Marsha Wolak ma, soprattutto, Lily Kiletto, ex modella prestata al poker al primo risultato di prestigio. Poca gloria per gli italiani: Giacomo Fundarò è arrivato al Day 2 ma si è fermato ben prima dei premi.

Oggi si proseguirà fino ad arrivare al tavolo finale. Intanto vi lasciamo con il chipcount alla fine del Day 2.

 Players: 416 (782) | Montepremi: €00770.0

WPT Lucky Hearts Poker Open - Main Event 

Chipcount Day 2

Posizione Nome Stack
1 Hayden Fortini 946.000
2 Tony Ruberto 835.000
3 Evan Teitelbaum 814.500
4 Chris Bolek 783.000
5 Ben Tarzia 780.000
6 Elan Branas 729.500
7 Mark Darner 581.500
8 Matt Giannetti 496.500
9 Joe Serock 456.500
10 Evlys Gutierrez 451.000

Highstakers

 

durrrr
Sì, ok, chiediamo scusa a Delacroix...

Quanto ci vuole per fare la rivoluzione? Come sanno gli storici, può bastare anche molto poco.

Ad esempio a Tom "durrrr" Dwan sono bastati due giorni, quelli necessari a catapultarsi dalla classifica dei Top Losers a quella dei vincenti, superando tutti.

Il ritorno di Dwan, che in giro non si vedeva da un po', è stato fulminante: due sessioni devastanti, l'ultima da $870.939, che gli han consentito di scavalcare di poche migliaia di dollari sia SallyWoo che Viktor "Isildur1" Blom

Ancora una volta a finire sotto la pressa è stata la new generation, nelle persone di Sulsky e, soprattutto, Ben Tollerene, ma anche Galfond e Ivey ci hanno lasciato del loro, se è vero che son finiti sotto di quasi un milione complessivo. Troppi soldi, e infatti a spazzolare sono stati anche punting-peddler e, udite udite, patpatpanda.

Classifiche generali? Ovviamente sconvolte. Dwan guida i vincenti, Sulsky in due giorni raddoppia il passivo, Ivey entra tra i losers.

Per molto meno in real life crollerebbero i governi... 

Highstakers

Ammereganate

Panic
Cosa succede quando negli Usa
propongono una legge sull'online? 

Andare dritti allo scopo senza fare troppa confusione?

Difficile, quando ci sono di mezzo gli States e, in particolare, le varie realtà locali. Così, se il New Jersey dà il via libera al poker online, non dappertutto le cose vanno allo stesso modo.

Una buona notizia c'è, in realtà, ed arriva dal Delaware, dove si apre un piccolo spiraglio da una proposta sulle lotterie di stato che contiene un comma che permetterebbe ad alcuni operatori di organizzare giochi online, tra gli altri, di "poker, bingo e keno".

Mentre questa proposta è al vaglio, però, altre cadono: ad esempio in Mississippi il Bill 254, riguardante l'Internet Gaming, ha fatto la stessa fine di quello presentato a febbraio dell'anno scorso, finendo col decadere. Ci riproveranno nel 2014? Chissà.

Ci ha già provato con successo, invece, il Nevada, che però ora rallenta: è stato reso noto che bisognerà attendere agosto perché i primi operatori autorizzati finiscano la fase di testing del software.

E dopo provate a dire che è tutto rigged...

Pokeriste - 1) Vanessa vs Clonie 

Perché Vanessa Rousso è una realtà del poker live mentre Clonie Gowen è scomparsa nel nulla?

Sicuramente per la diversa abilità al tavolo e, soprattutto, per la gestione differente dei propri "rapporti economici". Tuttavia, guardando questa mano, c'è da dire che anche la sorte non ha dato una mano alla povera Clonie.

In questo caso la Gowen floppa doppia e, in mancanza di scare cards, fa quello che si dovrebbe: bet-bet-bet. Ma la Rousso l'aveva superata al river... 


 
Le domande di Zio Donk
by  Traxxer