Aggiornato il 28 Feb 26 da

Newsbox - Ma che cavolo ti fumi?

La Weisner sorpresa alle WSOP con un sacchettino di roba compromettente, ma ha saputo scagionarsi in pieno. Hansen grinda dallo sgabuzzino dell'aeroporto. E inoltre partono le PSOS: scopri la password del primo evento!

Almanacco

Partono le PSOS!

Vi ricordiamo che oggi partono le PokerStrategy.com Open Series con il primo evento, il No Limit Hold'em da €1 di buy-in ed €100 di montepremi aggiunto! Potete iscrivervi dalla lobby dei tornei di PokerStars.it andando nella sezione "Privati", l'inizio é previsto per questa sera alle 21:00.

La password del primo torneo é NAztsB.

La storia infinita

Calen McNeil
Calen McNeil col braccialetto dei sogni
foto by pokernews

Vi avevamo promesso, ieri, di raccontarvi come sarebbe andata a finire fra i tre rimanenti nel tavolo finale dell'Omaha Hi-Low Split 8 or Better, per gli amici l'evento 20 delle World Series.

Ebbene, intanto va detto che l'evento è stato spostato di un giorno e che Todd Brunson, in ogni caso, è stato fatto fuori prima della fine del day 3. Archiviato questo primo importante punto, vi possiamo rivelare che l'heads-up è stato luuuungo, ma luuungo come una nottata passata in ascensore con Gigi Marzullo.

Can Kim Hua e Calen McNeil si sono affrontati per ore e ore, con il primo che sembrava avere edge sull'avversario e nel day 3, ogni volta che pareva avesse vinto, veniva sempre ripreso da un McNeil in versione calling station che legava set e full al river come se piovesse, alimentando le curiose smorfie di disgusto dell'altro.

Alla fine è successo che il canadese ha vinto il braccialetto, anche se il suo poker non ha affatto entusiasmato, dati gli innumerevoli errori anche gravi di cui s'è macchiato. L'ultimo? Ha festeggiato la vittoria dopo il turn della mano conclusiva, convinto che Can Kim Hua fosse drawing dead, quando invece l'americano conservava cinque outs per superarlo. Per sua fortuna il river non è stato decisivo, altrimenti sai che figura...!

$1.500 Omaha Hi/Low Split 8 or Better

WSOP (Event #20) - Payout finale

Posizione Nome Premio in $
1 Canada Calen McNeil 277.274
2 USA Can Kim Hua 171.577
3 USA Todd Brunson 107.349
4 Usa Joe Ford 77.917
5 Usa Hieu Ma
57.521
6 Gran Bretagna Stephen Chidwick 43.120
7 Usa John Monnette
32.798
8 Usa Won Goag 25.283
Montepremi: $1.368.900 | Players: 1 (1.014)

Highstakers
Più in alto e più in fretta si sale, più fragorosamente poi si va giù quando si perde l'equilibrio. Questo è più o meno ciò che è accaduto al grinder statunitense Hac Dang, che ieri aveva sbancato con una condotta da highstakanovista, e oggi torna sulla terra lasciando ai colleghi $225.000 abbondanti. Poco male, perché è sempre il più vincente del mese.

Dalla parte dei vincenti freschi di giornata, invece, troviamo finalmente Gus Hansen, che gioca probabilmente dall'interno di uno sgabuzzino dell'aeroporto di Hong Kong, dove è stato confinato per aver perso il portafogli in un taxi. The Great Dane ha trovato la concentrazione giusta, fra scopettoni e strofinacci, e ha portato in cassa ben $180.000 che fanno bankroll e soprattutto morale.

Highstakers

 

E Melanie si rolla un cavolfiore

Kale Chips
Certo che... viste così...
Gli americani sono strani: un po' libertini, un po' puritani, basta poco per sconvolgerli eppure sanno essere il popolo più trasgressivo al mondo. In questo caso, però, lo shock dei compagni di tavolo di Melanie Weisner è per molti versi comprensibile.

La giocatrice texana, infatti, s'è presentata al tavolo armata di un sacchettino poco rassicurante, contenente a prima vista un bel po' di grammi di marijuana pronta da fumare.

Qualcuno ha cominciato a strabuzzare gli occhi, altri a lamentarsi pesantemente. E così la bella Melanie ha dovuto svelare l'arcano. Ma quale erba: si trattava soltanto di innocue "kale chips", ovvero patatine al gusto di cavolo, che assomigliano incredibilmente al materiale primario per gli spinelli.

La Weisner s'è affrettata a scusarsi per l'imballaggio poco tradizionale ed è stata immediatamente scagionata dalle accuse, un po' strampalate a dire il vero, di... doping da tavolo!

Si parlava di... Viktor Blom

In questo video lo scandinavo viene ripreso in una delle sue più terribili e inguardabili giocate aggressive, quando tenta di sopraffare Ian Munns con un push troppo sofisticato e assolutamente fuori luogo.

Buona la risposta di Munns, molto meno il modo in cui Isildur viene deriso con estrema maleducazione al termine della mano. Anche perché quello è Viktor Blom, non certo l'ultimo degli sprovveduti.

 
Le domande di Zio Donk

E ieri...

Qualcuno vince gli heads-up facendo cadere la connessione dell'avversario. Volete saperne di più?

L'incubo delle disconnessioni forzate

by  n10juan