Aggiornato il 27 Feb 26 da

Newsbox - Più capelli per tutti!

Dati AAMS sull'online 2012: come previsto né boom né catastrofe. Ivey tra i Top Losers highstakes di gennaio. Venti di novità in Mississippi. E gli scorpione...

Almanacco

Tutto in famiglia

Tutto secondo le previsioni o giù di lì.

Sono stati pubblicati i dati dettagliati dell'AAMS riguardo la spesa per i giochi a distanza nel 2012 e, stando ai numeri forniti dai Monopoli, la situazione non si discosta molto da quella che avevamo evidenziato ad inizio anno: il poker vive una fase di stallo ma è ben lontano, almeno per ora, dal crollo verticale. Vediamo i numeri.

Poker Cash e Torneo
Le tabelle sulla spesa nel 2012 dell'AAMS

Per ciò che riguarda il poker da torneo sembra rispettata la stagionalità del mercato: il mese di novembre segna una crescita rispetto al calo del 2011 mentre a dicembre c'è stato un calo portando a dati sostanzialmente stabili.

In particolare gli ultimi due mesi hanno registrato una media simile a quella di settembre e ottobre, con un decremento minimo (-3,3% nell'ultimo bimestre). Restano dati inferiori al 2011, ma un pieno paragone potrà essere fatto solo verso aprile/maggio, mesi che hanno segnato la stabilizzazione del cash dopo il boom iniziale.

Il comparto cash, tra l'altro, ha registrato come previsto una crescita nei mesi di settembre e ottobre, ritornando ai livelli "pre-vacanza", e un decremento verso la fine dell'anno: anche in questo caso meglio novembre, intorno ai dati del 2011, mentre dicembre è stato negativo. I primi numeri del 2013 saranno cruciali per capire la salute del poker italiano: se l'emorragia sembra essersi arrestata, infatti, ora la partita si gioca sulla ripresa.

A gennaio e febbraio il comparto dell'online, in particolare, dovrebbe rialzare la testa. Quello che è certo è che, complice la novità del cash, nel totale la spesa degli italiani nel poker, nel 2012, è diminuita di poco più del 6% nel 2012 rispetto al 2011. In altri termini, se prima del momentaneo boom del cash la spesa per il poker in Italia era intorno ai 25 milioni, ora è sugli stessi livelli ma divisa tra i due settori.

Visto che quest'anno i nostri soldi non sono certo aumentati e considerando i venti di crisi che impattano su tutta l'economia, se non è lecito fare salti di gioia non lo è neanche strapparsi i capelli.

Highstakers

 

Phil Ivey
Dai, Phil: mica puoi sempre vincere...

Ivey tra i Top Losers.

In una giornata avara di notizie per gli highstakes, che applaude all'assegnazione dell'European Poker Award di categoria a Jens Kyllonen, quello che fa scalpore è l'entrata del giocatore americano tra i più perdenti dell'anno.

Niente di catastrofico, sempre fatte le debite proporzioni, perché non sarà mezzo milione a rovinare Ivey, ma pur sempre una partenza stentata invece di un ritorno travolgente come ci si attendeva.

Per ciò che riguarda le classifiche del giorno, risentono ancora della momentanea assenza di Blom e Galfond, ma un po' di spettacolo lo danno la novità punting-peddler e il russo Alexander "PostflopAction" Kostritsyn, che paga un conto salato da $297.094.

Male anche Sebastien Savic, mentre si conferma in un periodo positivo patpatpanda, che chiude in attivo di $130.673 arrivando quasi ad azzerare il passivo dell'anno. Se dietro di lui si nasconde lo stesso giocatore di patpatman, questa è già una notizia. 

Highstakers

Dica Mississ... Misiss... Missisiss...

Mississippi
Nuovi arrivi in famiglia?
foto by compatiblepoker.com 

Mississippi. Con due P.

Questo simpatico stato americano potrebbe presto non essere più noto solo per il fiume e per il classico test con cui si mettono alla prova in maniera sadica i balbuzienti.

Arriva infatti da lì l'ultima novità nella strada tutta americana verso la liberalizzazione dell'online, basata sulla creazione di un network "interstatale" in mancanza di una legislazione nazionale.

In particolare in Mississippi è stato reintrodotto l'Online Poker Bill del 2012: il provvedimento, l'House Bill 254, prevede la possibilità di chiedere licenze per il poker online al prezzo di un "fee" d'ingresso e di una percentuale (circa il 5%) sui ricavi.

Resta ancora irrisolto il punto cruciale: si va davvero verso una liquidità condivisa tra vari stati, step decisivo per "liberare" l'online a stelle e strisce?

Possiamo solo stare a guardare e attendere il cadavere del nemico. Sulle sponde del Mississippi...

 

Eppittì - 8) La difesa del Re

Max Lykov non è l'ultimo arrivato: Pro di PokerStars, vincitore dell'EPT di Kiev e braccialettato dal 2011, qui dà una dimostrazione delle sue capacità. Il connazionale Tolokonnikov continua a sparare in bluff totale e il russo chiama con king-high fino al turn su board 44A3.

Se fino a quel momento, tuttavia, il board facilitava il call, con il J al river la situazione cambia: qualcosa dovrà pur avere per continuare a puntare, no?

Non secondo Lykov, che con nonchalance chiama anche l'ultima street e incassa il piatto. 

 
 
Le domande di Zio Donk
by  Traxxer