Newsbox - Piazza la bomba e scappa!
Incredibile disavventura per Sergio Castelluccio: accetta la sfida di un flamer che dopo poche mani fugge dal tavolo. Arriva la risposta di Macao alle World Series. E i cancro...
La rivincita di Macao
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| Poi dicono che a poker i jolly non ci sono... |
Quando sulla RAI c'è la partita della Nazionale, Mediaset risponde con il poliziesco d'autore. Fra Las Vegas e Macao, i due cuori pulsanti del poker, accade più o meno lo stesso.
In Nevada s'organizzano le World Series Of Poker? E in Cina rispondono con il Guangdong Asia Millions, l'evento organizzato dalla room della Picca Rossa il 5 giugno (per tre giorni filati) al City of Dreams di Macao. Buy-in: un milione di dollari di Hong Kong, che lo fa sembrare un high roller finché non si scopre che al cambio il dollaro di Hong Kong non vale granché (sono poco più di 120.000 dollari americani). Ma c'è sempre la possibilità di ripagare altre due volte l'iscrizione, il che farà sicuramente salire le quote di non poco.
E con tale ricchezza sottomano, vuoi che i più danarosi e spericolati pokeristi del mondo non abbiano scelto di snobbare le WSOP per volare fino in Cina a onorare l'impegno? Bertrand Grospellier, Isaac Haxton, Eric Seidel, John Juanda, Gus Hansen, Tobias Reinkemeier e chi più ne ha più ne metta si sono già iscritti al torneo cinese e diserteranno (quantomeno per questa settimana) quello americano.
E aggiungeteci pure Greg Merson, che di Macao non ha un buon ricordo, ma ci andrà lo stesso. Un po' perché un torneo del genere ha sempre il suo fascino. Un po', forse, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: l'iscrizione al Guangdong, infatti, quella nessuno gliela può negare.
Oggi facciamo un gioco: lasciamo per un attimo la quotidianità degli highstakes e pensiamola più in grande, elencando cioè vincitori e perdenti degli ultimi 2 anni, o meglio: del biennio 2012-2013. La domanda, in effetti, l'aveva posta karitao qualche giorno fa su Gus Hansen, ed era estremamente stuzzicante. Vediamo quindi chi è stato il più bravo negli ultimi 17 mesi!
Là davanti c'è sempre lui: Kyle "cottonseed1" Hendon. Una costante, in questi due anni, soprattutto (come detto ieri) con un numero di mani giocate sensibilmente più basso rispetto ai colleghi. A ruota segue Sulsky, che quest'anno paga molto, ma nel 2012 è stato inarrivabile. Stesso discorso, ma al rovescio, va fatto per Blom: il suo 2012 era una catastrofe, ma il 2013 lo ha visto primeggiare e tornare in pesante attivo: quasi 3 milioni di dollari.
Passiamo ai super-perdenti, dove notiamo subito che c'è una sorta di voragine fra il boss e tutti gli altri. Ebbene, il boss, impossibile sbagliarsi, è Gus Hansen, il quale, nonostante stia passando un ottimo maggio, negli ultimi due anni ha veramente fatto un disastro. Oltre 5 milioni lasciati sui tavoli possono essere considerati un downswing?
A seguire Patpatpanda conferma che a nutrirsi soltanto di bambù si rischia l'estinzione: siamo in rosso di $2.500.000 molto abbondanti. Se più in là nella classifica dei perdenti troviamo soprattutto giocatori anonimi di cui si conosce solo il nickname, spiccano i due milioni e mezzo lasciati sul campo da un altro mago del poker, ovvero Phil Ivey. Fortissimo live, da rivedere (ma solo negli ultimi due anni) col mouse in mano.

La sfida infinita
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| Che te ridi, a donk! Ti ho ridicolizzato dal dischetto! |
Se la storiella che vi ho appena raccontato vi sembra insulsa, sappiate che è più o meno ciò che è accaduto ieri a Sergio Castelluccio su Facebook. Mentre commentava una mano (e precisamente questa assurdità) è stato provocato pesantemente da un certo Alessandro Giglio, che dopo aver biasimato il "genio" per la sua giocata ("Ma come c... giochi? Non andrai lontano, così!") ha concordato con lui una sfida all'ultimo sangue.
Stando ai patti, sarebbe dovuto essere un 10.000 mani heads-up cash €5/€10, da esaurirsi in circa 5 giorni (con un minimo di 2.000 mani quotidiane). Ma dopo meno di 400 mani accade il colpo di scena: Alessandro "joker1990a" Giglio fugge dal tavolo assieme ai circa €2.500 che fino a quel momento aveva fatto propri sfruttando le ottime carte viste (topico il classico cooler KK contro QQ).
"Problemi di connessione" si difenderà più tardi, alle domande degli inferociti spettatori. Quel che possiamo dirvi è che il nostro geniodelletartarughe l'ha presa sul ridere, ma in fondo in fondo un po' c'è rimasto male. Gli abbiamo telefonato per chiedergli cosa pensava di questo strano "prendi e fuggi", e la sua risposta non ha lasciato spazio ai mezzi termini.

Così come ilari sono i commenti sull'accaduto, da parte degli spettatori dell'evento. Alcuni rimproverano saggiamente a Sergio di aver accettato una sfida contro un personaggio sconosciuto, che sia per i toni che per le idee non sembrava essere Phil Ivey. Vedremo se la supersfida continuerà, o se si fermerà a 389 mani, che, come sanno tutti coloro che abbiano giocato almeno due giorni di fila a poker, rappresentano un campione di giudizio praticamente inesistente.
Beh, a patto che non piazzi la bomba e scappi...!
Si parlava di... Tom Marchese
No, ho mentito spudoratamente: non si è mai parlato di Tom Marchese, ma questa mano la dovete vedere per forza. Il giovanissimo (molto più di quanto non sembri) americano qui viene pescato in modo tremendo da Andrew Robl. Le percentuali sono terribili per Marchese, e solo un grossissimo colpo di fortuna può salvarlo.
Ebbene, guardate la faccia del commentatore quando appare il river. Me lo sono visto e rivisto venti volte e continuo a ridere senza riuscire a fermarmi...
E ieri...
C'è chi parte per Las Vegas e chi infama Las Vegas. Tu da che parte stai?
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