Aggiornato il 27 Feb 26 da

Newsbox - Poker contro poker

Paradosso in New Jersey: il live rischia di ostacolare l'online. Al WPT Borgata in gioco Serock e Salsberg. Ivey si riprende negli highstakes. E i toro...

Almanacco

Gran finale al Borgata

Joe Serock
Joe Serock
foto by pokerstarsblog.com 

Volge alla fine il Day 3 ad Atlantic City, dove è in corso il Borgata Winter Poker Open, tappa del World Poker Tour che si svolge in contemporanea agli Aussie Millions.

Un'alternativa coraggiosa che, a suo modo, ha anche avuto qualche risultato: tra Glantz, Schwartz, Madsen e Frankenberger parecchi player hanno preferito risparmiare il viaggio oceanico per rimanere negli States.

Tra i giocatori famosi, tuttavia, gli unici rimasti "vivi" sono attualmente Matt Salsberg e Joe Serock, il primo sotto average e il secondo sopra, in una classifica comunque corta che vede 28 iscritti rimasti in gioco.

Il pay-out finale, pur non al livello di quello di Melbourne, è più che rispettabile e prevede $730.053 per il vincitore.

Vi riportiamo il chipcount al termine del Day 3.

WPT Borgata - Main Event

Chipcount Day 3

Posizione Nome Stack
1 Yung Hwang 3.039.000
2 Jeremy Druckman 2.598.000
3 Samuel Taylor 2.390.000
4 Taylor Paur 2.080.000
5 Ryan Paluf 1.630.000
6 Joe Serock 1.578.000
7 Mark Wahba 1.490.000
8 Russell Crane 1.477.000
9 Mike Gogliormella 1.173.000
10 Anthony Zinno 1.012.000
 Iscritti: 28 (1.042)   |   Average Chips: 1.116.428

 

Highstakers

 

Phil Ivey
E intanto gioca gli Aussie...

C'è chi va e c'è chi torna.

C'è chi va, come SallyWoo, ancora una volta in positivo e ora secondo tra i top winners dell'anno, dietro al per ora irraggiungibile Viktor Blom: l'highstaker americano mette da parte altri $186.955 e si avvicina al milione e mezzo. Va anche Alexander Kostritsyn, ora quarto tra i vincenti grazie a una sessione da $148.136 che lo proietta a poca distanza da Phil Galfond e gli consente di superare Ben Tollerene.

C'è anche chi torna, però. Come Phil "Polarizing" Ivey, che non resta a lungo tra i perdenti ed intasca il secondo profit di giornata per $197.775. O come punting-peddler, che è sempre quarto tra i top losers ma per il secondo giorno di fila è primo in classifica per attivo ed è l'unico a superare i duecentomila dollari.

A perdere Erik Sagstrom e, con lui, una serie di player "anonimi" anche se, in alcuni casi, conosciuti come patpatpanda o l'irlandese SetoKaiba1. In generale si nota una classifica molto polarizzata sul fronte dei vincenti ed estremamente dispersiva su quello dei perdenti, dove solo Sulsky passa il milione di passivo e Hansen e Millar si mantengono per un soffio sotto i settecentomila.

Colpa delle mazzate distribuite un po' a tutti da Isildur1 nel corso del suo upswing, ma anche di tante "pause" prese per assorbire i momenti negativi, pause che hanno bloccato un po' la classifica.

Mancanza di comfort? 

Highstakers

Manicomio New Jersey: poker contro poker

Chris Christie
Chris Christie: non ci litigheremmo

Paradossale.

Difficile trovare un'altra parole per descrivere la situazione che si è creata nel New Jersey, uno degli stati "precursori" per la nuova strategia che dovrebbe portare alla diffusione del poker online negli Stati Uniti.

Paradossale perché il principale ostacolo alla diffusione del poker online nello stato americano... potrebbe essere proprio il poker, però live! Andiamo con ordine, però: dopo che il Gambling Bill presentato dal senatore Ray Lesniak è stato votato all'unanimità dalla camera locale, manca solo la firma del governatore Chris Christie, che già aveva approvato un atto del genere, poi decaduto, nel 2011.

Per la firma c'è tempo fino al 4 febbraio e per questo la Poker Players Association, lobby dei poker pro americani presieduta da John Pappas, ha fatto pressione su Christie affinchè arrivasse il sigillo, trovandosi come risposta delle "preoccupazioni" da parte di Christie sull'impatto che potrebbe avere l'introduzione dell'online, che a detta del Governatore potrebbe causare una diminuzione del traffico verso Atlantic City, città paradiso del gambling e del poker.

La risposta è arrivata proprio da promotore dell'atto, Lesniak, che ha senza mezzi termini dato dell'ignorante a Christie, citando studi economici che dimostrerebbero come la decisione potrebbe portare ad un aumento del traffico di Atlantic City. La logica sarebbe "Mi piace giocare, ho un motivo in più per andare in New Jersey".

Come finirà? Non resta che aspettare il 4, visto che Christie sarà tenuto a dire la sua: potrà firmare, porre il veto o lavarsene le mani autorizzando l'assemblea locale ad andare avanti senza la sua firma. Comunque vada, sarà paradossale.

Eppittì -14) Quando gira bene...

Questa mano giocata da Sander Lyloff durante l'EPT 4 di Barcellona è piena di errori: non 3betta preflop nonostante una mano ottima per un heads-up, continua a mantenere un atteggiamento passivo postflop e, addirittura, non valuebetta il river limitandosi a checkare dietro.

L'avversario, l'inglese Teltscher, aveva floppato doppia coppia e limita miracolosamente i danni: comunque alla fine perderà, ma Lyloff non si ripeterà più a certi livelli nel live.

Non che la cosa stupisca... 

 
 
Le domande di Zio Donk
by  Traxxer