Aggiornato il 27 Feb 26 da

Newsbox - Qualcuno lo fermi!

Johnny Chan prova a pugnalarsi la dignità e coinvolge Doyle Brunson. Al WPT la fanno da padroni gli Strategisti, mentre Sahamies si risveglia negli highstakes. E l'almanacco ci racconta di un italiano...

Almanacco

WPT Johannesburg: Chris? Moneyloser...

Melanie Weisner
Melanie Weisner - foto by pokernews.com 

Si concludono i Day 1 del World Poker Tour di Johannesburg, che alla fine registra 222 iscritti totali.

A guidare le danze è Dominik Nitsche, membro storico della community Strategista tedesca col nick di  ace0ntheriver, mentre è nei Top Ten anche la bella Melanie melanieweisner Weisner, che da poco ha raggiunto la nostra community ed in Sudafrica si è letteralmente scatenata, vincendo subito un Side Event ed esordendo nel Main in maniera fulminante.

Non si può dire la stessa cosa di Chris Moneymaker, che ha sfruttato la possibilità di re-entry per farsi buttare fuori sia nel Day 1a che nel Day 1b. Stessa sorte è toccata al player di casa Raymond Rahme, terzo nel Main WSOP 2007, mentre al campione del 2009 Joe Cada è bastata una sola eliminazione.

Ancora in gioco, anche se non certo da bigstack, due big come Liv Boerèe e McLean Karr

 

Highstakers

 

Ilari Sahamies
Botta di vita per Ilari Sahamies

Finalmente una giornata positiva per Ilari "Ilari FIN" Sahamies, che dà una scossa a un 2012 fin qui deludente portando a casa quasi duecentomila dollari in un colpo solo. Il pro finlandese, che comunque è ancora oltre il milione di passivo annuale, stacca Vladimir "GVODZIKA55" Shchemelev, fermo a $115.820.

Il lato “sbagliato” della barricata vede invece protagonista uno dei player più “on fire” della settimana, MUSTAFABET, che chiude con un passivo di $159.320.

Al secondo posto Ben "Ben86" Tollerene, quest’anno secondo nella classifica dei vincenti ma nell’ultima sessione sotto di $77.284. Perde ancora, infine, patpatman, il misterioso player(rrr) di Macao che se la gioca con Isildur per la palma di secondo perdente dell’anno.

Tra i vincenti, inattaccabile per ora Ben "Sauce123" Sulsky, mentre per il secondo posto si riduce notevolmente la distanza tra il già citato Ben Tollerene e Jens "Jeans89" Kyllonen, che pure ieri ha perso $22.365.

Un cippino.

Highstakers

Johnny Chan ha assunto la De Filippi?

Qualcuno provi a dirglielo. "Ehi, Johnny, sei un mito vivente del poker, non c'è bisogno di fare cose del genere". E trovandovi a fare, ditelo anche a Doyle Brunson che si è prestato a questa cosa immonda.

Cosa? Ah, giusto. Parliamo del nuovo reality "Full House with Johnny Chan", del quale è stata rilasciata un'anteprima di sei minuti che mozza letteralmente il fiato. La trama, se così si può dire, vede il pluricampione WSOP impegnato a stackare per $200.000 (sì, certo, ci stiamo credendo...) cinque aspiranti Poker Pros che, sotto la guida del campione, dovrebbero spiccare il volo verso il successo. E che giocatori, signori!

Il quintetto risponde a dei precisi stereotipi che fanno inevitabilmente pensare cose tipo "Da quando Chan ha assunto la De Filippi come consulente?". C'è il seduttore, lo sbandato, il genio (ovviamente asiatico) e l'ammeregan-boys. Ah, quasi dimenticavamo: c'è ovviamente anche la pupattolona, casualmente dotata di decollete che fa provincia.

Il tutto condito dai più beceri e scontati luoghi comuni sul poker.

Spiace che ci sia Doyle Brunson a prestare inopinatamente il suo volto a quello che più di un reality pare destinato ad essere un remake del film "Delitto al ristorante cinese" con Johnny Chan perfettamente a suo agio nella parte dell'ispettore Nico Giraldi detto "er monnezza".

Ma lasciamo parlare il video.

 
 

L'angolo di Confucio 3 - Tony G vs Perry

Sclerare per una sconfitta è un classico, specie quando parliamo di bad boys del poker.

Tony Guoga, però, è talmente "bad" che perde le staffe anche se deve giocarsi un colpo al 60%: così, quando il russo Ralph Perry gli chiama un all-in con KJ durante l'AT International Poker Championship, si esibisce in una tirata di quelle destinate ad entrare nella storia del poker.

E alla fine vince anche il piatto. 



 
Le domande di Zio Donk
by  Traxxer