Aggiornato il 28 Feb 26 da

Newsbox - Sam Trickett, mezzala dello United

Il grande poker player britannico corona finalmente un suo sogno: quello di giocare (e segnare!) all'Old Trafford. Intanto Annie Duke si discolpa dalle accuse di truffa. E i sagittario...

Almanacco

Sam Trickett come Scholes

Sam Trickett
Trickett segna il suo primo gol

Alzi la mano chi fra noi non ha mai sognato di giocare a calcio in uno stadio meraviglioso come l'Old Trafford. Ebbene, da oggi c'è qualcuno in meno con questo sogno nel cassetto.

Si tratta di Sam Trickett, pokerista inglese formidabile che (forse non tutti lo sanno) da ragazzo è stato un promettentissimo centrocampista e sembrava quasi certo che fosse destinato a una grande carriera nel calcio internazionale. Purtroppo, come spesso accade in questi casi, un terribile infortunio al ginocchio distrusse i suoi sogni e ogni possibilità di sfondare in uno sport fisico come è il calcio.

Sappiamo tutti che Sam non s'è perso d'animo e ha scelto (con straordinari risultati) un altro sport nel quale è possibile eccellere anche senza vantare una perfetta forma atletica. Ma il britannico non ha voluto in ogni caso rinunciare al proprio sogno, e così ha organizzato una partita all'Old Trafford assieme ad altri 21 amatori ed è sceso in campo con la maglia numero 8 della squadra che ama.

E gli sarà sicuramente costato un occhio della testa noleggiare un impianto così celebre per 90 minuti, ma il gioco probabilmente è valso proprio tutta la candela. Sam non solo ha giocato tutta la partita senza problemi, ma oltretutto è riuscito a mettere a segno una doppietta grazie alla quale la sua squadra ha vinto. In fondo so' ragazzi...

Highstakers
Il norvegese no_Ola è il giocatore che ha inserito il turbo nell'ultima tornata di mani giocate in quel simpatico circo che è il mondo degli HighStakers. Per lui guadagni veramente ottimi, con oltre mezzo milione di dollari di profitto in un giorno soltanto. Subito dietro troviamo il buon Tom Dwan, per gli amici dur con quattro erre. Il suo guadagno non raggiunge i $500.000 per soli diecimila verdoni, ma si tratta in ogni caso di un grande risultato, soprattutto se consideriamo che Dwan è anche lo sfortunato protagonista della mano più vincente (nel suo caso perdente) di giornata.

Come al solito ve la proponiamo in basso. Il player tedesco SanIker floppa subito il set e rilancia pesante prima del turn. Tom Dwan chiama anche l'ultima carta, poi accetta di infilare sul piatto i resti quando l'avversario va in all-in. Chissà cosa aveva in mano?

Dwan Table
Duecentomila dollari in una sola mano. Come si fa a non amare questo sport?

Pochi spiccioli persi anche per Blom, che in ogni caso arresta la caduta dopo le ultime Waterloo. Il perdente di lungo corso diventa, così, Galfond, che ancora una volta si piazza in seconda posizione fra i loser di giornata. Medaglia d'oro all'incontrario che spetta, invece, a samrostan, il quale esporta da Macao circa la stessa cifra che no_Ola ha invece importato in Norvegia. Il più perdente dell'anno resta sempre e comunque Phil Ivey, il quale attualmente risulta in stand-by.

Highstakers

 

Annie Duke non ci sta

Russ Hamilton
Russ Hamilton

I più vecchietti di noi ricorderanno un altro Duke, il simpatico Nukem di uno dei più famosi sparatutto del mondo dei videogames, il quale soleva lanciare razzi ai nemici urlando: "piece of cake!". Una bella fetta di torta ha tentato di lanciarla anche la sua quasi omonima Annie Duke, che ultimamente (ma non solo) era balzata ai disonori delle cronache per via delle dichiarazioni fatte sul suo conto dal superpentito del poker Russ Hamilton.

Il fattaccio, quasi certamente, se lo ricordano proprio tutti. Si tratta della megatruffa ordita da alcune poker room ai danni di molti giocatori (fra cui tantissimi grandi nomi), grazie a un software soprannominato "God Mode", il quale rendeva realtà l'incubo di ogni online player: sbirciava cioè le carte degli avversari.

Russ Hamilton, che grazie a questa truffaccia ha guadagnato qualcosa come 23 milioni di dollari, ha dichiarato che Annie Duke (sorella di Howard Lederer) utilizzava frequentemente il software tarocco per scopi personali, anche se ha aggiunto che non ha prove per dimostrare quanto detto.

La replica non si è fatta attendere, visto che la giocatrice statunitense ha risposto gettando subito il proprio "piece of cake". "Sono inorridita", ha detto, "per come questa gente abbia tentato per anni di nascondere le proprie nefandezze e non riesco a capacitarmi di aver lavorato assieme a loro. Se avessi saputo quello che so oggi avrei fatto di tutto per scoraggiare i giocatori a iscriversi alla poker room".

Il beneficio del dubbio si concede a chiunque, ma è davvero plausibile che una delle principali menti (nonché programmatrice di varie sezioni del client) fosse davvero ignara di ciò che accadeva tutt'intorno? Ai posteri l'ardua sentenza...

Si parlava di... Phil Ivey

Il Tiger Woods del poker è capace di veri e propri colpi di genio. Guardate ad esempio questa mano, quando costringe a un clamoroso fold il povero Veldhuis con due biglietti scaduti della metropolitana fra le mani.

Certo, c'è chi sostiene che mani giocate in questo modo siano rischi da fuori di testa, ma il risultato resta comunque piuttosto evocativo...

 
Le domande di Zio Donk

E ieri...

In New Jersey annunciano i prezzi per le licenze online. Ce li avete $400.000 che vi avanzano?

 [Newsbox] -KataBlom! Che sberla!

by  n10juan