Aggiornato il 28 Feb 26 da

Newsbox - Se l'Arapaho s'arrabbia...

Sentite cosa ha combinato la tribù indiana dell'Oklahoma contro il ministero degli Interni degli USA... Un altro Strategista tedesco va a vincere l'High Roller PCA. E i toro...

Almanacco

 

Quoss'hai fatto?

Quoss
Gente che se la gode

Strategisti tedeschi: finiranno mai di stupire? In realtà era un bel po' di tempo che Fabian fabstinho Quoss aveva fatto intendere di avere molto da regalare al poker. Ha scelto l'High Roller del PCA, nella meravigliosa cornice di Paradise Island, per firmare la propria prima vittoria.

Battuto in heads-up il sempreverde Dan Shak, ma soprattutto al terzo posto una Vanessa Selbst che era parsa dominatrice incontrastata di questo High Roller, e che forse esce con un po' di amaro in bocca, nonostante i $760.000 (che però avrebbero potuto essere $1.630.000!).

Quoss ha cominciato a fare sul serio sul finire del penultimo day, quando in una mano sensazionale ha eliminato in bolla addirittura due giocatori contemporaneamente, costringendo gli organizzatori a un singolare tavolo finale da 7 players (tra cui figura anche un altro Strategista, ovvero Ole Schemion).

Poi, nel FT, ecco il ritorno della Selbst, ma è proprio Quoss a stoppare l'americana grazie a un board molto fortunato, nel quale lega una scala al river con JQ contro la doppia coppia legata al turn da Vanessa con il proprio AK. Ormai la sorte ha deciso, e Dan Shak è nelle mani di Quoss, che lo batte ancora con una scala ( con board , mentre Shak possiede e cerca uno straight che non arriva).

PCA High Roller - Paradise Island - Payout

Posizione Nome Premio in $
1 Germany Fabian Quoss 1.629.940
2 USA Dan Shak
1.178.980
3 USA Vanessa Selbst
760.640
4 USA Antonio Esfandiari
575.920
5 USA Matt Glantz 445.520
6 USA Tony Gregg
347.720
6 Germany Ole Schemion
277.080
Players: 1 (56)

Highstakers
Avanza ancora a spron battuto SallyWoo, che nella nottata ha disintegrato SanIker in un cruento heads-up di NLHE, togliendogli oltre $200.000. America batte Germania, per ora, salvo rivincite, ma con gente come SanIker è sempre meglio fare attenzione. Lo sanno bene Gus Hansen e Viktor Blom, che l'anno scorso ci hanno "impizzato" le penne più di una volta.

Proprio Viktor Blom continua a perdicchiare e pur non apparendo fra i top loser di giornata è decisamente in un momento no. L'iniziale godrun di gennaio aveva fatto ritenere che il 2014 avesse cancellato il disastro dell'ultimo periodo del 2013, ma nei giorni successivi Isildur1 ha perso oltre mezzo milione di dollari, e ora langue a meno $340.000, flop indiscusso del mese.

E a proposito di Gus Hansen, invece, è buona la sua ultima sessione: un +$140.000 che lo rende secondo top winner del giorno, mentre al terzo posto troviamo un altro giocatore che non stava attraversando un momento facile. Parliamo di Daniel Cates (+$130.000), ma su di lui avevamo nettamente meno remore...

Highstakers

Sono Arapaho

Arapaho
La bandiera della tribù Arapaho 

Ok, per prima cosa evitiamo battutine facili sui pellerossa della tribù "Arapaho", che probabilmente ignorano il motivo per cui ogni volta che incontrano un italiano questo gli sghignazza in faccia senza ritegno.

Gli indiani d'America dell'Oklahoma, in realtà, sono stati protagonisti di una stranissima vicenda che qui riassumeremo. Tutto parte dal fatto che, sul proprio sito, la tribù Arapaho (che nell'Oklahoma gestisce un paio di casinò) forniva servizi di e-gaming (fra cui anche poker), ma nel rispetto delle leggi statunitensi, in quanto l'offerta era destinata a soddisfare solo clienti residenti all'estero.

Per motivi economici, però, lo Stato ha vietato tutto questo. Il Dipartimento degli Interni, infatti, aveva rivisto gli accordi economici con gli Arapaho nel settembre del 2013, scolpendo percentuali un po' più favorevoli allo Stato. Ma ancora, dopo poche settimane, ecco sopraggiungere un problema: sempre il Dipartimento degli Interni sostiene adesso di non poter controllare l'offerta a un mercato così vasto come quello estero.

Ora, mentre tutto è fermo, gli Arapaho si sono logicamente rotti le scatole e hanno dissotterrato l'ascia di guerra, intentando una causa milionaria al Dipartimento. Sì, ma smettetela di immaginarli mentre danzano tutti attorno al modem... ehm al totem.

Mani interessanti: Imbrogliare Phil Ivey

In questa splendida mano Jason Mercier tenta di semi-bluffare Phil Ivey. È una mossa azzardata, ma sicuramente plausibile. Ci riuscirà?

 
Le domande di Zio Donk

 

E ieri...

Il nostro coach TripleAceIRL ha fatto un piccolo botto, ma se ce ne fosse un altro pronto, che vi racconteremo presto...?

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by n10juan