PCA Super High Roller: payout da record
Sono ben 61 i Paperoni che hanno speso i $100.000 del buy-in senza battere ciglio: dopo il day 1 ne rimangono soltanto 39. Scopri chi nella Newsbox di oggi (e segui con noi la diretta tv!).
Crisi? Quale crisi?

Il momento economico non sarà dei più lusinghieri, ma questo non sembra spaventare i campioni del poker. Che in massa si sono riversati nella paradisiaca cornice caraibica delle Bahamas, dove si sta svolgendo l'EPT più pazzo (e amato) dell'anno.
La PokerStars Caribbean Adventure ha già archiviato il day 1 del Super High Roller da $100.000, e sono addirittura 61 gli iscritti, per un montepremi che promette di raggiungere cifre da record.
Grande prestazione del Canada, che piazza ben 4 giocatori in top 10, e domina il campo con la chiplead di Sam Greenwood, seguito da Timex McDonald. Attenzione agli americani, perché fra i primi dieci c'è gente come Andrew Robl, Bryn Kenney o come un certo Jason Mercier, che questi appuntamenti non se li perderebbe neanche sotto tortura.
Se abbiamo assistito all'eliminazione di Vanessa Selbst, Dan Shak, Olivier Busquet e tanti altri nomi di spessore, è ancora appeso per i denti al gruppo dei 39 rimasti Daniel Negreanu. Kid Poker è sotto average, ma la struttura deep gli garantisce 60 bui abbondanti, con cui potrà sicuramente avere spazio di manovra per mostrare a tutti la classe che l'ha reso un'icona del poker. Molto meno spazio l'avrà Dan Colman, penultimo a 84k. Che l'arrivo del 2015 abbia spezzato l'incantesimo?
Ecco la classifica parziale, e - ovviamente - la diretta da Paradise Island. Seguila assieme a noi, a partire dalle 21!
| Posizione | Nome | Chips |
|---|---|---|
| 1. | 1.073.000 | |
| 2. | 749.000 | |
| 3. | 734.000 | |
| 4. | 697.000 | |
| 5. | 683.000 | |
| 6. | 637.000 | |
| 7. | 626.000 | |
| 8. | 577.500 | |
| 9. | 546.000 | |
| 10. | 540.000 | |
| 29. | 303.500 |
Pillole al gusto di poker
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by n10juan

Qualche mese fa il colosso del poker online aveva "tagliato" alcuni paesi dal proprio planisfero. Ora, invece, rilancia nel mercato asiatico, che sembra andare forte. India e Giappone sono già nel mirino della Picca Rossa, con l'ingaggio del pro indiano Agarwal e di quello nipponico Ichinose. Non benissimo, invece, in Spagna, dove i tanto deprecati giochi da casinò non stanno avendo vita facile. La room dell'Isola di Man è costretta a chiuderli per via di un cavillo (per legge al giocatore dev'essere concesso il tracking delle ultime mani giocate a Blackjack, ma la cronologia non è al momento disponibile). Sarà il motivo reale o semplicemente roulette e slot machine rendono meno di quanto previsto?
Se chiedessero a 100 persone: "Qual è la capitale del gioco?", 99 risponderebbero: "Las Vegas, baby!". Solo uno vi dirà che è Macao, e probabilmente quell'uno è un pokerista, dato che la sua risposta è quella corretta. Ebbene sì: nonostante i numeri siano ampiamente impari (35 casinò contro 250), e nonostante nel 2014 si sia registrata una flessione di profitti del 2.6%, Macao batte ancora Las Vegas 7-1. Nel senso che le sue cifre sono 7 volte maggiori di quelle di Sin City. Siete già a fare le valigie?